Milano da ascoltare. Gli artisti dell’Accademia raccontano la città con una mappa sonora

“Audiocitymap” è il titolo del progetto nato in seno a un particolare programma di residenze promosso dall’associazione Non riservato, coinvolgendo gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Per scoprire Milano attraverso i suoni e le voci di chi la vive.

Camilla Novati qui attimi...si infrangono...

Imparare a scoprire, o a riscoprire, il territorio, dalle zone centrali a quelle limitrofe, esercitando la vista e anche l’udito attraverso la sensibilità degli artisti. È questa missione che si prefigge Tracciati, progetto di residenza realizzato dall’Associazione Non riservato in collaborazione con le cattedre di Paola di Bello, Cecilia Guida e Vittorio Corsini dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Protagonista del progetto è Milano, dove subito dopo il primo lockdown sono nate le prime Residenze Non Riservate, un progetto che “non lasciasse vuoti i luoghi, ma che li riempisse di contenuti mantenendo il pubblico in sicurezza”, spiega ad Artribune la manager del progetto Rossana Ciocca.

A MILANO LE RESIDENZE NON RISERVATE

In cosa consistono le Residenze Non Riservate? In quella prima occasione, dopo il lockdown, “abbiamo scelto un progetto di ‘display urbano’ che potesse dialogare con la strada, senza accesso agli spazi espositivi, dell’artista Vittorio Corsini e dal titolo ‘Light Mood’. Dopo quell’incontro e in quel frangente storico”, continua Ciocca, “abbiamo progettato una residenza mirata al territorio che agisse su due fronti narrativi: da una parte attivando lo sguardo, in particolare verso i due temi fondamentali della progettazione culturale, quello del Paesaggio e degli Itinerari, dall’altra la costruzione di una mappatura audio, che abbiamo chiamato ‘Audiocitymap’, che includesse il vissuto collettivo, processasse i luoghi, la storia e i suoi abitanti attraverso la mediazione dell’atto creativo”.

LA MAPPATURA AUDIO DI MILANO: AUDIOCITYMAP

Dopo questa prima esperienza, nel corso del 2021 il progetto è cresciuto, includendo così, oltre alla cattedra di Scultura di Vittorio Corsini, anche quelle di Fotografia di Paola di Bello e di Ultime Tendenze nelle arti Visive di Cecilia Guida. I luoghi delle residenze spaziano dalle aree urbane a quelle rurali, da Cascina Biblioteca (parte del network di Non Riservato), situata nel Parco Lambro nell’area periurbana del Municipio 3 di Milano, agli spazi di via Paisiello 5, e includendo anche il “Vagone”, un vagone di treno dismesso dalle Ferrovie e donato a Cascina Biblioteca. Adina Bettega, Elia Brignoli, Yasmine Chiboub, Noemi Comi, Lorenzo D’Alba, Sara Davide, Caterina De Donato, Maria Cristina De Paola, Cristina de Pedrojuán, Caterina Dondi, Francesca Frigerio, Giacomo Giori, Mihaela Kostadinova, Matteo G. Lo Moro, Michela Malacrida, Camilla Novati, Giuseppe Raffaele, Nicola Rossini e Lucrezia Zaffarano sono gli artisti che dal 28 Giugno al 18 Settembre 2021 “hanno lavorato sul territorio e sulla sua stratificazione, sugli orti, sugli animali presenti nel parco, toccando molti e differenti temi”, sottolinea Ciocca. Il risultato è Audiocitymap, una mappatura audio di questi luoghi, con suoni, voci e racconti di chi li abita e vive. Una mappa sonora, fruibile online, che è soprattutto una mappa mentale, collettiva e condivisa: “Partendo dalla semplice idea di voler raccontare la città, i luoghi, i muri, gli odori e le visioni, le storie di ‘Audiocitymap’ ci parlano di interventi urbani, già esistenti – come mappatura di ciò che già è stato realizzato da artisti o designer a oggi – o effimeri – per creare racconti di pratiche o politiche dello sguardo da narrare al cittadino o al viaggiatore durante il suo attraversamento”, spiegano i curatori del progetto. Qui è possibile ascoltare le tracce di Audiocitymap.

– Desirée Maida

www.nonriservato.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.