Mariencò: lo spazio di eventi privati a Milano si apre alla città con l’associazione Maè

In un distretto SouPra in continuo cambiamento, l’obiettivo di questo progetto è creare una nuova realtà di quartiere aperta alla città. Al centro? Arte, cultura, design, incontro e convivialità, ma anche ambiente, territorio e impresa.

Dagli spazi di Mariencò a Milano nasce l’associazione Maè
Dagli spazi di Mariencò a Milano nasce l’associazione Maè

Cibo, creatività, elementi naturali, eventi, arte, libri, design: sono gli ingredienti altamente selezionati di Mariencò, una realtà attiva dal 2007 che sorge nella particolare via Ampola 18, a sud est di Milano, all’interno di un ex-opificio lasciato quasi totalmente allo stato originario. Un luogo votato all’accoglienza grazie al tocco della sua fondatrice Marinella Rossi, che riesce a mediare tra la freddezza del cemento e dell’acciaio con il calore della tavola, dando vita ogni volta a eventi e rinfreschi dalle rinnovate scenografie. Mariencò, dopo più di dieci anni di storia, decide di fare un ulteriore passo in avanti, aprendosi alla città di Milano e soprattutto al quartiere circostante – il cosiddetto SouPra, distretto che sta crescendo attorno alla Fondazione Prada – che negli ultimi anni ha vissuto una rapida evoluzione. Da qui nasce la nuova associazione Maè, dall’identità eterogenea e poliedrica.

Dagli spazi di Mariencò a Milano nasce l’associazione Maè
Dagli spazi di Mariencò a Milano nasce l’associazione Maè

L’ASSOCIAZIONE MAÈ

Gli spazi di Maè, aperti a tutti gli associati, includeranno il Mezzogiorno, una sala da pranzo pensata per pochi ospiti con una carta che svela i nomi degli ingredienti al posto della descrizione dei piatti; l’Alimentari, collocato tra la serra e il giardino e caratterizzato da un’attenta offerta gastronomica; e infine Edizioni, punto vendita di oggetti e prodotti e luogo aperto per eventi di musica, cultura, teatro, design, artigianato e molto altro. Saranno anche ospitati interventi di formazione professionale e momenti dedicati alle micro-realtà della filiera agroalimentare nazionale e internazionale per sostenere il lavoro dei produttori. Il tutto per dar vita a un luogo di convivialità, cultura e scambio, che fa di via Ampola – curiosa strada senza uscita nel mezzo di una zona in trasformazione – un modello virtuoso di via-quartiere. Il prossimo appuntamento è fissato per il 14 giugno 2021 con le creazioni di Luini 12, lo studio milanese di progettazione e design che esporrà la nuova collezione di lampade ispirate a nuovi materiali e nuove sensibilità.

ASSOCIAZIONE MAÈ, UNA PROPOSTA PER OGNI ESIGENZA

Per andare incontro alle esigenze di ogni associato, sono state pensate tre diverse formule di iscrizione. La prima è Fillette, dedicata a chi vive o frequenta abitualmente il quartiere, che potrà avere accesso all’Alimentari e ai suoi servizi, come la consegna a domicilio, la portineria e l’edicola; Jeroboam, per chi desidera vivere gli spazi, tra le sale e il giardino, per lavorare, incontrarsi, sedersi a un tavolo o semplicemente fermarsi per un po’. Qui e altrove, i soci potranno partecipare attivamente alle Edizioni. L’ultima soluzione associativa è Nabuchodonosor, la quale prevede i servizi pensati per Jeroboam ma con in più la possibilità di vivere l’intero spazio di Mariencò in esclusiva una volta all’anno, per un evento privato. Insomma, una risorsa in più per un quartiere che vuole cambiare.

– Giulia Ronchi

Luini 12
Dal 14 giugno al 23 luglio 2021
(Vernissage 8, 9 e 10 giugno)
Mariencò + Maè
via Ampola 18, Milano

http://www.marienco.it – Per info sui prezzi e sull’associazione: [email protected]

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.