Il museo nascosto. Il Museo Mario Praz di Roma

La casa-museo di Mario Praz è oggi uno dei gioielli “nascosti” di Roma. Un luogo denso di storia, ricco di oggetti da scoprire.

Museo Mario Praz, Roma
Museo Mario Praz, Roma

Partiamo da un aneddoto: al piano di sopra negli Anni Settanta ci abitava Mario Schifano, in pieno ritmo vorticoso e psichedelico. E il vicino Mario Praz, che si occupava anche dell’amministrazione del condominio, pare borbottasse ogni tanto: “Capisco che il maestro Schifano viva in un clima baudelairiano, ma le spese di condominio non si pagano?!”.
Un condominio speciale, denso di magia. Qui Mario Praz ci ha vissuto a lungo, fino al 1982, anno della sua morte. Anglista e critico di respiro internazionale, ha concepito questo spazio privato come un luogo delle meraviglie, una speciale dimora densa di mobili, dipinti, sculture, tappeti, tendaggi, lampadari, bronzi, cristalli, porcellane, miniature, argenti e marmi. Dal neoclassico della fine del XVIII secolo allo stile ottocentesco: la panoramica offerta da questo luogo privato (ma destinato anche alla vita pubblica: sono infatti diversi i saloni che si rincorrono) è assolutamente pluriforme.

LA CASA-MUSEO PRAZ

Fiori freschi nei grandi vasi, libri aperti sui tavoli nei pressi delle grandi librerie (decine di metri lineari di preziose edizioni) e una collezione di oltre 1.200 oggetti. Aperta dal 1995, di proprietà del MiBACT e già museo satellite della Galleria Nazionale, la casa-museo Praz è tra i capisaldi della categoria in Italia. Una realtà assolutamente da scoprire, perché consente una immersione totale in un mondo, in un immaginario, che nel caso di Praz riguarda studi e viaggi, peregrinazioni tra ambiti culturali e visivi, in un mondo nel quale artigianato e “saper vivere” erano un tutt’uno.
D’altronde gli anni di studio a Londra – dove si recò nel 1923 con una borsa di studio e un impegno di lavoro al British – e i lunghi anni di docenza tra Liverpool e Londra animarono la curiosità intellettuale di Praz. Di tutto questo si trova traccia nel grande mondo di spazialità ed eclettismo che è questa casa.

Lorenzo Madaro

http://www.polomusealelazio.beniculturali.it/index.php?it/249/casa-museo-mario-praz

Articolo pubblicato su Grandi Mostre #18

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua inserzione sul prossimo Artribune

Dati correlati
Spazio espositivoMUSEO MARIO PRAZ
IndirizzoVia Giuseppe Zanardelli 1 - Roma - Lazio
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro (1986) è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte e Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e collabora con Robinson e Artribune. Tra le mostre recenti curate, "Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro" (Galleria Fabbri, Milano, 2019); "‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" (Castello di Otranto, 2018); "To Keep At Bay" (Galleria Bianconi, Milano 2018); "Spazi igroscopici" (Galleria Bianconi, Milano 2017); "Mario Schifano e la Pop Art italiana" (Castello Carlo V, Lecce, 2017); "Edoardo De Candia Amo Odio Oro" (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); "Natalino Tondo Spazio N Dimensionale" (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); "Andy Warhol e Maria Mulas" (Castello Carlo V, Lecce 2016). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce.