Il segno fatale e crudele del bulino. Jean-Pierre Velly a Torino

Spazio Don Chisciotte, Torino – fino al 22 aprile 2017. Le circa trenta opere di Jean-Pierre Velly esposte nella sede torinese provengono dalla collezione Lattes e sono in prevalenza bulini di medio e grande formato. Un’antologica che parte dalle prime incisioni e approda all’uso della maniera nera, tecnica che testimonia l’interesse pittorico dell’artista nell’ultima fase della sua carriera.

Jean-Pierre Velly, La vieille, 1965-66, bulino
Jean-Pierre Velly, La vieille, 1965-66, bulino

Su Jean-Pierre Velly (Audierne, 1943 – Trevignano, 1990) sarebbe necessario scrivere un libro, o forse più di uno: un trattato sull’arte di incidere per la sua tecnica formidabile che, come afferma il curatore della mostra Vincenzo Gatti, “usa magistralmente il segno fatale e crudele del bulino”; un saggio dedicato alla sua estetica, che non solo prende spunto formalmente dalle “visioni cosmiche e apocalittiche” di Dürer, Seghers e Friedrich, ma riformula queste ultime in un tracciato tenacemente unico e squisitamente duplice, tradizionale e moderno, costruito con severità e cura nell’approccio; e infine un romanzo – o una raccolta di poesie – per catturarne la personalità profondamente essenziale (l’odio per la mondanità, la solitudine ricercata), legata indissolubilmente all’opera d’arte in quanto unica manifestazione possibile della noncurante inattendibilità del mondo. Grazie al suo bulino, Velly “scatena tutta la sua ansia e sete di libertà espressiva”; incide cioè sulla lastra un mondo che continua a inciamparsi e fieramente ricomporsi sotto il segno della calamità, dell’allucinazione (soprattutto spettrale e femminea) e del naufragio urbano. Lo Spazio Don Chisciotte, così sobriamente accogliente, rende giustizia a quel mondo, concedendo allo spettatore totale apertura di osservazione: una finestra che dà su un paesaggio semantico imperdibile.

Federica Maria Giallombardo

Evento correlato
Nome eventoJean-Pierre Velly - Un point c’est tout
Vernissage16/02/2017 ore 18
Duratadal 16/02/2017 al 22/04/2017
AutoreJean-Pierre Velly
CuratoreVincenzo Gatti
Generipersonale, disegno e grafica
Spazio espositivoSPAZIO DON CHISCIOTTE
IndirizzoVia della Rocca 37 - Torino - Piemonte
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Federica Maria Giallombardo
Federica Maria Giallombardo nasce nel 1993. Consegue il diploma presso il Liceo Scientifico Tradizionale “A. Avogadro” (2012) e partecipa agli stage presso l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Biella (2009-2012). Frequenta la Facoltà di Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino, laureandosi nel 2016 con una tesi di ricerca di Filologia Italiana sull’epistolario di Vittorio Alfieri. Partecipa come relatrice alla X edizione della Scuola di Alta Formazione “Cattedra Vittorio Alfieri” nel settembre 2016. Collabora con la Fondazione Centro Studi Alfieriani e con Palazzo Alfieri. È associata alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Scrive recensioni per la webzine «OUTsiders». In occasione di Artissima 2016, partecipa al progetto “Ekphrasis 21”. Collabora con diversi artisti, tra cui Giuseppe Palmisano, Massimo Brunello e Stefania Fersini, dei quali cura il portfolio e i comunicati stampa.