Un incendio sta distruggendo lo storico Teatro Sannazaro di Napoli. La storia della sala ottocentesca
Le fiamme hanno investito il teatro all'alba del 17 febbraio, compromettendo parte degli ambienti interni e distruggendo la cupola. Secondo le prime indicazioni, il rogo potrebbe essere di natura dolosa
“Faremo di tutto per restituire il Sannazaro alla città di Napoli”. Sono queste le parole del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, riprese da Rainews alla luce dei danni causati dall’incendio che ha devastato il Teatro Sannazaro. Divampato nelle prime luci dell’alba, il rogo ha provocato il crollo della cupola dello storico edificio e, nonostante ore di intervento da parte dei vigili del fuoco, in tarda mattinata ardevano ancora braci laddove, fino a qualche giorno fa, si trovava la platea. Oltre ai danni riportati dal teatro, l’incendio ha coinvolto l’intero quartiere ed è in corso l’evacuazione dei residenti, quattro dei quali sono rimasti intossicati.
Non è ancora chiaro cosa abbia innescato l’incendio ma, secondo le prime indicazioni, gli investigatori non escludono la natura dolosa del rogo.
In attesa della stima dei danni e di un confronto con il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per avviare un piano di intervento sull’edificio, ripercorriamo la storia del Teatro Sannazaro.

Il Teatro Sannazaro a Napoli: la storia
Inaugurato il 26 dicembre 1847 per volontà del duca Giulio Mastrilli e progettato da Fausto Niccolini, si distinse fin dall’inizio per eleganza architettonica e prestigio artistico, diventando uno dei principali palcoscenici cittadini accanto ad altri teatri. Sul suo palco si esibirono grandi protagonisti della scena italiana e internazionale come Eleonora Duse, Sarah Bernhardt, Ernesto Rossi ed Ermete Novelli.
Fu teatro di grandi successi di Eduardo Scarpetta (Napoli, 1853–1925), considerato il padre del teatro napoletano moderno e creatore della celebre maschera Felice Sciosciammocca, con opere come Li nepute d’ ’o sinnaco e Santarella. Ospitò inoltre lavori di autori quali Gabriele D’Annunzio e Roberto Bracco. Nel 1932 accolse la compagnia dei fratelli De Filippo, segnando un momento storico anche per l’incontro tra Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello.

Teatro Sannazaro: un punto di riferimento per il teatro popolare napoletano
Dopo un periodo di crisi nel dopoguerra, il teatro fu rilanciato negli anni Sessanta da Nino Veglia e dalla celebre attrice Luisa Conte, che lo trasformarono in un punto di riferimento per il teatro popolare napoletano, ottenendo un grande successo di pubblico.
Alla morte di Luisa Conte, la direzione artistica è passata alla nipote Lara Sansone, che ha valorizzato sia i classici sia le nuove voci del teatro locale. Sotto la sua guida, il Sannazaro è diventato un centro culturale vivace, riscoprendo anche il genere del Café Chantant, organizzando mostre e iniziative dedicate alla memoria teatrale partenopea e affermandosi come eccellenza del turismo culturale.

Il Teatro Sannazaro di Napoli: tra tradizione e nuovi linguaggi
Riconosciuto come Centro di Produzione Teatrale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Teatro Sannazaro aveva continuato ad ampliare la propria attività attraverso collaborazioni nazionali e internazionali, mantenendo viva la grande tradizione del teatro napoletano.
Alla luce dei danni provocati dal rogo, si attende l’arrivo a Napoli del Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, per un sopralluogo e una valutazione puntuale degli interventi necessari al ripristino del teatro.
Valentina Muzi
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