Gli appuntamenti di teatro e danza per iniziare il 2026. La mappatura in Italia
Tra spettacoli che affrontano con originalità temi attuali, poliedriche rassegne di teatro e danza in tutta Italia, ecco gli appuntamenti da non perdere nel primo mese del nuovo anno
Antonio Latella porta in scena un apocalittico romanzo di Giovanni Testori, Gli angeli dello sterminio; mentre Nando Dalla Chiesa e Marco Rampoldi rievocano, a distanza di cinquant’anni, un tragico evento criminale, con 5 centimetri d’aria. E di delitti e memoria tratta un classico contemporaneo come La morte e la fanciulla, riletto da Le belle bandiere. Antonio Zavatteri, invece, dirige quel piccolo capolavoro di drammaturgia e vivisezione di idiosincrasie e frustrazioni che è Carnage/Il dio del massacro di Yasmine Reza. A Roma, Bologna e Palermo, infine, esordiscono, rispettivamente, due stagioni e un’eclettica rassegna: Scintille, il programma del Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita|Spellbound, e Nutrimenti di stagione a Teatri di Vita; e poi Scena nostra, presso l’attivissimo Spazio Franco/ Cantieri Culturali della Zisa.
Laura Bevione

“Gli angeli dello sterminio” – Antonio Latella, Torino
L’ultimo romanzo di Giovanni Testori, un’allucinata distopia che ritrae una Milano post-apocalittica, ridotta in rovine e tormentata da cinquanta centauri, “angeli” di un Paradiso inesorabilmente perduto. A raccontare ciò che appare inenarrabile, un cronista e una cartomante, incaricata di ridare voce ai morti. Il regista Antonio Latella, con l’autore dell’adattamento teatrale Federico Bellini, porta sul palcoscenico del teatro Astra di Torino (produzione TPE) Gli angeli dello sterminio, incarnato da Francesco Manetti, Matilde Vigna e Alfonso Genova. Spiega Bellini: “nell’adattamento, ho provato a seguire le diverse modalità narrative proposte dall’opera, dal frammento alla sintesi letteraria, cercando di racchiudere tutte le voci dei morti in un unico personaggio in grado di farsi portatore e vettore di ogni caduta, provando a seguire l’indicazione dell’autore riguardo a una morte che fagocita senza fare alcuna distinzione, e che splende nella paradossale bellezza degli angeli-motociclisti che la inneggiano”.
Gli angeli dello sterminio
Torino, Teatro Astra
9-18 gennaio 2026

“5 centimetri d’aria” – Nando dalla Chiesa e Marco Rampoldi, Milano
Cinquant’anni fa la diciottenne Cristina Mazzotti venne sequestrata e imprigionata per ventotto giorni in una buca, denutrita, con solo un tubo di plastica di cinque centimetri di diametro come presa d’aria. Morta di stenti, i sequestratori ne gettarono il cadavere in una discarica il giorno prima di riscuotere il riscatto, assai cospicuo. A questo terribile crimine s’ispira 5 centimetri d’aria (www.piccoloteatro.org), il progetto realizzato dal Piccolo Teatro con l’Università Statale di Milano, firmato da Nando della Chiesa con Marco Rampoldi e incarnato in scena da Lucia Marinsalta. La vicenda di Cristina, rapita la sera in cui era andata con il fidanzato e un’amica a festeggiare la maturità classica e la maggiore età, è paradigmatica di una stagione buia della recente storia d’Italia, quella degli spregiudicati sequestri di giovani rampolli di ricche famiglie, compiuti allo scopo di finanziare, grazie agli ingenti riscatti, il nascente traffico di droga. Disumanità e spregiudicatezza che, malgrado la trasformazione di mezzi e obiettivi, tuttora caratterizzano la malavita internazionale.
5 centimetri d’aria. Storia di Cristina Mazzotti e dei figli rapiti
Milano, Scatola Magica del Teatro Strehler
13-18 gennaio 2026

“Carnage. Il dio del massacro” – Torino (e non solo)
Dopo il debutto dello scorso dicembre al Teatro Nazionale di Genova (ente produttore), va in scena il 13 gennaio al Teatro Gobetti di Torino la lunga tournée di Carnage. Il dio del massacro, celebre opera della drammaturga francese Yasmine Reza, vera maestra nel comporre dialoghi arguti e vivaci e implacabile osservatrice di vizi e frustrazioni contemporanei. In particolare, in questo testo – afferma il regista Antonio Zavatteri, anche interprete con Francesca Agostini, Andrea Di Casa e Alessia Giuliani – l’autrice “fotografa il comportamento di due coppie di genitori, alle prese con un tentativo di mediazione e riconciliazione dopo una lite avvenuta tra i rispettivi figli. Gradualmente rivela le tensioni nascoste sotto la superficie, costruendo una commedia estremamente divertente e crudele, in cui la furia del desiderio per la mattanza pervade i quattro protagonisti e mette noi che assistiamo di fronte a uno specchio. Una sola cosa è certa: anche questa volta la ferocia è garantita”.
Carnage. Il dio del massacro
Torino, Teatro Gobetti, 13-18 gennaio
E poi: Novi Ligure, Pinerolo, Aosta, Bassano del Grappa, Firenze, Vignola, L’Aquila

“La morte e la fanciulla” – Milano e Brescia
L’argentino Ariel Dorfman viveva in Cile quando Pinochet prese il potere ma riuscì, pur rocambolescamente, a fuggirne la persecuzione. Quel regime criminale è al centro del suo testo più noto, La morte e la fanciulla: un interno domestico e tre personaggi dai ruoli cangianti, un processo “casalingo” e nondimeno drammatico. Un’opera serrata e coinvolgente, portata in scena da Elena Bucci e Marco Sgrosso – Le belle bandiere – al Teatro Filodrammatici di Milano e poi al Centro Teatrale Bresciano (produttore dello spettacolo). Una messinscena che si preannuncia stratificata e immersiva, come anticipa Elena Bucci: “le voci si moltiplicano in un’architettura sonora di echi, registrazioni, melodie accennate che corrodono la compattezza dei ‘personaggi’ rendendoli permeabili gli uni agli altri. Si rompe il silenzio che deriva da antiche ferite, dalla paura e dalla incapacità di guardare l’orrore dentro e fuori di sé. Da una sola storia se ne levano molte altre che rivelano a loro volta infinite memorie e testimonianze. Riusciremo a non ripetere gli stessi errori?”
La morte e la fanciulla
Milano, Teatro dei Filodrammatici, 29 gennaio – 1° febbraio
Brescia, Teatro Mina Mezzadri, 24 febbraio – 8 marzo
“Nutrimenti di stagione” – Teatri di Vita, Bologna
Dal 9 gennaio al 19 marzo sono nove gli appuntamenti nel cartellone di Nutrimenti di stagione, organizzato e ospitato da Teatri di Vita. Una stagione pensata per creare, grazie al linguaggio delle arti performative, una comunità dialogante e aperta al pensiero e alle emozioni. Sul palco si susseguiranno, fra gli altri, Eva Robin’s nel classico di Copi Il frigo; la Compagnia della Fortezza con Fame, tratto dall’omonimo romanzo di Knut Hamson; Filippo Nigro ne Il presidente di Davide Carnevali; lo “spettacolo erotico politico comico alcolico” Spritz di Baladam B-side; l’iraniano Ashkan Khatibi con il toccante Lui.
Nutrimenti di stagione
Bologna, Teatri di Vita
9 gennaio-19 marzo

“Scintille” – Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita | Spellbound, Roma
Inaugura il 19 gennaio con Sonate Bach – Di fronte al dolore degli altri di Virgilio Sieni la stagione 2026 del Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita|Spellbound con la direzione artistica di Valentina Marini. Racchiusa nel titolo Scintille – La parte è il tutto, la ricca programmazione, dislocata in vari teatri della capitale, schiera nomi importanti della scena coreografica italiana e non solo: Giovanni Insaudo; Silvia Gribaudi che, con l’attrice e regista Marta Dalla Via, rende un originale omaggio a Isadora Duncan ed Eleonora Duse; Raffaella Giordano e Stefania Tansini; la coppia Iratzke Ansa & Igor Bacovich; Aterballetto; Francesco Marilungo; Andrea Costanzo Martini, Marco D’Agostin, ecc. Ciascun spettacolo inteso come scintilla, ossia – afferma Marini – “una breve scarica luminosa che possa far sentire nello stesso momento a una moltitudine la possibilità di cambiare il corso degli eventi. Stare insieme, allearsi per soffiare su una particella incandescente e farla divampare in mondi di straordinaria e intrepida bellezza”.
Scintille – La parte è il tutto
Roma, Teatro Ambra Jovinelli, Spazio Rossellini, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Palladium
19 gennaio – 15 maggio 2026

“Scena Nostra Winter Edition” – Palermo
Dal 10 gennaio al 15 marzo 2026 si dispiega la winter edition di Scena nostra, rassegna incentrata sulla creazione contemporanea con particolare attenzione riservata alle realtà siciliane. Prodotta da Babel in collaborazione con la Rete Latitudini, con il sostegno della Regione Siciliana e del Ministero della Cultura e la direzione artistica del regista Giuseppe Provinzano, Scena Nostra 2026 si svolge presso lo Spazio Franco all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa. Fra i molti appuntamenti in programma, segnaliamo almeno Like Kiribati, con la regia dello stesso Provinzano; Infesta di Leonarda Saffi; Tiger Dad di Rosario Palazzolo; Vorrei una voce di Tindaro Granata.
Scena Nostra Winter edition
Palermo, Spazio Franco – Cantieri Culturali della Zisa
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