La Compagnia teatrale della Fortezza a Volterra compie 30 anni. Immagini dai festeggiamenti

La compagnia teatrale composta da detenuti del carcere di Volterra, e fondata dal drammaturgo Armando Punzo, quest’anno festeggia il suo trentesimo anniversario dalla nascita. Ecco le immagini del nuovo spettacolo e dei festeggiamenti

Simone Stanislai, Beatitudo
Simone Stanislai, Beatitudo

È nata come un laboratorio, ma in breve tempo si è trasformata in una compagnia teatrale che, da trent’anni, ha i suoi quartier generale e palcoscenico nel cortile del carcere di Volterra. Nasceva nel 1988, dalla volontà e l’impegno del drammaturgo e regista Armando Punzo, la Compagnia della Fortezza, uno dei primi progetti di teatro in carcere in Italia realizzato grazie alla collaborazione dell’associazione Carte Blanche. Ma non si tratta di un’attività finalizzata al recupero o alla rieducazione dei detenuti: è una compagnia teatrale che, al pari di ogni altra, produce arte e bellezza, sperimenta le pratiche attoriali, producendo la media di uno spettacolo all’anno e ottenendo consensi di pubblico e critica. In occasione del suo trentesimo compleanno, la compagnia ha presentato un nuovo spettacolo, Beatitudo: un omaggio a Jorge Luis Borges, la riproposizione di una dimensione altra, in cui è possibile liberarsi dal peso della vita reale per dare spazio all’immaginazione, alla fantasia, allo spirito. Metafora di questo stato di Beatitudo è lo specchio d’acqua che inonda il cortile del carcere di Volterra in cui si è svolta la preview dello spettacolo, una sorta di piscina in cui gli attori nuotano, si muovono, danno vita a rituali che travalicano i confini del teatro per addentrarsi in quelli della vita. Ecco le magnifiche immagini scattate dal fotografo Simone Stanislai dello spettacolo e delle attività realizzate nell’ambito del trentesimo anniversario dalla nascita della compagnia…

– Desirée Maida

www.compagniadellafortezza.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.