Parte il musical esagerato di cui tutta Roma parlava. Nerone, il Palatino e il palco-astronave

Una selezione di foto dal mega-palco che ospita Divo Nerone Opera Rock, il musical di cui tanto si era discusso per via della collocazione in un’importante area archeologica romana…

Divo Nerone Opera Rock. Il palco
Divo Nerone Opera Rock. Il palco

E dopo la polemica, il debutto. Roma ha finalmente salutato il colossale musical sulla vita di Nerone, nelle scorse settimane al centro di un acceso dibattito per via della collocazione non comune in un’arena di 3000 posti sul Colle Palatino, con tanto di mastodontico palco montato nel cuore aulico della principale area archeologica urbana del mondo. I soliti polemisti si erano assai indignati per questa contaminazione tra sacro e profano, e per l’anomala invasione di campo: un’astronave di acciaio, luci, impalcature, apparati tecnologici, con un esercito di attori, cantanti, ballerini, atterrata per tre mesi in un luogo consacrato all’arte e alla memoria. Tutto molto pop, oltre che invasivo, ma con la firma di super professionisti –  su tutti il regista Gino Landi e l’autore delle liriche Franco Migliacci – e di ben 4 premi Oscar: lo scenografo Oscar Dante Ferretti; Francesca Lo Schiavo, per gli allestimenti; Luis Bacalov  per le musiche; Gabriella Pescucci per i costumi.
Indignazione eccessiva e preoccupazioni gratuite, visto il costante monitoraggio della Soprintendenza, tra opportune verifiche, controlli e valutazioni. Ma le lamentele sono presto scemate: l’attenzione si sposta adesso sullo show, certamente impreziosito dalla irripetibile cornice storica. Ecco una prima carrellata di immagini, con gli attori in scena, gli abiti sontuosi, le architetture candide e monumentali, le scalinate e le colonne doriche, i velluti e i decori preziosi… Una scatola magica, accesa nella notte, tra i fasti e le rovine della Roma imperiale. Le repliche fino al prossimo 31 luglio.

www.divonerone.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d’arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Palermo e di Roma (dove è stata anche responsabile dell’ufficio comunicazione). Collaboratrice da vent’anni anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo, fino al 2010, come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la testata culturale Artribune, dove ancora oggi lavora come editorialista, collaborando col team di direzione e operando come curatrice e project manager nel nuovo comparto aziendale Artribune Produzioni. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica, politica, costume, comunicazione, attualità e linguaggi creativi contemporanei. Presso Riso Museo d’Arte contemporanea della Sicilia è stata curatrice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti, prevalentemente presso spazi pubblici italiani, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. È stata membro di commissioni e giurie per premi/residenze d’ambito nazionale, riservati ad artisti. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.