A Milano puoi suonare gratis con la tua band in uno studio di registrazione aperto al pubblico all’HangarBicocca
L’iniziativa rientra nel dispositivo concepito da Rirkrit Tiravanija nella sua mostra. L’artista da oltre trent’anni lavora sull’idea di arte come azione partecipativa e non come oggetto statico
Nella grande navata di Pirelli HangarBicocca a Milano può capitare di entrare in una mostra e imbattersi in una band che sta registrando un brano. Non è un evento collaterale, né un concerto improvvisato: è parte integrante dell’opera. Nella retrospettiva di Rirkrit Tiravanija (The House That Jack Built, in programma fino al 26 luglio 2026 e a cura di Lucia Aspesi e Vicente Todolí), infatti, qualsiasi gruppo musicale milanese può prenotare uno studio di registrazione allestito all’interno dell’esposizione, suonare dal vivo e incidere la propria musica.
A Milano è possibile far esibire il proprio gruppo musicale all’HangarBicocca
L’iniziativa rientra nel dispositivo concepito dall’artista, che da oltre trent’anni lavora sull’idea di arte come azione partecipativa e non come oggetto statico. Qui lo studio di registrazione diventa uno degli spazi da abitare: una stanza aperta alla comunità musicale della città, dove l’atto creativo si svolge sotto gli occhi dei visitatori e contribuisce a trasformare continuamente l’opera.
Le opere partecipative di Rirkrit Tiravanija all’HangarBicocca di Milano: ecco come farne parte
L’invito è semplice: chi ha una band può prenotare il proprio slot e utilizzare lo studio installato nella mostra per esibirsi e registrare. Non un palco tradizionale ma un ambiente immerso nell’architettura dell’esposizione, dove il pubblico circola tra le installazioni e può imbattersi nei musicisti mentre lavorano.
Tutte le attività intorno alla mostra di Rirkrit Tiravanija all’HangarBicocca di Milano
Ma la possibilità di utilizzare lo studio è solo una delle molte attivazioni previste. Nelle diverse strutture disseminate nello spazio si alternano workshop, laboratori e incontri dedicati a bambini e adulti: disegno, teatro, poesia, danza, ceramica, talk. Un programma che coinvolge associazioni e realtà culturali dell’area milanese e che viene aggiornato settimanalmente, trasformando la mostra in una piattaforma aperta. L’idea, nelle parole dell’artista, è quella di creare le condizioni per una partecipazione reale: non limitarsi a osservare l’arte ma permettere alle persone di abitarla. Tiravanija descrive il suo ruolo come quello di chi prepara la tavola; spetta poi all’istituzione e alla comunità riempire quello spazio.
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