Martin Gore dei Depeche Mode chiede a una scimmia di realizzare la copertina del suo disco

A cinque anni di distanza dal suo ultimo lavoro MG, il cofondatore dei Depeche Mode Martin Gore annuncia l’uscita di The third Chimpanzee, prevista per il 29 gennaio 2021

Martin Gore, The third Chimpanzee
Martin Gore, The third Chimpanzee

Il singolo che anticipa il nuovo EP di Martin Gore – cofondatore della band britannica Depeche Mode – si intitola Mandrill, un potente brano strumentale che svela le trame musicali delle cinque tracce proposte in The third Chimpanzee.  Ascoltandolo sembra di avventurarsi in una fitta giungla sonora composta da una vegetazione di sintetizzatori e rumori industriali in cui il suono aggressivo porta al disorientamento, proprio come potrebbe accadere in una foresta.

THE THIRD CHIMPANZEE DI MARTIN GORE 

Fonte di ispirazione per la scrittura delle musiche è stato il libro di Jared Diamond The Rise and Fall of the Third Chimpanzee: basta dare un’occhiata ai titoli dei brani per rendersi conto di questa contaminazione, ognuno di essi si riferisce a specie di scimmie. Una lettura, quella del libro di Diamond, che ha condizionato Martin Gore, non solo nella composizione delle musiche, ma anche nella realizzazione dell’artwork del disco che è stato affidato, per l’appunto, ad una scimmia.

Martin Gore by Travis Shinn
Martin Gore by Travis Shinn

UNA SCIMMIA REALIZZA LA COPERTINA DELL’ALBUM DI MARTIN GORE 

Proprio così, la copertina dell’album The third Chimpanzee, cosi come l’intero artwork, è opera di Pockets Warhol, una scimmia cappuccina residente nella Story Book Farm Primate Sanctuary, una fattoria canadese che si prende cura dei primati. Pockets Warhol, chiamato così per il suo folto ciuffo bianco che ricorda quello dell’artista Andy, è famoso per le sue opere d’arte strepitose, stilisticamente vicine a molti artisti contemporanei.

Pockets Warhol
Pockets Warhol

LA STORIA DI POCKETS WARHOL, LA SCIMMIA ARTISTA 

A scatenare nella scimmia la passione per l’arte è stato uno degli operatori della Story Book Farm che, per tenerlo occupato durante il giorno, gli ha regalato una confezione di colori per bambini. Pockets Warhol, da quel momento, prende confidenza con i pastelli, li mescola, realizzando opere che manifestano, in tutta la loro purezza, la sensibilità dei primati per i colori e per l’arte in generale. La Story Book Farm valorizza il talento della scimmia, organizzando mostre con le sue opere e vendendo i suoi lavori per finanziare le attività della fattoria che tutela i diritti degli animali. Il nome di Pockets Warhol arriva anche oltre oceano e numerosi personaggi dello spettacolo si interessano al fenomeno della scimmia artista e alle attività promosse dalla fattoria, organizzando azioni di fundraising per finanziarle e supportarle. L’arte di Pockets Warhol non deve essere passata inosservata a Martin Gore, il quale ha voluto chiudere il cerchio del suo disco proprio riflettendo sul confronto tra uomo e animale, tracciando una parabola in cui a trionfare è l’arte che unisce specie differenti.

– Antonio Mirabelli

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Antonio Mirabelli
Antonio Mirabelli si è laureato in giurisprudenza presso la Luiss Guido Carli di Roma e nello stesso ateneo ha frequentato la Scuola di Specializzazione per un biennio. Avvocato e appassionato di arte, matura esperienza nel campo del Wealth management come consulente nella pianificazione patrimoniale e curando la gestione di prestigiose collezioni private. A Milano frequenta il Master in Arts Management presso l’Università Cattolica di Milano, dove affina le doti manageriali. Elabora progetti per l’implementazione dell’offerta culturale di soggetti pubblici e privati, si occupa di CSR (Corporate Social Responsibility) e lavora come Art Advisor.