Leggende del jazz e non solo. Inaugura a Fiumicino il Museo del Saxofono

Nasce dalla volontà di un musicista e docente appassionato di storia del sax il museo a tema che verrà inaugurato il 7 settembre. Tra i cimeli in mostra, anche gli strumenti appartenuti alle leggende del jazz internazionale

Sax subcontrabbasso J_Elle Stainer
Sax subcontrabbasso J_Elle Stainer

Nel 1840 Adolphe Sax inventava lo strumento musicale diventato simbolo indiscusso del jazz: il saxofono. Ornette Coleman, John Coltrane, Coleman Hawkins, Charlie Parker e Sonny Rollins sono solo alcuni dei “mostri sacri” del jazz che hanno suonato il sax, contribuendo così a conferire allo strumento una sorta di aura leggendaria. Ed è dedicato proprio al saxofono il museo che, il prossimo 7 settembre, sarà inaugurato a Fiumicino (in provincia di Roma): l’unico, finora, nel panorama internazionale, nato dall’esperienza e dalla passione trentennale del musicista e docente Attilio Berni.

IL MUSEO DEL SAXOFONO A FIUMICINO

“La mia ricerca nel campo degli strumenti a fiato nasce intorno alla fine degli anni Ottanta: dapprima ha percorso intenti commerciali ma poi si è man mano trasformata in passione per uno strumento specifico, il saxofono”, racconta ad Artribune Attilio Berni, fondatore e direttore del Museo del Saxofono. “Il saxofono è in assoluto lo strumento che più di ogni altro si è sviluppato ed evoluto attraverso una miriade di trasformazioni e metamorfosi. Forma e dimensioni sono gli elementi fondanti del suo suono, di una ‘voce’ che, proprio perché così vicina a quella umana, permette una personalizzazione timbrica che lo rende unico”. Ma come è nata l’idea di realizzare un museo dedicato esclusivamente al sax? “È un intento che perseguo da molti anni con la finalità di condividere con la comunità il patrimonio culturale che la collezione rappresenta”, risponde Berni. “Il progetto si è concretizzato nel dicembre 2018, con l’aiuto da parte dell’Amministrazione comunale di Fiumicino che, sensibile allo sviluppo culturale della città, mi ha concesso uno spazio culturale in comodato d’uso. Lo spazio, sito in località Maccarese, mi è stato concesso da pochi mesi e, tramite risorse finanziarie personali, lo sto adeguando e allestendo a piccolo museo”.  

IL MUSEO DEL SAXOFONO. COLLEZIONI E ATTIVITÀ

Dal piccolissimo soprillo di 32 centimetri al gigantesco contrabasso di 2 metri; dal Grafton Plastic agli strumenti dell’inventore Adolphe Sax; dal Conn O-Sax al Selmer CMelody di Rudy Wiedoeft; dal Jazzophone, tromba-sax con doppia campana, ai Conn Artist De Luxe;  dai sax a coulisse ai saxorusofoni Bottali; dai tenori Selmer appartenuti a Sonny Rollins e Tex Beneke all’Ophicleide, fino al sub-contrabasso J’Elle Stainer, il sax più grande del mondo vincitore del Guiness World Records di proprietà di Gilberto Lopes: sono queste alcune chicche che verranno esposte all’interno del museo, per una collezione che vanta centinaia di strumenti musicali. La collezione è costituita da circa 600 strumenti, 800 fotografie d’epoca, circa 500 giocattoli d’epoca a forma di saxofono, vinili, documenti originali”, continua Berni. “La mia ricerca è sempre stata indirizzata a tutto lo ‘scibile saxofonistico’, infatti la collezione include anche oggettistica e documenti che testimoniano lo sviluppo e l’importanza dello strumento che amo definire ‘l’icona multiforme del Novecento’. Sono presenti anche strumenti appartenuti a grandi interpreti del jazz e della musica classica, come saxofoni antichi e sperimentali, di piccolissime dimensioni come il soprillo o giganteschi come il sub-contrabasso J’Elle Steiner di G. Lopes di quasi 3 metri di altezza. Il museo, oltre all’attività espositiva, svolgerà anche attività didattico-musicali rivolte ai giovani, ma anche masterclass di perfezionamento sia in campo classico che jazzistico, conferenze, spettacoli e concerti, mostre di fotografie, rassegne di antiquariato e modernariato musicali e performance con strumenti d’epoca”.

– Desirée Maida

Maccarese – Fiumicino (RM) // 7 settembre 2019
Museo del Saxofono
Via dei Molini
www.museodelsaxofono.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.