È un’opera realizzata dall’artista svizzero Ugo Rondinone nel deserto del Nevada quella sulla copertina di Terra, l’ultimo disco di Vasco Brondi. Da uno scatto del fotografo della Land Art e di Basquiat e Keith Haring

Dopo i Baustelle, con la cover di un loro brano disegnata da Adalberto Abbate, un altro outsider della musica italiana – a latere della scena indipendente e mainstream – si affida per l’artwork del proprio disco alle immagini di un artista visivo. Stiamo parlando del cantautore ferrarese Vasco Brondi e del suo progetto musicale Le Luci della Centrale Elettrica che, per il suo ultimo album Terra (a forma di libro perché dentro c’è il suo diario di lavorazione), ha messo in copertina l’opera Seven Magic Mountain dell’artista svizzero Ugo Rondinone, dove la land art si fonde con la pop art. “Dalla prima volta che ho visto quest’opera su internet, qualche mese fa, – scrive Vasco Brondi sul suo profilo Facebook – ho capito che aveva a che fare con quello che stavo scrivendo. Si chiamano Seven Magic Mountains, sorgono nel deserto del Nevada, sono enormi e fosforescenti ma sono solo pietre accatastate l’una sull’altra. Fanno capire come gli esseri umani riescono a rendere spettacolare anche un deserto e contemporaneamente sono una metafora di Las Vegas, a mezz’ora di distanza, ovvero del niente luccicante. O della nostra terra, lo splendido deserto italiano visto con gli occhi di chi cerca di sbarcarci. È un’opera di Ugo Rondinone, un artista svizzero che vive a New York“.

UN DISCO CHE PROMUOVE CAMBIAMENTI CULTURALI E SOCIALI

Un lavoro perfetto per questo disco di 10 brani che vuole raccontare i cambiamenti culturali e sociali che hanno contraddistinto gli ultimi decenni, attraverso una musica che sempre di più sposa l’attitudine cantautorale con i suoni e i ritmi del mondo, in questo caso una fusione di sonorità balcaniche, tamburi africani, melodie arabe e quelle popolari italiane: tutto l’opposto di chi oggi vuole erigere barriere tra le musiche, i popoli, le terre. Le Luci della Centrale Elettrica non è nuovo a collaborazioni illustri per i suoi artwork: per i precedenti tre album la copertina era sempre stata affidata, infatti, a dei grandi illustratori (Gipi, Andrea Bruno, e Gianluigi Toccafondo). Questa volta, però, è stata realizzata utilizzando una foto dell’opera di land art di Rondinone: “la fotografia invece – spiega Brondi – è di Gianfranco Gorgoni, originario di un paese che si chiama Bomba in Abruzzo, si è trasferito a New York negli Anni Sessanta ed è diventato tra le altre cose un importante fotografo di Land Art, quando questa forma d’arte non aveva ancora un nome. Ho scoperto anche che era sul palco a Woodstock e sono sue le foto di Jimi Hendrix durante quel concerto e anche molti dei ritratti leggendari di Basquiat o di Keith Haring. Io avevo in casa una sua foto in cui c’erano uno accanto all’altro de Chirico ed Andy Warhol, due mondi distanti vicinissimi”.

Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).