Videocittà il festival della visione arriva a luglio al Gazometro di Roma

Ad Ostiense, il quartiere che il Guardian ha eletto uno dei più cool di Europa, arriva la V edizione di Videocittà, il festival della visione. Arte visiva, immagine in movimento, digitale e tecnologia

MAOTIK
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Come sarà la quinta edizione di Videocittà a Roma? Francesco Dobrovich è il Direttore artistico di questo festival della visione, mentre Francesco Rutelli, fondatore della rassegna, racconta: “Videocittà è nata dentro ANICA con la volontà di far convergere tra di loro industrie creative, indispensabili per rivoluzionare il modo in cui conosciamo il cinema”. Quest’anno l’iniziativa, anche grazie all’ENI, si svolge all’interno del complesso del Gazometro in zona Ostiense, costituito in realtà da quattro gazometri. “Già ai tempi della Roma papalina”, prosegue Rutelli, “quest’area era una zona industriale. Testaccio in primis: il Monte dei Cocci fu la prima discarica controllata nella storia. La centrale Montemartini era abbandonata, la trasformammo da fonte di produzione energetica in uno dei musei più suggestivi al mondo. Il compendio Ostiense – Testaccio – Marconi è mutato nel tempo, con il Gazometro a fare da simbolo iconico. Oggi è diventato hub per le nuove generazioni. Ecco perché siamo qui. La chiave di lettura della quinta edizione di Videocittà è legata alla parola latina transizione: green, digitale, climatica, ecologica”Mattia Voltaggio, Head of Brand Communication ENI, aggiunge: “Prima dell’amministrazione Nathan (Ernesto Nathan, Sindaco di Roma dal 1907 al 1913, ndr), il territorio romano fuori le mura era legato a otto grandi proprietari terrieri. Il ciclo energetico del quartiere era legato al carbone poi è passato al metano. Oggi vorremmo che Ostiense diventasse un distretto tecnologico con in testa l’obiettivo del risanamento ambientale. Con Videocittà speriamo si raggiunga un senso di appartenenza: ENI, come attore sociale, ha in carico la riqualificazione del sito che ci piacerebbe vedere frequentato da ancora più romani”.
Max Cooper Credit Alex Kozobolis
Max Cooper Credit Alex Kozobolis

VIDEOCITTÀ. L’INTERVENTO DI FUSE*

Quali saranno gli interventi artistici della quinta edizione? L’intervento dello studio FUSE*, ad esempio, consisterà in una sfera di 20 metri sospesa all’interno del Gazometro. Sarà presentato un mapping sulla sua superficie, ragionando sul punto di vista. Il titolo è Luna somnium: la parola somnium prende ispirazione da un racconto di Giovanni Keplero, considerato la prima opera fantascientifica. Il lettore viene trasportato sulla luna, da qui, mutando punto di vista, lo scienziato trova l’espediente per spiegare come la teoria eliocentrica sia quella che contraddistingue la realtà. Per l’installazione concepita da FUSE* si potrà entrare dentro il Gazometro in modo tale da vivere l’esperienza in maniera emozionale ed immersiva: sarà consentito l’accesso ad un massimo di 300/350 persone ogni 10 minuti. L’installazione probabilmente sarà visibile anche da altri luoghi di Roma, come il Pincio.
Gazometro
Gazometro

IL PROGRAMMA DI ARTE VISIVA DI VIDEOCITTÀ 2022

Damiana Leoni e Rä di Martino curano anche quest’anno la sezione dedicata alla videoarte di Videocittà: “Nelle scorse edizioni abbiamo tentato di portare la videoarte ad un pubblico generico. Nella terza serata dell’appuntamento 2022 ospiteremo il video di Douglas Gordon e Philippe PARRENO dedicato a Zidane”, spiega Leoni. Le fa eco l’artista Rä di Martino, che aggiunge: “avremo Wu Tzang grazie al supporto della Galerie Isabella Bortolozzi. Ha solo 40 anni ma è pluripremiata, in questo momento è al suo apice e sarà a Roma, per la prima volta in presenza, con tre opere. Il 23 luglio invece sarà la volta di una rassegna completamente al femminile, con le artiste Ada M. Patterson che lavora sul cambiamento climatico”. La Terrazza del terzo Gazometro, il più grande, sarà allestita per ospitare gli appuntamenti di Videoarte e il Cinema VR. Explora, il Museo dei Bambini di Roma, si occuperà invece dell’area Kids, portando un progetto che incentiva l’interazione del pubblico più esigente in assoluto. Così Alessandra Arcella, addetta alla Comunicazione del Museo, raggiunta da Artribune, spiega l’operazione: “La tecnologia può aiutarci a scoprire le emozioni? L’installazione Feed my Emotions realizzata da Ultravioletto e Michal Zemel è un totem digitale basato su un software di riconoscimento facciale che interagisce con l’utente attraverso il gaming ed è caratterizzato da una ruota digitale con le 7 emozioni. L’utente, avvicinandosi al totem, dovrà mantenere, per la durata del gioco, i segni dell’emozione suggerita dal computer attraverso i tratti dell’intero viso – bocca, naso, sopracciglia e occhi. Il software rileverà questi segni e li trasformerà in figure geometriche colorate. Conclude l’esperienza giocata un approfondimento sulle emozioni, con domande interattive sulle percezioni e sensazioni provate dall’utente”. In ultimo, ci saranno concerti: sono stati invitati a tal proposito Max Cooper, Franz Rosati, i Mocadelik (hanno scritto la colonna sonora di Gomorra), il Produttore Sick Luke, Mimesi. Una serie di talk a cura di Caterina Tomeo, Trasmutazioni elettroniche, verteranno su movie images e il sound. Ci sarà inoltre la AV performance di Maotik Maarten Vos e gli Awards con premi per Avanguardia Digitale, Next, Arte e Tecnologia, Video Musicale e Comunicazione. Due settimane prima del festival la manifestazione sarà lanciata all’outlet di Castel Romano con Filippo Gualazzi (Mimesi) e un’installazione dello studio inglese Universal Everything.

-Giorgia Basili

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.