Aprile 2026 a teatro: guida agli appuntamenti da non perdere in Italia (anche sulla danza) 

Con la primavera sbocciano interessanti prime, la personale di un’eclettica artista e rassegne di circo e teatro di figura. Ecco gli appuntamenti da non perdere ad aprile 2026

L’adattamento di un romanzo che, pochi anni fa, rivelò il talento di un giovanissimo autore – Bernardo Zannoni, vincitore a sorpresa del Premio Campiello con il folgorante I miei stupidi intenti – e la prima messinscena italiana di un dramma, Circle Mirror Transformation, della Premio Pulitzer Annie Baker. Ma anche alcuni classici rivisitati – Il racconto d’inverno reinterpretato dal regista americano Jared McNeill e la Cenerentola riscritta da Armando Punzo – e la proposta di un conturbante testo dell’argentino Ariel Dorfman, The Other Side. Il Piccolo Teatro di Milano, invece, dedica una personale alla regista, autrice e attrice Daria Deflorian; mentre non mancano le rassegne dedicate a linguaggi peculiari quali il teatro di figura – Immagina a Roma – e il circo contemporaneo – Nice Festival in provincia di Torino. 

Laura Bevione 

La compagnia di Circle Mirror Transformation. Photo Virginia Brown
La compagnia di Circle Mirror Transformation. Photo Virginia Brown

Circle Mirror Transformation – Torino 

Cinque sconosciuti che, per sei settimane, si vedono regolarmente per seguire un corso di teatro: questa la situazione raccontata dalla drammaturga americana Annie Baker in Circle Mirror Transformationopera vincitrice dell’Obie Award e messa in scena in tutto il mondo. Valerio Binasco, anche protagonista accanto a Pamela Villoresi, ne dirige la prima versione italiana, prodotta dal Teatro Stabile di Torino. Così il regista descrive l’originale stile di Baker, solitamente definito “minimalista”: “Una scrittura più ‘sintomatica’ che descrittiva. Per dire in breve cosa sia la recitazione sintomatica, potremmo dire che dei personaggi vediamo solo quel che fanno e ascoltiamo quel poco che si dicono. La parte più profonda della loro vita la possiamo solo intuire. Le loro ferite, i loro amori e disamori, le loro strazianti necessità, li percepiamo in una forma indistinta, e basta. Vediamo, appunto, soltanto i “sintomi”. Nessuna diagnosi. Nessun ‘bla bla’ letterario, psicologico o teatrale che sia: la vita è solo quel che si vede e quel che si sente”. 

Circle Mirror Transformation 
Torino, Teatro Carignano 
7-19 aprile; in tournée fino al 14 giugno a Firenze, Milano, Genova, Bologna, Osimo, Roma 
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The Other Side. Photo Mario Bobbio
The Other Side. Photo Mario Bobbio

The Other Side – Genova 

Debutta l’8 aprile a Genova The Other Side, commedia nera dello scrittore e drammaturgo argentino Ariel Dorfman, con la regia della connazionale, di origini istriano-libanesi, Marcela Serli, e l’interpretazione di tre solidi attori quali Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori. Così Serli sintetizza la trama di quella che lei stessa definisce una “tragedia comica”: “In una casa modesta in mezzo alle montagne una coppia in età sopravvive identificando e sotterrando soldati, vittime anonime di una guerra in corso. L’annuncio improvviso della sua conclusione è l’evento che cambia il ritmo e le abitudini dei due personaggi, in un crescendo di situazioni che finiscono per sfociare nell’assurdo e persino nel ridicolo. Ma è l’arrivo di un terzo personaggio e del confine che porta con sé, che cambia tutto: da quel momento la linea di demarcazione passerà in mezzo alla casa, al letto, alla coppia.” Grottesco, tragico e comico convivono dunque in un’opera densa di emozioni e situazioni contrastanti. 

The Other Side 
Genova, Teatro Duse 
8-12 aprile; in tournée a Brescia (14-19/04) e a Trieste (23-26/04) 
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Cenerentola. Photo Stefano Vaja
Cenerentola. Photo Stefano Vaja

Cenerentola – Firenze 

Dopo il debutto della scorsa estate nel carcere di massima sicurezza di Volterra, dal 1988 sede della Compagnia della Fortezza di Armando Punzo, lo spettacolo Cenerentola arriva, necessariamente con un nuovo allestimento, su un palcoscenico tradizionale, quello del Teatro della Pergola di Firenze. Il regista e attore Armando Punzo è autore di una riscrittura tutt’altro che disneyana della celebre fiaba, concependola quale “utopia che si può realizzare; vita piena; vita senza paura.” Il personaggio di Cenerentola diventa così metafora cangiante delle infinite potenzialità che albergano nell’essere umano, capace di trasformarsi e rinnovarsi costantemente. Cenerentola è dunque uno spettacolo pieno di vitalità e di poesia, che commuove e sferza lo spettatore.

Cenerentola 
Firenze, Teatro della Pergola 
9-10 aprile 
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Jared McNeill, regista di Racconto d'Inverno. Photo Tom Wall
Jared McNeill, regista di Racconto d’Inverno. Photo Tom Wall

Il racconto d’inverno – Parma 

Il regista, attore e autore americano Jared McNeill, a lungo collaboratore di Peter Brook, dirige un ricco e giovane cast di attori italiani nella messinscena di uno dei testi meno frequentati eppure ricco di mistero e magia, di Shakespeare. Il racconto d’inverno, dramma ambientato fra la Sicilia e la Boemia e costruito su un’alternanza di comicità e tragedia sfiorata, affronta i temi della gelosia e della fedeltà, ragione e irrazionalità. McNeill sottolinea la visionarietà e la profondità del testo shakespeariano, creando uno spettacolo che “esplora la tensione tra gli estremi della costrizione e della liberazione, e la fragile possibilità del perdono in un mondo che non può più tornare all’innocenza.” Si ride e si riflette, si piange e, nel finale, si gioisce, pur con una certa amarezza… 

Il racconto d’inverno 
Parma, Teatro Due 
10-15 aprile 
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Chi ha ucciso mio padre. Photo Luca Del Pia. Personale, Daria Deflorian
Chi ha ucciso mio padre. Photo Luca Del Pia. Personale, Daria Deflorian

Daria Deflorian – Milano 

Attrice, regista e autrice fra le più note e apprezzate, non solo in Italia, Daria Deflorian è protagonista di una Personale voluta e ospitata dal Piccolo Teatro. Quattro i lavori in scenaMemoria di ragazza, ispirato all’opera di Annie Ernaux, scrittrice Premio Nobel come Han Kang, da cui Deflorian ha tratto La vegetariana ed Elogio della vita al rovescio; e, ancora, Chi ha ucciso mio padre, dall’omonimo romanzo di Édouard Louis. Spettacoli di cui Daria Deflroian è in alcuni casi anche interprete – La vegetariana e Memoria di ragazza – e che testimonia della costante e assetata curiosità dell’autrice-regista per la letteratura contemporanea così come della sua fiducia nella possibilità per il linguaggio della scena di tradurre senza tradire il linguaggio della prosa. Una Personale per chi non conosce il prezioso lavoro di Daria Deflorian e per chi, invece, già ne ama la testarda serietà e l’umana passione. 

Personale Daria Deflorian 
Milano, Teatro Grassi  
Memoria di ragazza (da Annie Ernaux), 7-8 aprile 
La vegeteriana (da Han Kang), 10-19 aprile 
Chi ha ucciso mio padre (da Édouard Louis), 11-12 aprile 
Elogio della vita al rovescio (da Han Kang), 18-19 aprile 
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Why, Compagnia Blucinque, Nice Festival. Photo Andrea Macchia
Why, Compagnia Blucinque, Nice Festival. Photo Andrea Macchia

NICE Festival – Chieri (TO) 

Dal 12 al 19 aprile il Parco Robinson e piazza Cavour di Chieri, cittadini sulla collina torinese, ospita la quinta edizione del NICE Festival, rassegna internazionale di circo contemporaneo organizzata dal Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice. Nove gli spettacoli in cartellone, allestiti sotto uno Chapiteau oppure all’aperto e messi in scena da artisti provenienti da vari continenti – Uruguay, Spagna, Brasile, Austria, Guatemala, Cile, Francia, Argentina, Messico, Belgio e Italia. Fra i titoli, Magari ci fosse il sole, creazione dell’Accademia Cirko Vertigo con la regia di Jérôme Thomas; Vertigine di GiuliettaWhy della compagnia blucinQue; This is not a love song della compagnia Otra Vez Lunes, Maelstrom di ALUD Company, Cabaret Sauvage de La Favorita; e La dolce follia di Teatro nelle Foglie.  

NICE Festival 
Chieri (Torino), Parco Robinson e piazza Cavour 
12-19 aprile 
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Proyecto Frankenstein, Luciano Mansur, Immagina Festival
Proyecto Frankenstein, Luciano Mansur, Immagina Festival

Immagina – Roma 

Vari spazi romani – i Teatri in comune – ospitano dal 17 al 20 aprile la sesta edizione di Immagina, Festival Internazionale del Teatro di Figura, con la direzione condivisa fra i sette partner promotori. Undici gli spettacoli in cartellone e poi laboratori, incontri, una mostra per far conoscere a un pubblico eterogeneo l’universo composito e affascinante del teatro di figura, “etichetta” che comprende marionette, burattini, ombre, teatro d’oggetti e figure animate. I lavori in programma, realizzati da compagnie provenienti dsei paesi – Argentina, Francia, Uruguay, Estonia, Grecia e Italia – offrono uno spaccato significativo del teatro di figura internazionale, fra riletture di fiabe tradizionali e favole contemporanee, animali e bambini, tabù e desideri. 

Immagina – Festival Internazionale del Teatro di Figura 
Roma e Ostia (Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Villa Pamphilj, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro del Lido di Ostia, MUCIV-Museo delle Civiltà, ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Spazio Rossellini) 
17-20 aprile 
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I miei stupidi intenti. Photo Manuele Giusto, illustrazione di Linda Kelvink
I miei stupidi intenti. Photo Manuele Giusto, illustrazione di Linda Kelvink

I miei stupidi intenti – Lugano  

Appena ventenne, Bernardo Zannoni vinse l’edizione 2022 del Premio Campiello con un romanzo che narra, in prima persona, la tormentata esistenza di una faina, Archy. La compagnia VicoQuartoMazzini – dopo avere portato in scena con successo un altro romanzo, La ferocia di Nicola Lagioia – si affida a un attore di vaglia quale Giuseppe Cederna per tradurre sul palcoscenico la potenza della scrittura di Zannoni. Spiega la compagnia pugliese: “Abbiamo immaginato un futuro prossimo in cui l’umanità ha perso (o meglio, distrutto) tutto, e che si trova tra le mani soltanto tecnologia inutile. In questo scenario dai contorni mitologici e post-apocalittici, una comunità di sopravvissuti si raccoglie intorno a una storia, a un libro, a un fuoco, e prova a farne strumento di eternità. La vicenda della faina, la parabola della sua vita, diventa così un canto primitivo e contemporaneo, che ascoltiamo ossessionati, come Archy, dalle grandi domande a cui non riusciamo a dare risposta”. Lo spettacolo, prodotto dal LAC di Lugano, Scarti Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Piccolo Teatro di Milano, TSU – Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro Nazionale di Genova, debutta il 14 aprile e sarà poi in tournée fino a fine mese. 

I miei stupidi intenti 
Lugano, LAC 
14-15 aprile 2026; in tournée a Sarzana (17-19/04), Genova (21-26/04) e Pordenone (29-30/04) 
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Alberto Villa

Alberto Villa

Nato in provincia di Milano sul finire del 2000, è critico e curatore indipendente. Si laurea in Economia e Management per l'Arte all'Università Bocconi con una tesi sulle produzioni in vetro di Josef Albers (relatore Marco De Michelis) e attualmente…

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