A Milano si raccolgono fondi per far nascere un nuovo festival culturale. Obiettivo 30mila euro in 30 giorni
Il progetto nasce dall’esperienza della NAMA Summer Arena 2025, un esperimento che lo scorso anno ha trasformato il parco affacciato sul naviglio in uno spazio di produzione culturale diffusa per oltre un mese
A Milano, lungo il Naviglio della Martesana, si torna a parlare di cultura come infrastruttura urbana. L’associazione Nuovo Anfiteatro Martesana (NAMA) ha infatti avviato una campagna di crowdfunding per realizzare l’edizione 2026 del Festival della Martesana, un progetto che ambisce a trasformare stabilmente il Parco della Martesana in una grande arena culturale estiva aperta e gratuita. L’obiettivo è raccogliere quasi 30mila euro in trenta giorni: una soglia che, se raggiunta, verrà raddoppiata dal Comune di Milano attraverso il meccanismo del cofinanziamento civico.

Dal test del 2025 al nuovo Festival della Martesana a Milano
Il progetto nasce dall’esperienza della NAMA Summer Arena 2025, un esperimento che lo scorso anno ha trasformato il parco affacciato sul naviglio in uno spazio di produzione culturale diffusa per oltre un mese. In trentuno giorni si sono alternati più di cento appuntamenti tra cinema all’aperto, spettacoli dal vivo, concerti, incontri pubblici e attività sportive, attirando un pubblico che ha superato le centomila presenze. Quel primo esperimento ha dimostrato che anche fuori dai circuiti centrali della città è possibile costruire un’offerta culturale ampia, gratuita e capace di parlare a pubblici molto diversi. Così il Festival della Martesana nasce proprio per consolidare quell’intuizione, ampliando la scala e soprattutto il coinvolgimento della comunità locale.

La raccolta fondi per il Festival della Martesana 2026 a Milano
Alla base del progetto c’è un lavoro di rete coordinato dall’associazione Ecologia Turismo Cultura insieme ai partner Crea Productions e MiGarden. Intorno a questo nucleo si muove un sistema di oltre venti realtà culturali, sociali e sportive del territorio che contribuiscono alla progettazione del palinsesto e alla vita dell’arena. Tra i soggetti coinvolti figurano realtà editoriali, collettivi artistici, associazioni sportive e progetti culturali indipendenti: da Scomodo alla Ciclofficina Pontegiallo, da ConservaMi a KBB Orchestra, fino a realtà performative e creative come Nina’s Drag Queens e il network teatrale FringeMI. Un ecosistema variegato che restituisce l’immagine di un quartiere attivo, abituato a costruire cultura attraverso collaborazioni trasversali.

Come funziona la raccolta fondi per il Festival della Martesana
La campagna di raccolta fondi punta a coprire i costi preliminari necessari alla realizzazione del festival: dalle relazioni tecniche alle autorizzazioni, fino alle infrastrutture e ai sistemi di sicurezza che permettono di attivare un’arena pubblica di grandi dimensioni. La formula scelta è quella del “tutto o niente”: se entro trenta giorni non verrà raggiunto l’obiettivo di 29.960 euro, le donazioni verranno restituite ai sostenitori. In caso contrario, il finanziamento sarà raddoppiato dal Comune, permettendo di avviare concretamente la costruzione dell’edizione 2026. L’ambizione è quella di consolidare il Parco della Martesana come presidio culturale permanente per l’area nord-est della città, sperimentando un modello di rigenerazione urbana che nasce non da grandi operazioni immobiliari ma dalla collaborazione tra istituzioni e comunità locali.
Caterina Angelucci
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