In un’ex fabbrica di Napoli nasce un nuovo centro per le arti performative
A immaginarlo sono due fratelli, la performer e coreografa Sara Foglia, direttrice artistica dello spazio, e il project manager Igino Foglia, che hanno trasformato un edificio industriale dismesso in centro per l’alta formazione artistica e la progettualità culturale
Si trova a Napoli Est il nuovo centro culturale /Hubsuperstudio che nasce all’interno dell’ex Fabbrica Pirelli di Via Galileo Ferraris, in un’area strategica della città. Qui, in circa 1200 metri quadrati, prende forma un polo interamente dedicato alle arti performative e ai linguaggi contemporanei dello spettacolo.
A Napoli nasce il centro culturale /Hubsuperstudio
Il centro, infatti, è pensato per accogliere formazione, ricerca, creazione e produzione, tra danza, teatro, musica, arti visive, fotografia, pratiche digitali e sperimentazione interdisciplinare. Un progetto che guarda ai modelli europei, ma sceglie consapevolmente Napoli come punto di partenza, rivendicando il Sud come luogo possibile, e necessario, per l’alta formazione artistica e la progettualità culturale. A immaginarlo sono due fratelli, Sara Foglia, performer e coreografa con una formazione internazionale, oggi direttrice artistica dello spazio, e Igino Foglia, project manager con un background tecnico e una dedizione al suono e alla musica.
La famiglia Foglia e l’ex Fabbrica Pirelli a Napoli
Gli spazi della struttura sono tutti ispirati alla storia dell’edificio industriale, dove ha inoltre sede la Leaf & co, società della famiglia Foglia nel campo dell’architettura tessile, che si è occupata della progettazione, riqualificazione e realizzazione del progetto architettonico: i nomi degli ambienti – Corpo Officina, Sala Motori e Ascolto, Camera di Fusione, Officina Pensiero – parlano di un immaginario legato al lavoro, al processo, alla sperimentazione. Un luogo per il movimento e la prova, una black box per le performance, sale dedicate al suono, alla fotografia, al coworking e alla progettazione culturale, fino a un’area espositiva pensata per installazioni e interventi site specific. Tutto pensato per essere riconfigurabile, adattabile, aperto a usi diversi e a pratiche ibride.
Le attività di /Hubsuperstudio a Napoli
L’attività è stata avviata il 17 e 18 gennaio 2026 – dopo una prima apertura in anteprima a ottobre 2025 in occasione della VII edizione 2025 di Open House Napoli – con il workshop sul linguaggio MoDem e la presentazione del volume Omnia Corpora di Roberto Zappalà, figura centrale della coreografia contemporanea italiana. Ma il progetto guarda anche oltre la didattica. L’hub si propone come infrastruttura culturale al servizio del territorio, capace di ospitare residenze artistiche, prove di compagnie italiane e straniere, produzioni audiovisive e cinematografiche, progetti discografici, shooting fotografici e processi di creazione condivisa. L’obiettivo, infatti, è quello di offrire a Napoli un polo tecnologicamente avanzato, aperto, internazionale, capace di fare rete con istituzioni pubbliche e realtà indipendenti e di contribuire alla crescita dell’ecosistema culturale cittadino.
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