“Il sogno canta su una corda sola”. La performance di Andrea Bianconi dedicata ad Alda Merini

Il prossimo 21 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Poesia e del 90esimo anniversario dalla nascita di Alda Merini, verrà trasmesso sulle pagine Facebook e Instagram di Casa delle Arti – Spazio Alda Merini di Milano il video della performance che l’artista Andrea Bianconi ha realizzato per omaggiare la poetessa

1.32.1 Il sogno canta su una corda sola di Andrea Bianconi photo Stefano Cozzi
1.32.1 Il sogno canta su una corda sola di Andrea Bianconi photo Stefano Cozzi

“Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta”: con questi versi la poetessa Alda Merini (Milano, 1931 – 2009) raccontava la coincidenza di essere nata il 21 marzo, il primo giorno di primavera. Casualità, o destino forse, di una donna che ha fatto della poesia la sua ragione di vita e strumento per narrare la sua delicata e complessa interiorità. A questa coincidenza, se ne aggiunge un’altra: il 21 marzo decorre anche la Giornata Internazionale della Poesia e, per omaggiare la ricorrenza e il 90esimo anniversario dalla nascita di Alda Merini, l’artista Andrea Bianconi (Arzignano, 1974) ha ideato la performance Il sogno canta su una corda sola, il cui video sarà trasmesso il prossimo 21 marzo sulle pagine Facebook e Instagram di Casa delle Arti – Spazio Alda Merini di Milano, gestita dall’Associazione ‘Piccola Ape Furibonda’, ATS composta da Cetec, Ebano, Errante e Promise.

Il sogno canta su una corda sola di Andrea Bianconi photo Alessandro Frangi
Il sogno canta su una corda sola di Andrea Bianconi photo Alessandro Frangi

LA PERFORMANCE DI ANDREA BIANCONI DEDICATA AD ALDA MERINI

La performance de Il sogno canta su una corda sola avrebbe dovuto tenersi il 21 marzo, ma con il nuovo Decreto-Legge 13 marzo 2021 è stato scelto di girare le riprese prima dell’entrata in vigore del provvedimento, per trasmettere così il video il primo giorno di primavera. La performance ideata da Bianconi (su invito del Cetec – Centro Europeo Teatro e Carcere e su progetto di Casa Testori, con la collaborazione artistica di Donatella Massimilla che ha messo insieme il gruppo delle performer e partecipato lei stessa all’azione), consiste in un percorso – reale e ideale – che si snoda lungo i Navigli di Milano, dal Ponte Alda Merini fino a via Magolfa 32, sede della Casa delle Arti – Spazio Alda Merini. Nella performance 21 donne – artiste, attrici, ex detenute, cittadine, vittime di violenza – daranno la voce, vestite di bianco, ai versi di Alda Merini, dando vita a un telefono senza fili all’insegna della poesia.

1.71.1 Il sogno canta su una corda sola di Andrea Bianconi photo Stefano Cozzi
1.71.1 Il sogno canta su una corda sola di Andrea Bianconi photo Stefano Cozzi

IL TELEFONO SENZA FILI DI ANDREA BIANCONI PER ALDA MERINI

“Ho voluto ideare un telefono senza fili, una sorta di trasporto che dal Ponte Alda Merini arriva fino al suo Spazio in Via Magolfa”, racconta ad Artribune Andrea Bianconi. “Le 21 donne, disposte a 14 metri l’una dall’altra, sono quindi legate da un filo, e ognuna di loro ha due barattoli, uno per ricevere e uno per comunicare. Lungo questo percorso vengono così trasportati 90 versi, 90 titoli di poesie di Alda Merini che ho scelto dando così vita a una nuova poesia. Alla fine del percorso”, spiega Bianconi, “accolgo il filo alla Casa delle Arti – Spazio Alda Merini, e qui scrivo a mano su una grande tela bianca i 90 titoli delle poesie”. L’opera è stata donata dall’artista alla ‘Piccola Ape Furibonda’ per la Casa Museo di Alda Merini. “L’idea del telefono senza fili”, conclude Bianconi, “mi è venuta dopo avere ascoltato un’intervista rilasciata da Alda Merini: in quella occasione ha raccontato della sua abitudine di dettare versi ai suoi amici al telefono”.

– Desirée Maida

Andrea Bianconi – Il sogno canta su una corda sola
Il video della performance verrà trasmesso il 21 marzo alle ore 10.30 in streaming sulle pagine Facebook e Instagram di Spazio Alda Merini

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AutoriAndrea Bianconi, Alda Merini
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.