Come aperto dal Cielo
Ciclo di conferenze e mostre monografiche dedicate a quattro protagonisti dell’architettura cinese contemporanea.
Comunicato stampa
L’Accademia Nazionale di San Luca ets,
in partenariato con Palatina Cultural Group,
presenta
“Come aperto dal Cielo”
Nuovi paesaggi nell’architettura cinese
Ciclo di conferenze e mostre monografiche dedicate a quattro protagonisti dell’architettura cinese contemporanea:
Xu Tiantian, Zhang Ke, Liu Jiakun e Wang Shu
a cura di Francesco Cellini e Gaetano Di Gesu
Accademia Nazionale di San Luca ets
Palazzo Carpegna
Roma, piazza dell'Accademia di San Luca 77
ottobre 2026 – giugno 2027
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Primo appuntamento con Xu Tiantian
Conferenza e inaugurazione mostra: giovedì 1° ottobre 2026, ore 18.00
Apertura al pubblico: 2 – 24 ottobre 2026
COMUNICATO STAMPA
Da ottobre 2026 a giugno 2027, l’Accademia Nazionale di San Luca, in partenariato con Palatina Cultural Group, presenta “Come aperto dal Cielo”. Nuovi paesaggi nell’architettura cinese, un ciclo di quattro appuntamenti dedicati all’architettura cinese contemporanea e alle sue trasformazioni.
Il progetto gode del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia.
Due protagonisti della nuova generazione, Xu Tiantian e Zhang Ke, e due Premi Pritzker, Wang Shu (direttore artistico della Biennale Architettura 2027) e Liu Jiakun, saranno al centro di un programma che mette a confronto esperienze, linguaggi e visioni diverse, accomunate da una ricerca sul rapporto tra architettura, paesaggio, memoria e comunità.
Il titolo Come aperto dal Cielo si ispira allo Yuanye, antico trattato cinese sui giardini di epoca Ming. Il giardino cinese classico è un’opera artificiale che, pur senza imitare direttamente la natura, cerca di “far sembrare naturale ciò che è costruito”. Questo principio continua ancora oggi a influenzare la ricerca degli architetti cinesi contemporanei.
Il ciclo propone al pubblico italiano una lettura ravvicinata di una delle stagioni più interessanti della cultura architettonica cinese, attraverso quattro protagonisti che, con approcci differenti, stanno contribuendo a ridefinire il rapporto tra progetto e contesto.
Al centro degli incontri saranno alcune delle questioni più attuali del dibattito internazionale: il dialogo tra tradizione costruttiva e linguaggi contemporanei, l’etica e la responsabilità sociale del progetto, l’innovazione strutturale come espressione culturale, la rigenerazione dei villaggi e dei paesaggi rurali e la trasformazione dei tessuti urbani storici.
L’obiettivo è restituire la complessità di una ricerca che, pur confrontandosi con la modernità internazionale, ha sviluppato paradigmi originali fondati sulla relazione tra comunità, paesaggio, memoria costruttiva e sostenibilità culturale.
Il programma vuole così costruire non soltanto un ciclo di conferenze, ma un luogo di confronto tra architetti, studiosi, istituzioni culturali, università e giovani professionisti, favorendo lo scambio di conoscenze ed esperienze e rafforzando le relazioni culturali tra Italia e Cina.
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Ogni appuntamento si svilupperà in due momenti. Nel Salone d’Onore di Palazzo Carpegna, l’architetto ospite terrà una lectio magistralis, seguita da una conversazione con uno o più studiosi di riconosciuto profilo scientifico, per approfondire i temi emersi nel corso dell’incontro.
Parallelamente, nella Sala Bianca, sarà allestita una mostra personale dedicata a una singola opera o a un nucleo essenziale di materiali — modelli, disegni, frammenti o installazioni — scelti per restituire in forma diretta l’identità e la poetica dell’autore.
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I contenuti del ciclo confluiranno in una pubblicazione bilingue italiano–inglese, curata dall’Accademia Nazionale di San Luca, che raccoglierà e svilupperà i contributi scientifici emersi durante le quattro conferenze. Il volume metterà in dialogo i quattro protagonisti attraverso saggi critici, opere, materiali espositivi e un ampio apparato iconografico dedicato alle micro-mostre realizzate a Palazzo Carpegna.
Al progetto si affiancherà inoltre un documentario dedicato ai quattro architetti e alle questioni affrontate nel corso del ciclo. Il film comprenderà le riprese delle conferenze e interviste originali agli architetti, agli Accademici di San Luca coinvolti nell’iniziativa e ad autorevoli studiosi e protagonisti del dibattito contemporaneo.
Il documentario, prodotto da Clipper Media, sarà realizzato in due versioni editoriali: una destinata per la diffusione presso i media e il pubblico italiano, e una sviluppata in collaborazione con CGTN/CCTV, rivolta al pubblico internazionale e in particolare all’area culturale cinese.
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Il ciclo si apre il 1° ottobre 2026 con Xu Tiantian (Fujian, 1975) fondatrice dello studio DnA_Design and Architecture, docente alla Tsinghua University e visiting professor alla Yale University e all’Accademia di Architettura di Mendrisio.
Membro dell’American Institute of Architects e dell’Akademie der Künste di Berlino, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui lo Swiss Architectural Award, il Berlin Art Prize, il Marcus Prize for Architecture, l’Holcim Gold Award e l’UNESCO Global Award for Sustainable Architecture. Nel 2025 ha ricevuto il prestigioso Wolf Prize in Architecture.
Riconosciuta a livello internazionale per la sua strategia di “agopuntura architettonica”, Xu Tiantian ha sviluppato un approccio basato su interventi puntuali e calibrati sulle specificità dei singoli luoghi, capaci di attivare le risorse della cultura locale, dell’agricoltura e del turismo. Una metodologia riconosciuta anche da UN-Habitat (Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) come modello di integrazione tra contesti urbani e rurali.
Nel corso dell’incontro, Xu Tiantian presenterà alcuni dei suoi più recenti interventi di riuso adattivo e salvaguardia dei Tulou del Fujian. I Tulou — imponenti strutture comunitarie, a carattere difensivo e abitativo, generalmente di forma circolare o quadrata e realizzate in terra battuta e legno tra il XV e il XX secolo — costituiscono una straordinaria testimonianza di architettura sostenibile, bioclimatica e circolare.
Accanto ai 46 complessi riconosciuti e tutelati dall’UNESCO, la ricerca di DnA si concentra anche sui numerosi tulou non censiti e in stato di abbandono, trasformandoli in spazi pubblici e comunitari, centri per l’artigianato locale, biblioteche e luoghi dedicati allo spettacolo e alla cultura.
La lectio magistralis di Xu Tiantian è introdotta da Francesco Cellini, presidente dell’Accademia e da Gaetano Di Gesu, direttore scientifico di Palatina Cultural Group.
A seguire, nella Sala Bianca, sarà inaugurata una mostra personale dedicata al lavoro di Xu Tiantian e lo studio DnA_Design and Architecture. Saranno esposti sei modellini relativi agli interventi di riuso adattivo e salvaguardia dei Tulou del Fujian, accompagnati da una serie di fotografie che illustrano i progetti e ne documentano il rapporto con il territorio.
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Il secondo appuntamento è previsto per lunedì 23 novembre, e sarà la volta di Zhang Ke (Cina, 1970), fondatore dello studio ZAO/standardarchitecture. Tra i riconoscimenti più importanti, l’Aga Khan Award for Architecture nel 2016 e la medaglia Alvar Aalto nel 2017. È noto anche per i suoi interventi di rinnovamento urbano negli hutong, i tradizionali vicoli di Pechino. La mostra a lui dedicata sarà aperta fino al 19 dicembre 2026.
In primavera, con date ancora da definire, saranno protagonisti i due premi Pritzker, Wang Shu (direttore artistico della Biennale Architettura 2027) e Liu Jiakun.