YPIA#6 Young Photographers from Italian Academies
Le opere della 4 vincitrici su 76 progetti in concorso, in esposizione alla Galleria Massimo Ligreggi.
Comunicato stampa
Inaugura giovedì 1° ottobre alle ore 18:30, presso la Galleria Massimo Ligreggi di Catania, la mostra dedicata ai progetti vincitori di YPIA#6: Young Photographers from Italian Academies. Cristina Cappello, Nicla Cristiano, Beatrice Migliorati e Giulia Passaseo sono le quattro vincitrici di YPIA#6, scelte tra i dodici finalisti individuati dalla giuria a partire dai 76 progetti presentati da 22 istituzioni italiane. Il contest ideato e organizzato dall'Accademia di Belle Arti di Catania e patrocinato dalla SISF, Società Italiana per lo Studio della Fotografia e dall’Università di Catania, aperto a tutta l’Alta Formazione Artistica per valorizzare la ricerca fotografica dei giovani autori formatisi nelle Accademie di Belle Arti, negli ISIA, nelle Università, nelle Fondazioni e nelle istituzioni pubbliche e private di terzo livello.
A selezionare i lavori è stata la giuria composta da Moira Ricci, fotografa e artista; Mauro Zanchi, storico dell'arte, critico, saggista e docente; Monica Maffioli, storica dell'arte e della fotografia, in rappresentanza della SISF; Carmelo Bongiorno, fotografo e docente dell’Accademia di Belle Arti di Catania; e Rosario Antoci, ideatore, curatore e coordinatore del progetto, artista e professore dell’Accademia di Belle Arti di Catania.
Le giovani autrici e i giovani autori in concorso si sono misurati sul tema della sesta edizione: Confini. Un tema che richiama il bisogno dell’uomo di marcare uno spazio che lo separi e protegga ciò che avverte come proprio, distinguendolo da altro e dal diverso. Un confine crea così un di qua e un di là, un dentro e un fuori, e manifesta tutta la sua ambivalenza: non solo chiude e separa, ma aderisce, crea un punto di contatto, una soglia.
I confini non riguardano soltanto territori e geografie, ma attraversano la politica e le sue divisioni, la società e i suoi conflitti, il corpo e i suoi limiti. Aprire lo sguardo, liberare il pensiero, cercare le parole esatte può trasformare il confine da barriera a relazione. Frequentare i confini, abitare la liminalità, richiede apertura e disponibilità a fare esperienza e ad apprendere.
I lavori delle vincitrici affrontano il tema partendo da territori lontani: l’intelligenza artificiale, l’identità, il rapporto tra corpo e mente, fino alla Luna e alla sua progressiva conquista da parte dell’uomo.
Cristina Cappello, dell’Accademia di Belle Arti di Catania, con The Ballad of the Latent Entities guarda al confine sempre più sottile tra immagini generate dall’Intelligenza Artificiale e realtà. I volti perfetti e impersonali prodotti dagli algoritmi vengono messi a confronto con gli ambienti domestici, concreti e imperfetti. Da questo contrasto nasce una riflessione sui bias dell’AI e sulla possibilità che immagini artificiali finiscano per raccontare, e forse riflettere, una delle solitudini del nostro presente.
Nicla Cristiano, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, con La dualità della vita drag, entra invece nel territorio dell’identità. Il progetto segue la trasformazione della drag queen dagli spazi privati alla scena, mostrando come la costruzione del personaggio non cancelli l’identità personale, ma ne diventi parte. Il confine tra persona e performer si fa così mobile, fino a mettere in discussione la stessa idea di un’identità unica e definita.
Il confine tra corpo e mente è al centro di F.U.O., acronimo di Fever of Unknown Origin, di Beatrice Migliorati, dell’ISIA di Urbino. La “febbre di origine sconosciuta” diventa l’immagine attraverso cui raccontare stati psicologici, stress e traumi e il modo in cui possono manifestarsi fisicamente. Un’esperienza interiore prende forma nel corpo, rendendo visibile ciò che normalmente rimane nascosto.
Giulia Passaseo, dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con Luna Nullius, porta invece il tema dei confini nello spazio. La Luna, per secoli territorio del mito e dell’immaginazione, viene osservata attraverso fotografie, materiali d’archivio, mappe e sperimentazioni come un luogo sempre più conosciuto, documentato e potenzialmente sfruttabile dall’uomo. Il progetto segue così il passaggio dalla Luna immaginata alla Luna sottoposta allo sguardo della tecnologia, interrogando il rapporto tra natura, rappresentazione e antropizzazione.
Quattro storie diverse, dunque, per raccontare un tema che non riguarda soltanto i confini geografici. È proprio nella fotografia che il tema acquista una particolare forza: l’immagine, per sua natura, si muove continuamente sul limite tra ciò che mostra e ciò che lascia fuori campo, tra realtà e rappresentazione. I progetti in concorso hanno esplorato questo territorio attraverso prospettive diverse, interrogando i confini tra fisico e virtuale, tra visibile e invisibile, tra esperienza individuale e dimensione collettiva.
I quattro progetti vincitori partono da queste domande e usano la fotografia non per confermare limiti già definiti, ma per metterli in discussione, spostarli e attraversarli.
I PREMI AI FINALISTI
L’esposizione alla Galleria Massimo Ligreggi premia le vincitrici di YPIA#6. Nel corso della serata inaugurale della mostra sarà assegnato anche il Clou Prize, che offrirà a uno dei dodici finalisti l'opportunità di presentare il proprio progetto in una mostra personale negli spazi di Clou – Circolo d’Arte Contemporanea di Ragusa.
Il catalogo Young Photographers from Italian Academies #6, prodotto dall’Accademia di Belle Arti di Catania, curato da Rosario Antoci, artista e docente presso ABACT, con progetto grafico del direttore dell’Accademia Gianni Latino raccoglierà infine tutti i progetti dei vincitori e degli altri finalisti: Marta Bicego con Viewmaster (CFP Bauer Milano), Davide Coverchiata con Una sua idea di mondo (Accademia di Belle Arti di Roma), Marta Di Pietrantonio con Clandestino regolare (RUFA Roma), Stefania Nirella con Xapirimuu – agire da spirito (IIF – Istituto Italiano di Fotografia, Milano), Stephany Nwobodo con La mia casa era un fazzoletto (Accademia di Belle Arti di Bologna), Stella Regno con UN, DUE, TRE... (CFP Bauer Milano), Maria Luna Tucci con Sistema non autorizzato (RUFA Roma) e Marco Waldis con WHERE THE WEST ENDS (FSM – Fondazione Studio Marangoni di Firenze).
EDIZIONE DA RECORD
L’edizione #6 di YPIA ha registrato il più alto numero di partecipazioni dalla nascita del progetto, con 76 progetti presentati da 22 istituzioni italiane, rappresentative dell’intero territorio nazionale.
«Il grande successo di adesioni e di partecipazioni alla call – dichiara Rosario Antoci, Prodirettore dell’Accademia di Belle Arti di Catania e curatore del progetto – conferma Young Photographers from Italian Academies quale piattaforma internazionale di dialogo, confronto e ricerca all’insegna della fotografia, della creatività e dell’arte, capace di valorizzare i giovani talenti, offrendo un osservatorio di scambio tra studenti, professionisti, esperti, studiosi e docenti».
VIEWS AND DIALOGUES ON PHOTOGRAPHY | TALK
Le attività di YPIA#6 proseguiranno venerdì 2 ottobre 2026 all’Accademia di Belle Arti di Catania, dove dalle ore 9.30 si svolgerà il talk “Views and Dialogues on Photography” dedicato ad alcuni dei temi e delle direttrici di ricerca emersi dal confronto sul tema Confini.
All’incontro parteciperanno i componenti della giuria, docenti, dottorandi e studenti dell’Accademia di belle arti di Catania.
PROGRAMMA 2 ottobre
Ore 9:30 – 10:00 | SALUTI ISTITUZIONALI
Lina Scalisi, Pro-Rettrice Università Catania
Gianni Latino, Direttore Aba Catania, Presidente Cnam
Umberto De Paola, Presidente della Conferenza dei direttori Accademie AFAM
Vittorio Ugo Vicari, Coordinatore Corsi Dottorato Aba Catania
Ambra Stazzone, Pro-Direttore Aba Catania con delega alla ricerca
Rosario Antoci, Moderatore e curatore di YPIA
Ore 10:00 – 12:00 | INTERVENTI
Monica Maffioli, Moira Ricci e Mauro Zanchi, a partire dalle rispettive esperienze professionali, con i loro interventi, approfondiranno da tre punti di osservazione differenti lo sfaccettato ruolo che la fotografia riveste nella società, nel costume, nella cultura e nelle arti contemporanee.
Monica Maffioli, storica dell’arte e della fotografia
Le storie della fotografia: territori e confini.
Moira Ricci, fotografa e artista
Tra verità e immaginazione, un viaggio nella memoria.
Mauro Zanchi, critico d'arte, saggista e docente
Oltre il confine della mente. Fotografia e fantascienza.
Ore 12:15 – 13:30 | TAVOLA ROTONDA
Rosario Antoci, componente giuria YPIA#6 e pro-direttore Aba Catania
Carmelo Bongiorno, componente giuria YPIA#6 e professore Aba Catania
Carmelo Nicosia, coordinatore corso di Fotografia Aba Catania
Francesco Lucifora, referente C3 dottorati Aba Catania