Alessandro Agudio – Patate e Spinaci
Toast Project presenta Patate e Spinaci, mostra personale di Alessandro Agudio.
Comunicato stampa
Il progetto prende avvio da immagini, gesti e forme estremamente familiari, osservati abbastanza a lungo da cominciare a perdere la loro evidenza.
Tra queste riaffiora un’immagine dell’infanzia di Agudio a Taccona di Muggiò, nell’hinterland milanese: quella degli orti comunali, una vasta griglia di piccoli appezzamenti di terra organizzati e assegnati dal Comune ai pensionati. Un paesaggio ordinato, fatto di porzioni ripetute, coltivate individualmente ma riunite all’interno di una struttura comune, che torna oggi come memoria distante.
Nel progetto, questa immagine si sovrappone ad altre appartenenti al presente. Ciò che è quotidiano e riconoscibile viene attraversato dalla ripetizione, dall’osservazione e dalla memoria fino a perdere progressivamente un’identità precisa e ad assumere la consistenza di un paesaggio.
La ripetizione di un gesto, così come un’osservazione prolungata e distratta, apre una condizione vicina al sovrappensiero. È in questa sospensione, tra memoria e percezione, esercizio scultoreo e divagazione, che prende forma Patate e Spinaci.
EN — Toast Project presents Patate e Spinaci, a solo exhibition by Alessandro Agudio, 22 September 2026, 6:00 pm.
The project begins with extremely familiar images, gestures and forms, observed long enough for them to gradually lose their immediacy.
Among them, an image from Agudio’s childhood in Taccona di Muggiò, in the Milanese hinterland, resurfaces: that of the municipal allotment gardens, a vast grid of small plots of land organised and assigned by the municipality to retired residents. An ordered landscape made up of repeated sections, individually cultivated yet gathered within a shared structure, which now returns as a distant memory.
Within the project, this image overlaps with others belonging to the present. What is everyday and recognisable is filtered through repetition, observation and memory, gradually losing a precise identity and taking on the consistency of a landscape.
The repetition of a gesture, like a prolonged and distracted act of observation, opens up a condition close to being lost in thought. It is within this suspension, between memory and perception, sculptural exercise and digression, that Patate e Spinaci takes shape.
/Studio
Pubblico — Open Studio
Carolina Cappelli
Alice Minervini
Lusine Kagramanyan
Demis Rosa
Opening 29/09/26 - 6 pm
Manifattura Tabacchi
Piazza Francesca Morvillo, 5