Barbara Ortelli Pin – Il Passato nel Presente
Mostra personale di Barbara Ortelli Pin – artista svizzera – “Il Passato nel Presente”.
Comunicato stampa
Domenica 13 settembre alle ore 11,30 s’inaugura alla Galleria d’arte contemporanea Ghetto Et Cetera di Venezia (Campo del Ghetto Novo 2919) la mostra personale dell’artista tessile Barbara Ortelli Pin, intitolata Il Passato nel Presente. L’esposizione sarà introdotta alla presenza dell’artista dalla dott.ssa Irene Caputo e Gabriella Pastor. In mostra una ventina di opere, realizzate con interventi tessili su carta mulberry lavorata con metodo Joomchi (fino al 3 ottobre/ orario: tutti i giorni 10/13 / dal martedì al venerdì anche 15/19 / info +39 0412750039 - [email protected] - Fb e Ig @GhettoEtCetera).
Accostarsi all'opera di Barbara Ortelli Pin - scrive Irene Caputo - significa compiere un passo dentro la struttura intima della materia, dove la poesia visiva si fonde con una sapienza gestuale arcaica. Dalla mia prospettiva legata alla storia dell'arte e al restauro dei manufatti tessili antichi, posso sentire come il lavoro dell’artista rivela una rara densità materica. Il fulcro di questa ricerca è il Joomchi, un’antica tecnica coreana in cui I fogli di gelso vengono bagnati, massaggiati e battuti a mani nude. Questo rito primordiale rompe e ricompone le fibre vegetali senza collanti chimici, trasformandole in una "pelle" organica e tridimensionale che accoglie l'energia del gesto. Su questa superficie viva si innesta il filo.
L'atto del cucire supera la funzione decorativa: l'ago dialoga con la materia, ne ripara le fenditure e ne asseconda le linee di tensione con intrecci e ricami. Barbara estrae le geometrie strutturali della natura, come i rami invernali stagliati contro il cielo e le riporta sul supporto, intrecciando il tempo con la pazienza. Questa vibrazione tattile evoca un’affinità profonda con Paul Klee, che amava dipingere su iuta e supporti insoliti; le linee filiformi dell'artista fluttuano come costellazioni, riducendo il paesaggio a un alfabeto di lirica purezza. La ricerca della Ortelli Pin si inserisce così in una nobile linea internazionale: dialoga con la monumentalità della Fiber Art di Sheila Hicks e richiama l'ago di Maria Lai, che ha fatto del filo una scrittura dell'anima, specialmente nei preziosi libri d'artista. Attraverso stratificazioni di colore e costanza del punto - conclude Caputo - Barbara Ortelli Pin non riproduce il visibile, ma rende visibili le tensioni segrete della natura e la voce stessa della materia.
Barbara Ortelli Pin, nata e cresciuta a Lugano, Svizzera, svolge la sua formazione di disegnatrice tessile presso il Centro Scolastico Industrie Artistiche (CSIA) di Lugano. Nel corso degli anni, il suo percorso, impreziosito principalmente da corsi avanzati frequentati presso la Scuola Internazionale di Illustrazione di Sarmede (I) e altre sedi, si è sviluppato attraverso una costante sperimentazione, una ricerca incessante della propria voce in nuove forme espressive.
La sua prima esposizione risale al 1989; da allora ha partecipato regolarmente ad esposizioni nazionali e internazionali.