Amy Revier
Dopo The Blue of Distance, prima fase della ricerca dell’artista a Venezia, la mostra presenta un nuovo corpus di opere che esplora il rapporto tra tessitura, vetro e profumo come forme interconnesse di memoria materiale.
Comunicato stampa
In occasione della Biennale Arte di Venezia 2026, CASA YALI presenta Attunement, il secondo capitolo della residenza di Amy Revier presso CASA YALI, a cura di Marina Marques.
Dopo The Blue of Distance, prima fase della ricerca dell'artista a Venezia, la mostra presenta un nuovo corpus di opere che esplora il rapporto tra tessitura, vetro e profumo come forme interconnesse di memoria materiale.
Attunement amplia la lunga ricerca di Revier sulle strutture tessili realizzate a mano, estendendola al campo del vetro soffiato e dell'archeologia. La mostra trae ispirazione da un antico unguentario romano in vetro a forma di uccello, conservato nelle collezioni del Museo di Antichità di Torino, uno dei rari esemplari di questo tipo ad aver conservato tracce della fragranza originaria. Utilizzato nell'antichità per contenere fragranze ad olio, questo oggetto testimonia un profondo legame tra cura e passaggio: la coda poteva essere aperta per rilasciare il contenuto, accompagnando il defunto nella sepoltura e fungendo al tempo stesso, durante la vita, da contenitore protettivo. Il gesto dell'apertura è stato successivamente associato al passaggio simbolico tra la dimensione visibile e quella invisibile, attribuendo all’odore il ruolo di medium.
Durante la seconda parte di residenza presso CASA YALI, Revier ha sviluppato una nuova serie di opere in vetro in dialogo con la propria pratica tessile. Lavorando a stretto contatto con maestri vetrai muranesi, archeologi e vari collaboratori, l'artista indaga il vetro come materiale capace di custodire, trasformare e rivelare storie che trascendono la sua stessa presenza fisica. A partire da una serie di oli botanici concepiti da Revier come strato protettivo per i suoi cappotti tessuti a mano, la fragranza viene reinterpretata in Attunement come un'estensione invisibile della pratica della tessitura. Lo sviluppo del concept per l'applicazione olfattiva è stato ideato dallo studio 12 Butterflies AM, con la formulazione della fragranza curata da Osmio76.
L’olfatto diventa così un filo materiale che connette corpo, oggetto e ambiente, ampliando la nozione stessa di tessuto oltre la dimensione del visibile.
Amy Revier vive e lavora tra Londra, Italia e Texas. La sua pratica multidisciplinare si concentra sulla scultura e su pezzi unici tessuti a telaio, spesso influenzati dall’ambiente circostante, con una particolare attenzione a modalità di produzione di matrice antica. Ha avviato collaborazioni con artigiani in Giappone, Regno Unito, Svezia, Nuova Zelanda, India e Italia, e lavora regolarmente con filati non convenzionali. Revier ha conseguito un BFA in Scultura e Storia dell’Arte presso la SMU di Dallas, Texas, ed è stata Fulbright Scholar in Islanda (2009–2010), dove ha ampliato la propria pratica includendo la tessitura. Il suo lavoro è stato presentato presso Hauser & Wirth (Londra), Roche Court Sculpture Park (Regno Unito), Blue Mountain School (Londra), Dover Street Market (Londra), Archivio Lante (Italia), ed è apparso su Frieze, Wallpaper, The New York Times, Financial Times e Vogue. Ha ricevuto il Rome Prize in Art & Design (American Academy in Rome, 2024–2025) ed è tra i vincitori del Nancy Graves Foundation Artist Grant 2025–26, che sostiene la produzione di nuove opere durante la residenza a CASA YALI.
CASA YALI è uno spazio espositivo dedicato ad arte, artigianato e collaborazioni creative,
fondato da Marie-Rose Kahane nel 2024. CASA YALI comprende un programma di mostre e
residenze e supporta artisti la cui pratica è radicata nella produzione manuale, offrendo un
contesto per sviluppare ed espandere la ricerca attraverso processi materiali. Dalla sua
apertura, CASA YALI ha presentato una mostra collettiva con Martino Gamper, Francis
Upritchard, Karl Fritsch, Maddalena Kind e Marie Rose Kahane, seguita da Ceremony, mostra personale di Alexander Kirkeby. I progetti successivi includono Microcosmo, sviluppato dalla collaborazione tra Suri e Simone Crestani, e Weaving Between Land and Sea di Deborah Needleman. Più recentemente, lo spazio ha presentato una mostra personale di Geraldina Bassani Antivari nell’ambito di The Venice Glass Week 2025. Nel 2026, il programma prosegue con le mostre di Paola Petrobelli e Amy Revier.