Acqua che cura acqua che lavora
Alla Galleria Olmastroni la restituzione finale del percorso ideato da Fondazione Musei Senesi che ha coinvolto giovani artiste, artisti e curatrici. Dopo le esperienze di Chianciano Terme e Colle di Val d’Elsa, le opere tornano a incontrarsi in un nuovo dialogo sui temi dell’acqua, della memoria, della cura e della trasformazione.
Comunicato stampa
Dopo aver attraversato due territori e due diverse storie dell’acqua – quella legata alla cura a Chianciano Terme e quella legata al lavoro a Colle di Val d’Elsa – il progetto Acqua che cura, Acqua che lavora torna a Siena per un nuovo momento di confronto. Il 7 agosto alle 17.30, alla Galleria Olmastroni, artisti, artiste e curatrici protagonisti del progetto di Fondazione Musei Senesi intitolato FMSchool si ritrovano per mettere in relazione gli esiti delle due residenze e aprire una riflessione comune su ciò che il lavoro nei territori ha fatto emergere: il rapporto tra memoria e trasformazione, tra paesaggio e comunità, tra pratiche di cura e forme di appartenenza.
La mostra, realizzata con il Comune di Siena – Servizio Musei e Collezioni Civiche, riunisce dunque per la prima volta nel capoluogo gli esiti delle due residenze d’artista sviluppate a Colle di Val d’Elsa e Chianciano Terme, rispettivamente attorno ai temi dell’acqua come risorsa per il lavoro e dell’acqua come fonte di cura e benessere. Il ritorno a Siena non rappresenta però semplicemente la ricomposizione di due mostre già realizzate: è un nuovo passaggio del progetto, in cui le esperienze maturate nei territori vengono messe in relazione e rilette attraverso uno sguardo comune.
La Galleria Olmastroni diventa così il luogo di un terzo tempo della ricerca. Le opere, nate in rapporto con contesti, persone, memorie e pratiche specifiche, vengono ricollocate in un nuovo spazio, dove possono entrare in dialogo. È proprio questo spostamento a generare una lettura ulteriore: il lavoro e la cura, inizialmente assunti come due direzioni distinte, rivelano dimensioni profondamente intrecciate, accomunate da temi come la trasformazione, la rigenerazione, la custodia e la relazione.
***
Due percorsi di ricerca: dalla città ai territori e ritorno
Il percorso di formazione e ricerca di FMSchool aveva preso avvio proprio a Siena, a febbraio, con un primo periodo di studio e confronto presso il Santa Maria della Scala. Da qui artiste, artisti e curatrici si sono spostati nei territori, dove la ricerca si è costruita attraverso sopralluoghi, workshop e incontri con imprese, artigiani, istituzioni e comunità locali. A Colle di Val d’Elsa e Chianciano Terme il progetto ha seguito due direzioni differenti, legate alla storia e alle caratteristiche dei luoghi, per poi tornare nel capoluogo e mettere in comune ciò che è emerso durante le residenze.
A Chianciano Terme Acqua che cura, a cura di Szonja Szurop, si è sviluppata a partire dal Parco Acqua Santa e dal patrimonio termale della città. Le ricerche hanno attraversato le sorgenti, il fiume Clanis, il termalismo, le infrastrutture della cura e le trasformazioni ecologiche del paesaggio, interrogando il rapporto tra natura, corpo e pratiche di rigenerazione. L’acqua è stata osservata non soltanto come risorsa terapeutica, ma come soggetto e materia capace di custodire tracce, trasformare paesaggi e mettere in discussione il rapporto tra esseri umani e ambiente.
A Colle di Val d’Elsa, invece, Acqua che lavora, a cura di Bianca Marsella, ha indagato il rapporto tra acqua, produzione e lavoro, attraversando il fiume Elsa, la tradizione del cristallo, gli oggetti domestici, le memorie familiari e le economie locali. La residenza ha dato vita a un percorso diffuso tra musei, spazio pubblico e luoghi istituzionali, mettendo in relazione la dimensione produttiva con quella intima e quotidiana del territorio. I lavori sviluppati da artiste e artisti hanno guardato alla memoria come qualcosa da custodire e reinterpretare, interrogando il rapporto tra comunità, paesaggio e cultura materiale.
Una nuova geografia dell’acqua
A Siena, i due percorsi tornano dunque a incontrarsi. Le opere non ricostruiscono semplicemente le esperienze sviluppate sui territori, ma ne fanno emergere nuove connessioni e possibilità di lettura: l’acqua che cura può diventare anche materia che trasforma; il lavoro può assumere la forma di una pratica di custodia; la memoria può depositarsi nei corpi, nei paesaggi e negli oggetti; la rigenerazione può riguardare tanto una comunità quanto un ecosistema.
Attraverso linguaggi e pratiche differenti – dalla pittura alla scultura, dal video all’installazione, fino alle pratiche performative e partecipative – le artiste e gli artisti hanno costruito una relazione diretta con i luoghi e con le persone che li abitano. Le opere restituiscono adesso uno sguardo che si allontana dalle narrazioni più consolidate per concentrarsi su storie quotidiane, memorie individuali e collettive, gesti, relazioni e trasformazioni.
A completare il percorso saranno presentati i cataloghi delle due residenze, pubblicati da ViaIndustriae nel 2026, che raccolgono testi, immagini, documenti e materiali di ricerca prodotti durante il progetto.
***
ACQUA CHE CURA / ACQUA CHE LAVORA
opening 7 agosto 2026, ore 17.30
Galleria Olmastroni, Siena
Mostra visitabile fino al 28 settembre 2026
Acqua che cura
A cura di Szonja Szurop
Artiste e artisti: Indiara Di Benedetto, Carola Gatto, Luca Gori
Acqua che lavora
A cura di Bianca Marsella
Artiste e artisti: Luca Pagin, Francesca Baglieri, Filippo Contatore, Alicya Ricciuto
“FMSchool – Acque, materiali e altri paesaggi sommersi” è un progetto di Fondazione Musei Senesi, curato da Chiara Vacirca e Gabriele Tosi, e finanziato dal Programma Regionale Toscana FSE+ 2021–2027, con il sostegno dell’Unione Europea e della Regione Toscana – Giovanisì. Al fianco dei partner istituzionali – i Comuni di Siena, Colle Val d’Elsa, Radicondoli, Rapolano Terme, Chianciano Terme e Casole d’Elsa – la rete dei sostenitori comprende Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, Galleria Continua, Galleria Fuoricampo, Siena Art Institute, Terra di Siena Lab, Toast Project, TVSpenta e Unione Comuni Valdichiana.