Acqua che cura acqua che lavora

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA OLMASTRONI
Via di Città, 75 , Siena, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
07/08/2026

ore 17,30

Curatori
Szonja Szurop, Bianca Marsella
Generi
arte contemporanea, collettiva

Alla Galleria Olmastroni la restituzione finale del percorso ideato da Fondazione Musei Senesi che ha coinvolto giovani artiste, artisti e curatrici. Dopo le esperienze di Chianciano Terme e Colle di Val d’Elsa, le opere tornano a incontrarsi in un nuovo dialogo sui temi dell’acqua, della memoria, della cura e della trasformazione.

Comunicato stampa

Dopo aver attraversato due territori e due diverse storie dell’acqua – quella legata alla cura a Chianciano Terme e quella legata al lavoro a Colle di Val d’Elsa – il progetto Acqua che cura, Acqua che lavora torna a Siena per un nuovo momento di confronto. Il 7 agosto alle 17.30, alla Galleria Olmastroni, artisti, artiste e curatrici protagonisti del progetto di Fondazione Musei Senesi intitolato FMSchool si ritrovano per mettere in relazione gli esiti delle due residenze e aprire una riflessione comune su ciò che il lavoro nei territori ha fatto emergere: il rapporto tra memoria e trasformazione, tra paesaggio e comunità, tra pratiche di cura e forme di appartenenza.

La mostra, realizzata con il Comune di Siena – Servizio Musei e Collezioni Civiche, riunisce dunque per la prima volta nel capoluogo gli esiti delle due residenze d’artista sviluppate a Colle di Val d’Elsa e Chianciano Terme, rispettivamente attorno ai temi dell’acqua come risorsa per il lavoro e dell’acqua come fonte di cura e benessere. Il ritorno a Siena non rappresenta però semplicemente la ricomposizione di due mostre già realizzate: è un nuovo passaggio del progetto, in cui le esperienze maturate nei territori vengono messe in relazione e rilette attraverso uno sguardo comune.

La Galleria Olmastroni diventa così il luogo di un terzo tempo della ricerca. Le opere, nate in rapporto con contesti, persone, memorie e pratiche specifiche, vengono ricollocate in un nuovo spazio, dove possono entrare in dialogo. È proprio questo spostamento a generare una lettura ulteriore: il lavoro e la cura, inizialmente assunti come due direzioni distinte, rivelano dimensioni profondamente intrecciate, accomunate da temi come la trasformazione, la rigenerazione, la custodia e la relazione.

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Due percorsi di ricerca: dalla città ai territori e ritorno

Il percorso di formazione e ricerca di FMSchool aveva preso avvio proprio a Siena, a febbraio, con un primo periodo di studio e confronto presso il Santa Maria della Scala. Da qui artiste, artisti e curatrici si sono spostati nei territori, dove la ricerca si è costruita attraverso sopralluoghi, workshop e incontri con imprese, artigiani, istituzioni e comunità locali. A Colle di Val d’Elsa e Chianciano Terme il progetto ha seguito due direzioni differenti, legate alla storia e alle caratteristiche dei luoghi, per poi tornare nel capoluogo e mettere in comune ciò che è emerso durante le residenze.

A Chianciano Terme Acqua che cura, a cura di Szonja Szurop, si è sviluppata a partire dal Parco Acqua Santa e dal patrimonio termale della città. Le ricerche hanno attraversato le sorgenti, il fiume Clanis, il termalismo, le infrastrutture della cura e le trasformazioni ecologiche del paesaggio, interrogando il rapporto tra natura, corpo e pratiche di rigenerazione. L’acqua è stata osservata non soltanto come risorsa terapeutica, ma come soggetto e materia capace di custodire tracce, trasformare paesaggi e mettere in discussione il rapporto tra esseri umani e ambiente.

A Colle di Val d’Elsa, invece, Acqua che lavora, a cura di Bianca Marsella, ha indagato il rapporto tra acqua, produzione e lavoro, attraversando il fiume Elsa, la tradizione del cristallo, gli oggetti domestici, le memorie familiari e le economie locali. La residenza ha dato vita a un percorso diffuso tra musei, spazio pubblico e luoghi istituzionali, mettendo in relazione la dimensione produttiva con quella intima e quotidiana del territorio. I lavori sviluppati da artiste e artisti hanno guardato alla memoria come qualcosa da custodire e reinterpretare, interrogando il rapporto tra comunità, paesaggio e cultura materiale.

Una nuova geografia dell’acqua

A Siena, i due percorsi tornano dunque a incontrarsi. Le opere non ricostruiscono semplicemente le esperienze sviluppate sui territori, ma ne fanno emergere nuove connessioni e possibilità di lettura: l’acqua che cura può diventare anche materia che trasforma; il lavoro può assumere la forma di una pratica di custodia; la memoria può depositarsi nei corpi, nei paesaggi e negli oggetti; la rigenerazione può riguardare tanto una comunità quanto un ecosistema.

Attraverso linguaggi e pratiche differenti – dalla pittura alla scultura, dal video all’installazione, fino alle pratiche performative e partecipative – le artiste e gli artisti hanno costruito una relazione diretta con i luoghi e con le persone che li abitano. Le opere restituiscono adesso uno sguardo che si allontana dalle narrazioni più consolidate per concentrarsi su storie quotidiane, memorie individuali e collettive, gesti, relazioni e trasformazioni.

A completare il percorso saranno presentati i cataloghi delle due residenze, pubblicati da ViaIndustriae nel 2026, che raccolgono testi, immagini, documenti e materiali di ricerca prodotti durante il progetto.

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ACQUA CHE CURA / ACQUA CHE LAVORA

opening 7 agosto 2026, ore 17.30
Galleria Olmastroni, Siena
Mostra visitabile fino al 28 settembre 2026

Acqua che cura
A cura di Szonja Szurop
Artiste e artisti: Indiara Di Benedetto, Carola Gatto, Luca Gori

Acqua che lavora
A cura di Bianca Marsella
Artiste e artisti: Luca Pagin, Francesca Baglieri, Filippo Contatore, Alicya Ricciuto

“FMSchool – Acque, materiali e altri paesaggi sommersi” è un progetto di Fondazione Musei Senesi, curato da Chiara Vacirca e Gabriele Tosi, e finanziato dal Programma Regionale Toscana FSE+ 2021–2027, con il sostegno dell’Unione Europea e della Regione Toscana – Giovanisì. Al fianco dei partner istituzionali – i Comuni di Siena, Colle Val d’Elsa, Radicondoli, Rapolano Terme, Chianciano Terme e Casole d’Elsa – la rete dei sostenitori comprende Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, Galleria Continua, Galleria Fuoricampo, Siena Art Institute, Terra di Siena Lab, Toast Project, TVSpenta e Unione Comuni Valdichiana.