Le immagini della sfilata di Fendi dentro la Galleria Nazionale di Roma. La prima firmata dalla stilista Maria Grazia Chiuri
La Couture autunno inverno 2026 2027 by Maria Grazia Chiuri è un dialogo tra passato e presente. Contestualizzato nella Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma
Un uomo, una donna, la stessa storia. Quella di Fendi, una casa di moda storica, nata nel 1925 per volere di Adele Casagrande ed Edoardo Fendi, poi proseguita negli anni grazie alla collaborazione tra le Sorelle Fendi. E che oggi è nelle mani di Maria Grazia Chiuri, neo direttrice creativa del marchio che ha debuttato nella Couture con una sfilata presso la GNAMC – Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dove è visitabile la mostra Fendi / Karl Lagerfeld 1985. After Steps Through Work, fino al 25 ottobre, curata dalla docente e teorica della moda Maria Luisa Frisa.

La prima Couture di Fendi by Chiuri
Viene da sé che per Chiuri sia importante guardarsi indietro per poi proiettarsi nel futuro prossimo, senza mai tralasciare il presente. Ha scelto Roma (la città di Fendi) per debuttare nella Couture. Ha inaugurato il giorno dopo lo show una mostra che praticamente tratta la storia del marchio italiano. Ha riletto i codici che hanno reso grande questa azienda simbolo del Made in Italy e, soprattutto, della moda “alta” confezionata nel Bel Paese. Che oggi resiste e assume un significato nuovo, assai lontano dall’essere rétro. Chiuri, infatti, sembra attingere dall’archivio di Fendi per lasciarsi ispirare, valorizzando sempre l’essenza della maison, che sarebbe la diversità dei punti di vista. Come ha detto la stilista: “Credo che sia proprio questo confronto continuo tra competenze diverse a rendere unica l’Alta Moda di Fendi: ogni atelier contribuisce con la propria profonda conoscenza della materia”. E lo dice perché la Couture presentata alla GNAMC è frutto del dialogo tra i diversi atelier: pellicceria, pelletteria, tessuti leggeri e tessuti pesanti.
1 / 4
2 / 4
3 / 4
4 / 4
La Couture autunno inverno 2026 2027
Ma non c’è alcuna volontà di essere didascalici. Un cappotto a strisce bianche e nere ricorda l’abito che indossa Emilie Flöge, la compagna di Gustav Klimt, in una foto con il pittore viennese, però l’arte viene lasciata da parte nonostante la location potesse far prevedere qualche riferimento alle opere esposte alla GNAMC. Anzi, Chiuri azzera quanto fatto prima e punta tutto sui non-colori: bianco e nero. Spalmati su abiti liquidi, cappotti, persino completi giacca e pantaloni e, ovviamente, accessori di ogni genere. A stupire è, poi, la presenza dell’Uomo Fendi al fianco della Donna Fendi. La Couture, di solito, è creata per “lei” e non per “lui”, ma Maria Grazia Chiuri vede la moda come uno spazio libero dove i generi si mescolano e tutti possono indossare tutto.

Lo stile di Maria Grazia Chiuri
A fare da filo rosso è il desiderio che, per la designer, fa rima con novità. Lei è affamata di cose nuove e vuole scovarne di altre ora che dirige creativamente il brand. Difatti, c’è molto dello stile à la Maria Grazia Chiuri, e apparentemente meno di quello associato a Fendi, nella collezione Couture autunno inverno 2026 2027. Gli abiti “liberi”, le silhouette morbide, il corpo inteso come parte del look e una semplicità generale che porta chiunque a desiderare le sue creazioni. Chiunque sia guidato, come Chiuri, da un senso dello stile che potremmo definire elegante ma, mai, datato o anacronistico.
Giulio Solfrizzi
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati