A Sassari oltre 100 opere per raccontare l’artista Liliana Cano in una grande mostra
“Liliana Cano. Il fuoco dentro”, è la grande retrospettiva allestita al Padiglione Eugenio Tavolara di Sassari dal 10 luglio al 20 settembre 2026 e rappresenta il più ampio progetto espositivo dedicato all'artista negli ultimi anni
Ci sono artisti che finiscono per coincidere con un territorio senza mai esserne confinati. È il caso di Liliana Cano (Gorizia, 1924 – Sassari, 2021), protagonista di una delle stagioni più significative della pittura sarda del Novecento e figura capace di costruire, nell’arco di oltre settant’anni di attività, un linguaggio personale in cui memoria, vita quotidiana, tradizione e immaginazione convivono. Una ricerca che, pur affondando le radici nell’isola, ha saputo dialogare con esperienze internazionali, soprattutto durante i lunghi soggiorni nel sud della Francia, senza perdere quella dimensione narrativa che ha reso la sua pittura immediatamente riconoscibile.
La mostra “Liliana Cano. Il fuoco dentro” a Sassari
Inizia da qui Liliana Cano. Il fuoco dentro, la grande retrospettiva allestita al Padiglione Eugenio Tavolara di Sassari dal 10 luglio al 20 settembre 2026. Curata da Davide Mariani, la mostra rappresenta il più ampio progetto espositivo dedicato all’artista negli ultimi anni e restituisce una lettura complessiva della sua produzione attraverso oltre cento opere, molte delle quali raramente esposte o del tutto inedite, affiancate da fotografie, documenti e materiali d’archivio.
Chi era Liliana Cano
Nata a Gorizia nel 1924, Cano arrivò a Sassari nel secondo dopoguerra: qui inaugurò la prima mostra personale nel 1960 e, pochi anni più tardi, fondò la Galleria Sironi, spazio che avrebbe animato la scena culturale cittadina per circa due decenni. Parallelamente la sua carriera si aprì a una dimensione europea. Tra la fine degli Anni Settanta e gli anni Novanta, infatti, lavorò a lungo tra Saint-Mitre-les-Remparts, Istres e Tolone, esponendo anche al Grand Palais di Parigi e realizzando importanti interventi monumentali. Pur mantenendo un respiro internazionale, il legame con la Sardegna rimase costante, alimentato da commissioni pubbliche, grandi cicli pittorici e una riflessione continua sulla cultura dell’isola.
“Liliana Cano. Il fuoco dentro”: il percorso espositivo
La mostra sassarese sceglie di raccontare questa lunga vicenda costruendo un itinerario tematico che mette in evidenza i nuclei ricorrenti della sua poetica. La realtà del mondo agropastorale, le figure femminili, il sacro, il mito, la poesia e le grandi celebrazioni popolari diventano così le coordinate di una pittura che ha sempre trasformato l’esperienza vissuta in racconto visivo. Il titolo della mostra sintetizza efficacemente questa attitudine. “Il fuoco dentro” richiama l’energia creativa che ha accompagnato l’artista fino agli ultimi anni di vita, ma rimanda anche a uno degli elementi distintivi della sua tavolozza: quel rosso vibrante che Cano definiva il “re dei colori” e che attraversa molte delle sue opere come segno di vitalità, passione e forza espressiva.
“Liliana Cano. Il fuoco dentro”: il progetto di ricerca
Il progetto nasce al termine di oltre due anni di ricerca condotta da Davide Mariani insieme all’Archivio Liliana Cano e rappresenta un ulteriore tassello nel lavoro di valorizzazione dell’artista, inserendosi nel più ampio percorso di riscoperta delle protagoniste del Novecento italiano. Accanto ai dipinti trovano spazio materiali documentari che consentono di ricostruire il contesto creativo e biografico dell’autrice, restituendo anche il suo metodo di lavoro e la dimensione quotidiana dello studio.
“Liliana Cano. Il fuoco dentro”: le opere in mostra
Tra le opere più significative figurano dipinti provenienti da collezioni private difficilmente accessibili, tre piccoli candelieri realizzati negli Anni Settanta e presentati per la prima volta al pubblico, il grande dipinto dedicato alla Discesa dei Candelieri e la documentazione fotografica del trittico monumentale Les amants du soleil, realizzato nel 1988 per l’Université d’été di Tolone. A chiudere simbolicamente il percorso è invece Primavera, piccolo paesaggio dipinto nel 2020, testimonianza della continuità di una ricerca rimasta viva fino agli ultimi mesi della sua esistenza.
“Liliana Cano. Il fuoco dentro”
Dal 10 luglio al 20 settembre 2026
Padiglione Tavolara, Via Eugenio Tavolara, Sassari
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