Il progetto che riattiva gli spazi pubblici di Amatrice a 10 anni dal sisma. Tutte le novità e gli appuntamenti di Terremosse
Prende forma tra le frazioni, lungo il lago e nel centro storico Terremosse, il progetto che riattiva gli spazi pubblici grazie al coinvolgimento di oltre 200 architetti, designer e studenti provenienti da tutta Europa
A dieci anni dal terremoto che ha colpito il Centro Italia nel 2016, Amatrice torna al centro di un progetto che sposta l’asse della ricostruzione dall’infrastruttura alla vita quotidiana. Dal 2 al 12 luglio 2026, oltre 200 architetti, designer e studenti provenienti da tutta Europa prenderanno parte a TERREMOSSE x Amatrice, iniziativa promossa da EASA Italia APS nell’ambito del network europeo EASA – European Architecture Students Assembly. Dieci cantieri collettivi diffusi tra le 69 frazioni del territorio daranno forma a spazi di incontro e socialità costruiti a partire dall’ascolto della comunità locale.
Il progetto “Terremosse” ad Amatrice
TERREMOSSE si configura come un dispositivo di attivazione territoriale. Il progetto nasce infatti da un percorso di ascolto durato oltre un anno, che ha attraversato Amatrice e le sue frazioni coinvolgendo abitanti, associazioni e realtà locali. Da questo lavoro sono emerse esigenze fondamentali: luoghi di sosta, riparo, incontro, spazi per tornare a condividere una quotidianità spesso frammentata. Questi desideri sono stati tradotti in una call internazionale che ha selezionato i progetti destinati a diventare i dieci cantieri collettivi, ciascuno guidato dai progettisti e realizzato insieme ai partecipanti europei.
Cantieri diffusi e micro-interventi nel borgo laziale
Gli interventi si distribuiscono su un territorio esteso e fragile, intrecciando centro storico, frazioni e paesaggi naturali. A Casale, ad esempio, nasce Casa Casale, un riparo collettivo pensato come nuovo spazio di incontro quotidiano. A Colli, Il Giardino dell’Eremo restituisce accessibilità (simbolica e fisica) a un luogo della memoria attraverso soglie, sedute e dispositivi che riattivano la relazione con la chiesa e la sua campana. Nel centro storico, Tana Libera Tutti immagina invece un padiglione dedicato ai più giovani, mentre lungo il lago Scandarello si prevede la creazione di spazi di sosta e osservazione del paesaggio.
Una comunità temporanea per un’eredità permanente
Per undici giorni, Amatrice diventa un laboratorio diffuso aperto alla cittadinanza, con talk, performance e una grande “transumanza collettiva” che attraverserà le diverse parti del borgo. Centrale nel progetto è la figura dei “guardiani”, abitanti e associazioni locali che, dopo la conclusione dei lavori, si prenderanno cura delle opere realizzate garantendone continuità e uso nel tempo. In questa prospettiva, TERREMOSSE non si limita a costruire spazi, ma prova a ricostruire relazioni, immaginando l’architettura come pratica condivisa di cura e permanenza nei territori interni.
TERREMOSSE x Amatrice
dal 2 al 12 luglio 2026
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