Luca di Luzio / Edoardo Servadio – RVO
Il fiume, la città, il tempo. Questa relazione non è mai stata tanto stretta come a Roma. La indagano oggi in una mostra allo Spazio Supernova due artisti che vivono e lavorano nella capitale, Luca Di Luzio ed Edoardo Servadio. RVO, il titolo, riprende l’antico nome etrusco del Tevere.
Comunicato stampa
Dal 3 al 15 luglio 2026 apre nello spazio Supernova a Roma la mostra RVO di Luca Di Luzio ed Edoardo Servadio a cura di Fabio Sindici. Il fiume, la città, il tempo. Questa relazione non è mai stata tanto stretta come a Roma. La indagano oggi in una mostra allo Spazio Supernova due artisti che vivono e lavorano nella capitale, Luca Di Luzio ed Edoardo Servadio. RVO, il titolo, riprende l’antico nome etrusco del Tevere: Rumen, come testimonia il grammatico del IV secolo Servio Mario Onorato; viene dalla radice indoeuropea ruo o rhuo, scorrere. Per il filosofo greco Eraclito da Efeso, lo scorrere di un fiume era la metafora stessa del tempo. Roma, la Città Eterna, diventerebbe quindi città sul fiume, ma pure una rappresentazione fisica del tempo che scorre e rifluisce. In un progetto insieme di ricerca e creazione portato avanti a quattro mani, con l’apporto critico del curatore Fabio Sindici, Di Luzio e Servadio hanno percorso le piazze, le strade e i vicoli dell’Urbe per rintracciare le iscrizioni, le targhe, i simboli impressi per ricordare le periodiche esondazioni del fiume. L’arte fa così riaffiorare la memoria dal fiume. Le date, le morti per annegamento, i giorni, i luoghi. Rende concreto il tempo attraverso le parole e le immagini. È un tempo storico e insieme leggendario. Il fiume attraverso l’incanto dell’arte, è sospeso. Come una memoria catturata, prima di diluirsi nel tempo.