Marina Perez Simão – Amore a prima vista

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO MARCHETTI
Strada Provinciale 184, 37, 98050 Malfa, ME, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
01/07/2026

SOLO SU INVITO

Artisti
Marina Perez Simao
Curatori
Mirta d'Argenzio
Generi
arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

“Sono entrambi convinti/ che un sentimento improvviso li unì. / È bella una tale
certezza, ma l’incertezza è più bella.”
— Wisława Szymborska
La mostra personale di Marina Perez Simão, Amore a prima vista, a cura di Mirta
d’Argenzio è dedicata all’isola di Salina, nelle Isole Eolie, concepita per lo spazio di Palazzo
Marchetti di Malfa con un inedito progetto site specific dedicato al disegno.
“Puoi innamorarti di un paesaggio” , mi dice Marina, mentre scegliamo insieme il titolo
della mostra, ispirato ai celebri versi del poema di Wisława Szymborska da cui
inevitabilmente partiamo, che ci accompagnano.
Per lei Salina è stato “Amore a prima vista”. Ed è questa la ragione della mostra. Marina
come artista vede “Amore” come parte di quella complessità della Natura, che appare “a
prima vista”. Amore dunque come intelligenza della Natura, che appare e prende forma.
Amore come forma della sua intelligenza. “Love is a force of Nature” mi dice.
Amore come forza della Natura viene qui da lei osservato, investigato, immaginato
attraverso la pratica del disegno che per lei è il cuore stesso della sua ricerca e della visione.
Disegno come punto di partenza e momento di congiunzione e definizione di un’inedita
idea di forma e di colore che partendo da Kandinskij nella prima metà del novecento,
diventa la messa in atto di una nuova semantica pittorica e del linguaggio visivo.
Simão riprende il presupposto di Kandinskij che l’osservatore di un’opera d’arte si trovi
dinanzi a due prospettive di osservazione, quella esterna e quella interna così come avviene
nel guardare da dietro un vetro oppure nell’aprire metaforicamente la porta e uscire
dall’isolamento, cogliendo il pulsare della vita. Negli stessi scritti in Punto, linea, superficie
(1926), il passaggio dall’interno all’esterno rappresenta simbolicamente lo slancio da un
mondo all’altro, dove l’interpretazione abbandona gli schemi del linguaggio figurativo per
avvicinarsi alle categorie funzionali. Questo scritto fa riferimento al secondo momento
dell’arte di Kandinskij, e alla cruciale fase di transizione dall’arte figurativa all’arte astratta.
Che conduce alla comprensione del segno sulle figure geometriche e sulle forme.
Simão in Amore a prima vista ci offre il processo di creazione artistica nella sua
evoluzione, che abolisce ogni barriera tra la dimensione interna ed esterna, ed è tale
passaggio dall’interno all’esterno (fra mondo interiore dell’artista e il mondo esteriore) ad
essere sotto la sua lente d’ingrandimento.
Una dimensione che, oltreché spirituale, diviene oggettivamente una dimensione fisica e
spaziale. Da qui si parte.
Dunque Salina. Poiché i disegni che Marina ha deciso immediatamente di voler creare per
l’isola, accettando senza esitare il mio invito, sono nati da un desiderio che è un sentimento
improvviso. Amore a prima vista? Sì, certo.

Per l’artista le Isole Eolie rappresentano l’imprevedibilità della Natura. Per lei, Amore a
prima vista è dunque l’espressione specifica di un sentimento, che racchiude una risposta
istintiva e intellettuale quasi simultaneamente. “La forza della Natura mi raggiunge- lei
dice- perché sono nata accanto all’acqua. Perciò il mio nome è Marina.”
Il linguaggio delle forme e dei colori in Simão è non solo una rappresentazione della
‘necessità interiore ’dell’artista ma l’interpretazione di un piano dell’esistenza che diviene
infedele al disegno figurativo per concedersi agli schemi dell’immagine astratta.
Dove il passaggio dal bianco e nero al colore è un momento fondamentale per lei come
appare nella stanza immaginata dall’artista per Palazzo Marchetti dove i due aspetti sono
inestricabilmente connessi attraverso il disegno, che crea un unico ambiente e un gioco
delicato fra bianco e nero e colore. “Il colore è un qualcosa che si apprende lungo gli anni
“così ci ricorda. Le sue onde colorate ci avvolgono, ci attraversano e ci portano verso
l’altrove. Per Simão infatti “la Pittura è per cose che non possiamo nominare, per cui la
lingua non serve e neanche la musica”.
L’artista vuole che i nostri occhi e le nostre menti viaggino altrove verso altri luoghi cosmici
e interiori. Sempre. Una dimensione che, oltre che spirituale, diviene oggettivamente una
dimensione fisica e spaziale.
“La sua immaginazione permette alla mia di espandersi” afferma Pedro Mendes, amico e
gallerista che ci ha accompagnato ed ha reso possibile questo progetto. “Ricordo anni fa
a Stromboli, ai piedi del vulcano, camminando sotto il cielo stellato, per sentieri ventosi
nell’oscurità, con il rombo del vulcano. Marina mi raccontava storie sull’abduzione e il
sovrannaturale, apparizioni così vivide e a cui credevo così perdutamente che abbiamo riso
insieme, ci siamo spaventati e siamo corsi via.”
Marina con Amore a prima vista dedicato all’isola di Salina ci invita ad entrare in un nuovo
rapporto tra la forma, il colore e gli effetti psichici da essi prodotti.
Ed è grazie all’artista che il percorso verso una nuova idea di forma e colore ci conduce
verso un altrettanto inesplorato sentiero. Dove inoltrarsi, perdersi, ridere, spaventarsi,
credere e correre via.
Come ogni mostra, Amore a prima vista dipende dalle opere che riesce a presentare. Il
nostro più sentito ringraziamento va quindi a Marina Perez Simão. La complessità della
sua arte è un dono per noi.
È stato possibile trasformare in realtà le nostre idee per questa mostra solo grazie al
sostegno della Mendes Wood DM e dell’Hotel Signum. Siamo profondamente grati a
entrambi, la cui generosità è tanto più straordinaria se si considerano gli innumerevoli
sforzi che hanno reso possibile la realizzazione della mostra