Alfonso Talotta – La concreta bellezza
Mostra antologica di opere in ceramica di Alfonso Talotta.
Comunicato stampa
Alfonso Talotta inizia a lavorare con la ceramica verso la fine del 1998; di questo periodo non esistono lavori perché tale momento è stato usato come situazione di studio, di esperimenti per capire il mondo della ceramica. Le prime opere risalgono al 1999 dove per la prima volta espone, insieme ad opere pittoriche, anche dei piatti in ceramica smaltata, alla Galleria “Liba” di Pontedera. Da lì in poi l’artista porterà avanti, parallelamente alla pittura, anche questo affascinante linguaggio espressivo. Nel 2000 Talotta, oltre ai piatti, presenta anche sculture in ceramica presso il Museo della Ceramica della Tuscia di Viterbo nella mostra, Ceramiche, a cura di Guido Mazza. Sempre nello stesso museo Alfonso Talotta nel 2003 espone altre opere in ceramica nella mostra, Inedita, a cura di Luciano Marziano. Nello stesso anno l’artista viterbese viene invitato dal Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza alla mostra La forma tra continuità ed innovazione. L’anno successivo espone Ceramiche recenti tra essenza e concrezione alla Galleria “Liba” di Pontedera. Altre opere in ceramiche sono presenti, nel 2005, nella mostra Colori del silenzio, presso la Galleria “8,75” di Reggio Emilia. In questo stesso anno Talotta inizia la collaborazione con la rivista “D’A”, specializzata nell’arte della ceramica e l’artista viene presentato con alcune sue opere al Palazzo delle Esposizioni di Faenza e al Palazzo Ducale di Taormina nel progetto Ceramic Art. Sempre con la collaborazione di “D’A” Talotta espone nel 2007 a Taormina e alla Nuova Fiera di Roma con uno stand personale nella manifestazione “Arti e Mestieri Expo”. Nel 2009 e nel 2018 il Museo della Ceramica di Ascoli Piceno invita l’artista al Concorso Internazionale Biennale Tra tradizione e modernità. Dal 2012 è presente a “Keramikos”, la Biennale di Scultura Ceramica ospitata in diversi luoghi come: Sala “H.D. Lawrens”, Tarquinia (2012), Palazzo degli Alessandri di Viterbo ed ex “Fornace Grazia”, Deruta (2016), Centro Culturale di Valle Faul, Fondazione Carivit, Viterbo (2018), e Museo “Duca di Martina”, Napoli (2020). Da segnalare che nella mostra “Keramikos” del 2018 Talotta espone per la prima volta anche due opere in ceramica, Tracce, recanti l’impronta degli pneumatici e che si rifanno ai suoi lavori su tela dei Tracciati urbani del 1979/80. Nel 2019 l’artista espone tre sculture al Palazzo dei Priori di Viterbo all’interno della manifestazione nazionale “Buongiorno Ceramica”. Nel 2021 l’artista presenta, nel luogo dove è nato e dove tuttora risiede nel centro storico di Pianoscarano il quartiere-borgo di Viterbo, l’installazione Tempo sospeso, 12 sculture in ceramica disposte in senso circolare sulla fontana, del XIV secolo, della piazza. Metaforicamente le 12 sculture prendono il posto delle lancette delle ore testimoniando, così, la linea temporale dell’arte che non interrompe ma tiene uniti il passato, il presente ed il futuro. Nel settembre del 2022 partecipa con due sculture alla mostra “Primedicopertina”, al Teatro “Masini” di Faenza dedicata a chi, negli ultimi anni, ha avuto una propria opera pubblicata sulla copertina delle due più importanti riviste che si occupano di ceramica: “D’A” e “La Ceramica Moderna e Antica”. Sempre in questo contesto Talotta viene premiato presso il M.I.C. di Faenza insieme ad altri artisti che si sono distinti per la propria ricerca nell’ambito dell’arte ceramica. Nel 2023 per “Buongiorno Ceramica”, l’artista presenta quattro sculture inedite del ciclo Pitture scolpite, presso il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa di Viterbo e, l’anno successivo, nella mostra Tracce tra passato e presente al Museo Colle del Duomo, a Viterbo, oltre ad alcune opere pittoriche del ciclo dei Tracciati urbani, espone anche sei sculture in ceramica della serie Tracce recanti, quindi, l’impronta degli pneumatici, il tutto in dialogo con le opere presenti nella collezione del museo. Nel dicembre del 2025 viene pubblicato il catalogo “PRIMEDICOPERTINA”, Scultura e Pittura Ceramica dalla metà del ‘900, Collezione Gianni e Giusi Mirulla, a cura di Gilda Cifariello Grosso, per Emil edizioni, con all’interno tre opere di Talotta. Comunque, anche quando principalmente le esposizioni vertono più sulla pittura, le opere in ceramica dell’artista sono visibili quasi sempre in tutte le mostre che vengono proposte un po’ su tutto il territorio nazionale. Attualmente i lavori in ceramica di Alfonso Talotta, oltre che in collezioni private, si trovano anche nei seguenti Musei: una scultura presso il M.I.C. di Faenza, due opere al Museo della Ceramica di Ascoli Piceno, una scultura a “Terra Crea”, Casa Museo Sartori, a Casteldario (MN), una scultura presso il Museo della Ceramica della Tuscia, e tre opere nella collezione della rivista d’ Arte Ceramica “D’A”. Da ricordare anche che il lavoro svolto da Alfonso Talotta nell’ambito dell’arte ceramica è stato inserito nel libro “Ceramica è Arte”, Emil edizioni, 2016, a cura di Luciano Marziano, uno dei critici d’arte più attenti agli sviluppi di questo linguaggio espressivo, dove sono stati raccolti testi e recensioni riguardanti vari aspetti generali e storici del mondo della ceramica con una particolare attenzione agli artisti che più si sono distinti nel rinnovamento della scultura ceramica contemporanea.