Dal 16 al 19 giugno 2026, Firenze torna a essere il centro nevralgico della moda uomo internazionale con la 110ª edizione di Pitti Uomo. Un appuntamento che, stagione dopo stagione, continua a consolidare il proprio ruolo strategico all’interno del sistema. Come da tradizione, il cuore della manifestazione sarà la Fortezza da Basso, ma l’evento estenderà la propria presenza ben oltre gli spazi espositivi, coinvolgendo l’intero tessuto urbano con presentazioni, installazioni, eventi e appuntamenti dedicati agli addetti ai lavori. I numeri confermano la centralità della manifestazione: saranno oltre 720 i brand presenti, tra moda, accessori, lifestyle e ricerca progettuale. Di questi, il 44% proviene dall’estero, con aziende e realtà creative rappresentative di più di trenta Paesi. Una dimensione internazionale che rende Pitti Uomo uno dei più importanti osservatori sulle trasformazioni del menswear contemporaneo.

Pitti Uomo 110 a Firenze
Per la stagione Primavera/Estate 2027, il tema scelto è The Pool: la piscina diventa metafora di uno spazio aperto all’incontro, alla scoperta e alla contaminazione tra linguaggi differenti. Un’immagine che suggerisce movimento, energia e immersione, sviluppata attraverso una narrazione visiva firmata dai creativi Chris Vidal Tenomaa e Tuomas Laitinen. Tra i momenti più attesi figurano, come sempre, gli eventi dedicati ai Guest Designer. L’edizione numero 110 ospiterà due protagonisti della scena internazionale: Kei Ninomiya, che presenterà il proprio show il 17 giugno alle ore 22, e Simone Rocha, attesa il giorno successivo alle 17. Due visioni profondamente diverse ma accomunate da una forte ricerca formale e da un approccio sperimentale al design contemporaneo.
I giovani talenti della moda
L’attenzione verso i nuovi talenti trova spazio anche nella collaborazione tra Pitti Uomo e Copenhagen Fashion Week, che porterà a Firenze il marchio danese Sunflower. Il brand sarà protagonista di una sfilata in programma il 17 giugno alle 19, confermando il crescente dialogo tra le principali piattaforme europee dedicate alla moda emergente. Poi, tra i progetti speciali spicca inoltre la partecipazione del designer sudcoreano Jiyong Kim, semifinalista del LVMH Prize 2024, che presenterà un’iniziativa sviluppata con il supporto di Fondazione Pitti Discovery e Korea Creative Content Agency. Un intervento pensato per esplorare nuove connessioni tra creatività, innovazione e ricerca culturale.

Gli eventi da non perdere a Pitti Uomo 2026
Sul fronte espositivo, tornano le sezioni che negli anni hanno contribuito a definire l’identità della manifestazione: Fantastic Classic, Futuro Maschile, Dynamic Attitude e Superstyling. A queste si aggiunge una novità significativa. L’area tradizionalmente dedicata all’outdoor evolve infatti nel progetto “Outopia“, sviluppato insieme alla rivista Vanish. Il nuovo spazio si propone come una piattaforma di incontro tra moda, performance, natura e sperimentazione visiva. Dopo il positivo riscontro ottenuto nell’edizione di gennaio, torna anche Hi Beauty, il format dedicato alla profumeria artistica e alla cosmetica indipendente. La sezione presenterà una selezione di quindici marchi internazionali accomunati da una forte attenzione alla ricerca olfattiva e all’artigianalità. Come accade a ogni edizione, uno degli elementi simbolici dell’evento sarà l’installazione allestita nel Piazzale Centrale della Fortezza da Basso. Quest’anno l’intervento porta la firma di Philéo Landowski e Pascal Hachem, chiamati a tradurre il concept di “The Pool” in un’esperienza spaziale capace di accogliere visitatori e operatori sin dal loro ingresso nel salone. Pitti Uomo 110 conferma così il proprio ruolo di piattaforma privilegiata per osservare le direzioni future della moda maschile.
Giulio Solfrizzi
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