Hsu Yunghsu – Il dubbio di Sisifo
Unica tappa italiana per la mostra dell’artista taiwanese Hsu Yunghsu, tra i protagonisti della scultura ceramica contemporanea.
Comunicato stampa
Unica tappa italiana per la mostra dell’artista taiwanese Hsu Yunghsu, tra i protagonisti della scultura ceramica contemporanea: dal 4 giugno al 30 luglio 2026 la Fondazione Arkad di Seravezza (Lucca) presenta “Il dubbio di Sisifo - Forme fluide della ceramica”.
Nato a Kaohsiung nel 1955, Hsu Yunghsu ha sviluppato un percorso originale, approdando all’arte dopo esperienze come insegnante e musicista. Le sue opere, realizzate in porcellana e gres, si distinguono per le grandi dimensioni e per un processo interamente manuale, basato su gesti ripetuti e su un intenso coinvolgimento fisico.
Le sculture nascono infatti da azioni semplici – impastare, comprimere, assemblare – che, ripetute nel tempo, trasformano la materia in forme organiche e dinamiche. Le superfici conservano le tracce di questo lavoro: impronte, tensioni e irregolarità che rendono visibile il processo creativo e il rapporto diretto tra l’artista e la materia.
Il risultato sono opere che dialogano con lo spazio e la luce, invitando il pubblico a un’esperienza immersiva e fisica. In molti casi, le installazioni assumono una dimensione quasi ambientale, modificando la percezione degli spazi espositivi.
Il titolo della mostra richiama il mito di Sisifo, simbolo dello sforzo continuo, e la condizione dell’artista, impegnato in un atto creativo fisico e ripetitivo, mosso da un dubbio incessante e dalla ricerca di senso, in cui la materia diventa al tempo stesso ostacolo, interrogativo e possibilità.
La mostra mette in dialogo la ricerca contemporanea con il territorio della Versilia, storicamente segnato da un profondo legame con la scultura in marmo e bronzo. Il metodo di Hsu, basato sulla tecnica del “colombino” e quindi sull’accumulo progressivo di materia, richiama in modo sorprendente la logica costruttiva della stampa 3D: a partire da questa suggestione, la Fondazione Arkad promuoverà, durante il periodo dell’esposizione, un workshop sperimentale di progettazione e stampa 3D, coinvolgendo un gruppo selezionato di artisti.
La mostra sarà accompagnata inoltre da incontri e attività per studenti e appassionati d’arte, e da eventi performativi in dialogo con le opere. Tra questi, una performance della coreografa Roberta Ferrara con la compagnia Equilibrio Dinamico, in collaborazione con il DAP Festival di Pietrasanta.