Brunivo Buttarelli – Racconti materici

Informazioni Evento

Luogo
ROCCA SANVITALE
Rocca Sanvitale, Piazza Antonio Gramsci, Sala Baganza, PR, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

giovedì-domenica: 10-13 e 15-18 (ultimo ingresso 12 e 17).
Dal 1° novembre la chiusura sarà anticipata alle 17.

Biglietti

10 €

Artisti
Brunivo Buttarelli
Generi
arte contemporanea, personale

Gli spazi di Rocca Sanvitale a Sala Baganza (PR) ospiteranno la mostra per celebrare gli 80 anni di Brunivo Buttarelli.

Comunicato stampa

A Sala Baganza i “Racconti materici” di Brunivo Buttarelli
Una mostra tra memoria e rinascita della materia

Dal 23 maggio al 29 novembre 2026
Appartamento e Giardino Farnesiano, Rocca Sanvitale, Sala Baganza (PR)

Orari di apertura: giovedì-domenica: 10-13 e 15-18 (ultimo ingresso 12 e 17).
Dal 1° novembre la chiusura sarà anticipata alle 17.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 10 €.

La Rocca si trova a pochi passi dal centro di Sala Baganza e dispone di un ampio parcheggio pubblico; è completamente accessibile a persone con disabilità ed è pet-friendly (il cane può entrare con guinzaglio o nelle apposite bag per i cani più piccoli).

Sponsor tecnico della mostra è Emiliana Trasporti.

Dal 23 maggio al 29 novembre gli spazi di Rocca Sanvitale a Sala Baganza (PR) ospiteranno la mostra per celebrare gli 80 anni di Brunivo Buttarelli
Dal 23 maggio al 29 novembre alla Rocca Sanvitale di Sala Baganza (PR), gli spazi suggestivi dell’Appartamento e Giardino Farnesiano ospitano la mostra “Racconti materici” di Brunivo Buttarelli, un’esposizione che invita il pubblico a immergersi in un universo fatto di trasformazioni, memoria e rinascita di oggetti ritrovati.

Con questa mostra, l’artista consolida il suo percorso di ricerca sull’oggetto recuperato in dialogo con questioni legate alle società, attraverso opere realizzate mediante assemblaggi di materiali eterogenei, spesso segnati da tracce evidenti della contemporaneità e del consumismo. Frammenti, residui, elementi scartati vengono riutilizzati e trasfigurati, diventando testimoni di nuove narrazioni visive e simboliche e stimolando chi osserva a porsi domande legate all'oggi.

Le opere di Buttarelli evocano mondi remoti e immaginari: negli spazi del Giardino Farnesiano carcasse di animali fantastici e conchiglie frantumate emergono da paesaggi desertici e sospesi, dove il tempo sembra scandito da ere geologiche lontane. In questo scenario, la materia — apparentemente inerte — si riattiva, tornando a vivere attraverso un processo di continua trasformazione.

La mostra pone l’accento sulla ciclicità del tempo e dello spazio, suggerendo una riflessione sulla continuità tra passato e presente, tra mito, letteratura e contemporaneità. Non solo silenzio e disgregazione di qualcosa che ha smesso di esistere, ma anche rigenerazione: così come la terra, nel suo perpetuo movimento, genera nuove forme e visioni, allo stesso modo le sculture di Buttarelli restituiscono senso e vitalità a ciò che sembrava perduto, come ad esempio nella serie Nel tempo ciclico della vita.

Le opere, pur autonome, dialogano tra loro quando accostate, creando veri e propri racconti visivi. Narrazioni che intrecciano natura e intervento umano, stagioni e mutazioni, siccità e rinascita. In alcuni casi, come nell’opera Lucente luna metallica, le trasformazioni materiche diventano strumenti di denuncia sociale attraverso topos letterari, come quello della luna dell’Orlando furioso, offrendo uno sguardo critico sul comportamento umano e sulle sue conseguenze.

Da oltre quarant’anni, Buttarelli conduce una ricerca intensa e coerente, fondata su una straordinaria manualità e su una visione utopica: riconoscere nuova dignità e possibilità espressiva a materiali destinati all’oblio. Il suo lavoro si nutre di suggestioni archeologiche, memorie di viaggio e richiami a civiltà antiche, restituendo allo spettatore un’esperienza immersiva e profondamente evocativa.

“Racconti materici” non è solo una mostra, ma un invito a osservare la realtà con uno sguardo rinnovato, capace di cogliere nel frammento e nello scarto la possibilità di una nuova forma, di una nuova storia, di una nuova vita.

L'APPARTAMENTO FARNESIANO

A fare da cornice alla mostra è l’Appartamento Farnesiano della Rocca Sanvitale, recentemente restituito al pubblico grazie a un importante intervento di recupero. Situato nell’ala nord-est della Rocca, questo spazio testimonia la trasformazione voluta dal duca Antonio Farnese, che nel primo Settecento affidò al pittore Sebastiano Galeotti il rinnovamento decorativo degli ambienti. Ne nasce un percorso di sale di grande suggestione, dove simbolismo e mitologia intrecciano virtù cristiane e divinità pagane, in un dialogo raffinato tra stucchi e affreschi. Un luogo in cui il Cinquecento e il Settecento si incontrano, restituendo al visitatore l’eredità storica delle grandi famiglie dei Sanvitale e dei Farnese.