Gianmarco Garbugli / Antonio Peluso – Intrusi
La mostra di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso è stata concepita dalla curatrice Chiara Pirozzi come una doppia personale che mette in dialogo artisti emergenti che hanno scelto la pittura come medium privilegiato.
Comunicato stampa
Spazio Torrso è lieta di presentare Intrusi, il secondo appuntamento della rassegna di pittura Flatness. La mostra di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso è stata concepita dalla curatrice Chiara Pirozzi come una doppia personale che mette in dialogo artisti emergenti che hanno scelto la pittura come medium privilegiato. Il percorso espositivo, assecondando la natura non convenzionale dello spazio, propone affinità e differenze fra i due artisti, evidenziando per entrambi una ricerca consapevole ma non priva di continue sperimentazioni sulla materia, sul segno e sull’immaginario.
Il campo pittorico scelto da Gianmarco Garbugli procede dal piccolo al grande formato, dalla rappresentazione del dettaglio e del marginale alla manifestazione del paesaggio, inteso sia come esterno sia come interno all’individuo. Nella ricerca di Gianmarco Garbugli ritroviamo un rinnovato discorso sulla luce e sull’ombra, capace di evocare insieme sensazioni ancestrali e attuali in una visione oltre la rappresentazione.
Antonio Peluso agisce prevalentemente nel grande formato, procedendo in una sperimentazione sull’uso della materia utilizzata. L’immaginario al quale attinge proviene dal vissuto familiare e dai luoghi di nascita e di infanzia, il Gargano. L’utilizzo di terre e colori caldi fanno emergere in Antonio Peluso visioni simboliche e tematiche che rimandano ai rapporti fra uomo-natura e uomo-animale.
La mostra presso spazio Torrso di Pesaro si configura come un attraversamento nella poetica di due giovani artisti che, pur operando nella specificità del medium pittorico, agiscono nel tempo presente che impone complessità e crossover.
Gianmarco Garbugli (Urbino, 1999) vive e lavora a Urbania (PU). Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Urbino, fonda il collettivo Casabaldelli, luogo di ricerca, condivisione e dialogo tra esperienza individuale e dimensione collettiva. Il suo lavoro, principalmente pittorico, ricerca una luce arcaica e drammatica tramite soggetti sospesi in una dimensione inquieta, generata dalla loro stessa natura. Recentemente ha esposto in mostre collettive tra cui: 6PM, collettivo Casabaldelli, Urbania (PU), 2026; Storie di provincia Pesaro e Urbino 3, spazio Torrso, Pesaro (PU), 2025; 21 marzo, inaugurazione Casabaldelli, Urbania (PU), 2025; Surprize 6, Urbino (PU), 2025; Una volta bastava un chiodo Galleria ME Vannucci, Pistoia (PT), 2024.
Antonio Peluso. (San Giovanni Rotondo, 1993). Prima di frequentare l'accademia di belle arti di Bologna ha studiato presso la Koefia a Roma, accademia di Alta moda e al Polimoda di Firenze. La sua è una poetica dell’accenno, uno sguardo concreto puntato su uno squilibrio attraverso il tremolio della palpebra. Ciò che gli interessa è la sensazione, poiché un fatto preciso esiste solo per il singolo che vi assiste. Recentemente ha esposto in mostre personali e collettive tra cui: Estuario, Maison Laviniaturra, Bologna 2026; Brulicame, Crac, Castelnuovo Ragone (MO) 2026; Covo, Villa Alberti, Signa (FI), 2025; Essenziare, Studio la Linea Verticale, Bologna 2025.