Patrick Saytour – Le pli et le temps / La piega e il tempo

Informazioni Evento

Luogo
FONDAZIONE DELL'ALBERO D'ORO - PALAZZO VENDRAMIN GRIMANI
San Polo 203330125 , Venezia, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Artisti
Patrick Saytour
Uffici stampa
CASADOROFUNGHER
Generi
arte contemporanea, personale

Palazzo Vendramin Grimani presenta la prima mostra in Italia dedicata all’artista francese con un percorso tra pieghe, bruciature e superfici instabili in cui la sua ricerca materica incontra l’azzeramento concettuale di Piero Manzoni, dando forma a un dialogo radicale sul gesto e sul tempo.

Comunicato stampa

La Fondazione dell’Albero d’Oro a Venezia presenta la mostra Patrick Saytour. Le pli et le temps / La piega e il tempo, a cura di Daniela Ferretti e in collaborazione con Ceysson & Bénétière, aperta al pubblico dal 18 aprile al 22 novembre 2026. Questo nuovo progetto si inserisce nella linea di ricerca ed espositiva della Fondazione, che nel corso degli anni ha sviluppato una continuità tematica: dal filo e dal tessuto, fino a valorizzare oggi la piega come metafora di un’etica capace di accogliere la complessità e l’imperfezione.

Anche per questa mostra, grande importanza è attribuita al dialogo tra le opere e il contesto espositivo di Palazzo Vendramin Grimani, dove storia e contemporaneità si incontrano attraverso progetti originali, frutto di accurate ricerche.

Patrick Saytour (Nizza, 1935 – Aubais, 2023) è stato una figura di spicco del movimento Supports/Surfaces e tra i protagonisti della sperimentazione pittorica francese sin dagli anni ’60. Del movimento, nato negli anni ’70, fanno parte artisti come André-Pierre Arnal, Vincent Bioules, Louis Cane, Daniel Dezeuze, Noël Dolla, Toni Grand, Bernard Pagès, e Claude Viallat, accomunati dal dibattito teorico e dall’impegno comune in strategie espositive non convenzionali, praticate collettivamente.

La mostra a Palazzo Vendramin Grimani presenta per la prima volta al pubblico i risultati della ricerca di Saytour, fatta di pieghe, tagli, bruciature, strappi, solarizzazioni, cuciture, superfici che non si lasciano fissare in un'unica forma e che definiscono un lessico esistenziale.