Devota. Arte e sacro territorio e comunità
La mostra Devota. Arte e sacro, territorio e comunità è ispirata all’iconografia dell’ex-voto.
Comunicato stampa
Ispirata all’iconografia dell’ex-voto, la mostra Devota. Arte e sacro, territorio e comunità, visitabile da sabato 18 aprile a sabato 11 luglio 2026, si estende al di fuori del percorso cittadino, lungo i sentieri di periferia, i boschi e la montagna, dove una mappa di chiese, oratori e pievi, ospita tappe diverse di questa ricerca sulla natura e sul sacro. Partendo da ex-voto o riflessioni storiche sul sacro, frutto del lavoro di artisti del Novecento, come Lucio Fontana (Rosario, 1899 - Comabbio, 1968) e Piero Manzoni (Soncino, 1933 - Milano, 1963), l’esposizione accosta l’iconografia tradizionale dei doni per grazia ricevuta alle riletture di nove autori contemporanei, emergenti o riconosciuti. Il cammino ha inizio dalle sale del Museo Giancarlo Vitali, per estendersi alla navata di San Nicolao fino alle antiche chiese di Santa Marta, dei Santi Nazaro e Celso, San Rocco e Sant’Andrea, e terminare al Santuario di Lezzeno. Oltre alle opere di Lucio Fontana e Piero Manzoni, saranno esposte quelle di Gregorio Botta (Napoli, 1953), Paolo Ventura (Milano, 1968), Mirco Marchelli (Novi Ligure, 1963), Chiara Lecca (Modigliana, 1977), Giammarco Cugusi (Bergamo, 1991), Cinzia Fiorese (Bassano del Grappa, 1974), Matteo Pizzolante (Tricase, 1989).