Bangkok Art Biennale Foundation – The Spirits of Maritime Crossing

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO CONTARINI CORFU'
Dorsoduro 1057 venezia, Venezia, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

The Spirits of Maritime Crossing 2026
Seminar
Date: 5 May, 2026
Time: 11:00 am – 1:00 pm
Location: Palazzo Rocca Contarini Corfù, Venice

The Spirits of Maritime Crossing 2026
Vernissage/All Day Opening Ceremony
Date: 6 May 2026
Time: 2:00 – 6:00 pm
Location: Palazzo Rocca Contarini Corfù, Venice

The Spirits of Maritime Crossing 2026
Private Press Tour
Date: 8 May 2026
Time: 9:30 - 10:30 am
Location: Palazzo Rocca Contarini Corfù, Venice

The Spirits of Maritime Crossing 2026
Film Screening
Date: 8 May 2026
Time: 3:00 - 5:00 pm
Location: Palazzo Rocca Contarini Corfù, Venice

Vernissage
06/05/2026

ore 14 su invito

Curatori
Apinan Poshyananda
Uffici stampa
LIGHTBOX
Generi
arte contemporanea

La Bangkok Art Biennale Foundation presenta l’Evento Collaterale The Spirits of Maritime Crossing 2026, una mostra collettiva internazionale.

Comunicato stampa

La Bangkok Art Biennale Foundation presenta l’Evento Collaterale The Spirits of Maritime Crossing 2026, una mostra collettiva internazionale, curata dal Prof. Dr. Apinan Poshyananda, Direttore Artistico e CEO della Bangkok Art Biennale. Supportati da Thai Beverage Public Company Limited (ThaiBev) e One Bangkok, la mostra si terrà dal 9 maggio al 2 agosto 2026 presso Palazzo Rocca Contarini Corfù, a Venezia.

Riunendo 20 artisti provenienti dal Sud-Est asiatico, insieme ad artisti dall’Irlanda, dalla Serbia e da altri contesti internazionali, la mostra esplora i temi dell’identità, dello sradicamento, della diaspora, della memoria e della resilienza spirituale in un mondo segnato dalla migrazione e dalle trasformazioni globali. Tra gli artisti partecipanti figurano Marina Abramović, Pichet Klunchun, Martha Atienza, Ong Kian Peng, Nadiah Bamadhaj, Le Hien Minh, Wasinburee Supanichvoraparch, Sornchai Phongsa, e altri. Attraverso performance, film, installazioni, pittura e scultura, l’esposizione riflette su come gli artisti trasformino esperienze condivise di perdita, frattura e transizione in forme poetiche di connessione. Tra i momenti salienti della mostra figurano nuove opere collaborative e un cortometraggio realizzato appositamente per la mostra, diretto dal Prof. Dr. Apinan Poshyananda.

Prof. Dr. Apinan Poshyananda, curatore della mostra, spiega:
«Sono profondamente onorato che The Spirits of Maritime Crossing 2026 torni a Venezia. In questa edizione, 20 artisti del Sud-Est asiatico, della Serbia e dell’Irlanda esaminano i flussi culturali generati da migrazione, diaspora e dislocazione, come conseguenza della colonizzazione, della guerra e del degrado ambientale. Il mormorio in tonalità minori di voci lontane e spesso inascoltate provenienti da luoghi lontani giunge a Venezia. Rallentando il passo e respirando profondamente, i visitatori sperimentano, attraverso film, performance, suono, pittura e installazione, molteplici interpretazioni degli spiriti del passaggio marittimo.»

Al centro della presentazione si colloca la performance Sea Punishing di Marina Abramović, realizzata con centinaia di partecipanti che frustano il mare, in riferimento al gesto di Serse che punì le acque distruttive — una potente rievocazione dello tsunami del Mare delle Andamane. Il nuovo film The Spirits of Maritime Crossing Part II segue Abramović insieme a Pichet Klunchun, Mutmee Pimdao Panichsamai, Aleksandar Timotić e Amanda Coogan in un viaggio spirituale tra Venezia e Bangkok, tracciando temi di sofferenza, solitudine e trascendenza.

Marina Abramović afferma:
«Sono felice di partecipare a The Spirits of Maritime Crossing 2026, incentrato sul tema del viaggio spirituale attraverso il mare, che esplora i percorsi dolorosi della colonizzazione, della diaspora, della migrazione e della schiavitù. Performare nel film con il coreografo Pichet Klunchun, in templi e in numerosi luoghi di Bangkok, è stata un’esperienza estremamente impegnativa e contemplativa. Per l’edizione 2026 il film intraprende un nuovo e doloroso viaggio con me, Klunchun e i performer Amanda Coogan, Aleksandar Timotić e Mutmee Pimdao Panichsamai, che lottano tra desiderio, tormento e karma. Inoltre, il mio video Sea Punishing (2005), ispirato allo tsunami che ha distrutto migliaia di vite nel Mare delle Andamane, sarà presentato insieme a opere di artisti emergenti del Sud-Est asiatico che affrontano temi di trauma e dislocazione.»

Un tema centrale dell’intera mostra è la navigazione tra mitologie personali e memorie collettive: il film subacqueo di Martha Atienza fonde rituali cattolici e processioni marittime; Ong Kian Peng immagina Singapore sommersa dalle correnti attraverso immagini AI dirompenti; Tcheu Siong intreccia cosmologie hmong in monumentali ricami; mentre i dipinti di Sornchai Phongsa affrontano rituali ancestrali mon e identità queer. Nel complesso, gli artisti riflettono su migrazione, spiritualità, fragilità ambientale ed eredità culturale: dalla rilettura del Calon Arang di Nadiah Bamadhaj, alle sculture in carta di Le Hien Minh che evocano memorie postbelliche, fino alle ceramiche surreali di Soe Yu Nwe e alle sculture marine inquietanti di Parada Wiratsawee.

Ong Kian Peng osserva:
«Nel mio lavoro esamino come l’acqua agisca come una forza oscillante tra realtà presenti e futuri possibili plasmati dall’innalzamento dei mari e dalla resilienza ingegnerizzata. Questo movimento tra il conosciuto e l’immaginato riecheggia le indagini della mostra sui viaggi, sulla memoria e sulle connessioni porose tra i luoghi — su come le coste si spostino, le storie attraversino gli oceani e i corpi navighino orizzonti incerti. Le vulnerabilità condivise di Singapore e Venezia mostrano come le città-isola vivano in uno stato costante di ansia ecologica, sospese tra adattamento e fragilità.»

I temi del collasso ecologico e della resilienza ancestrale risuonano in tutta The Spirits of Maritime Crossing 2026, con il fragile diorama di suolo galleggiante di Ruangsak Anuwatwimon e le ceramiche di Wasinburee Supanichvoraparch, che evocano antiche rotte commerciali, mentre le Spiritual Spaceships di Torlarp Larpjaroen richiamano imbarcazioni nostalgiche in arrivo a Venezia. Flag Project partecipativo di Arahmaiani e le opere basate sul suolo di Yasmin Jaidin coinvolgono comunità e università in pratiche artistiche sostenibili e collaborative. In contrasto, Ode to Joy – Thai Sign Language (2024) vede Amanda Coogan collaborare con giovani thailandesi con disabilità uditive, che hanno preso parte a un coro silenzioso durante un concerto diretto da Coogan presso lo storico stupa bianco del Tempio Prayurawongsawat a Thonburi, offrendo un respiro di speranza. Durante il vernissage e le settimane inaugurali, performance dal vivo che intrecciano opera italo-slava, ballate irlandesi, danza mascherata thailandese e canti spirituali costruiscono un vocabolario condiviso di tonalità minori e cura silenziosa. Attraverso narrazioni stratificate di fede, razza, migrazione e realtà neocoloniali, The Spirits of Maritime Crossing 2026 riflette su un mondo in trasformazione, offrendo momenti di resistenza silenziosa e resilienza poetica.

CURATORE
Prof. Dr. Apinan Poshyananda ha curato e diretto mostre internazionali in Asia, Europa, Stati Uniti e Oceania, tra cui Traditions/Tensions a New York; le sezioni thailandese e australiana della Asia Pacific Triennial of Contemporary Art; la sezione asiatica della Biennale di San Paolo; la sezione thailandese della Biennale di Istanbul; Commissario del Padiglione Thailandese alla 50., 51. e 52. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia; Tout à Fait Thai a Parigi; nonché cinque edizioni della Bangkok Art Biennale (2018–2026) e il primo capitolo di The Spirits of Maritime Crossing alla 60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia (2024).

ARTISTI
The Spirits of Maritime Crossing 2026 presenta artisti del Sud-Est asiatico e internazionali, tra cui: Marina Abramović (Serbia), Ruangsak Anuwatwimon (Thailandia), Arahmaiani (Indonesia), Martha Atienza (Filippine), Nadiah Bamadhaj (Malesia), Amanda Coogan (Irlanda), Yasmin Jaidin (Brunei), Pichet Klunchun (Thailandia), Torlarp Larpjaroensook (Thailandia), Le Hien Minh (Vietnam), Soe Yu Nwe (Myanmar), Ong Kian Peng (Singapore), Mutmee Pimdao Panichsamai (Thailandia), Sornchai Phongsa (Thailandia), Tcheu Siong (Laos), Wasinburee Supanichvoraparch (Thailandia), Swannie (Myanmar), Aleksandar Timotić (Serbia), Samboleap Tol (Cambogia/Paesi Bassi) e Parada Wiratsawee (Thailandia).

SEDE
Palazzo Rocca Contarini Corfù, affacciato sul Canal Grande nei pressi dell’Accademia, è uno degli esempi più notevoli di architettura gotica veneziana e seicentesca. Originariamente costruito dall’illustre famiglia Contarini — che diede alla Repubblica di Venezia otto dogi — il palazzo incarna secoli di storia e prestigio culturale. Ampliato nel XVII secolo dall’architetto Vincenzo Scamozzi, che unì elementi gotici e barocchi, divenne successivamente residenza della famiglia Rocca, ospitando figure reali, artisti e intellettuali. Oggi, accuratamente preservato, il palazzo accoglie l’Evento Collaterale The Spirits of Maritime Crossing 2026, trasformando i suoi spazi storici in un luogo di incontro artistico tra passato e presente, Oriente e Occidente.

BANGKOK ART BIENNALE FOUNDATION (BABF)
Fondata nel 2017, la Bangkok Art Biennale Foundation (BABF) trasforma Bangkok in un palcoscenico dinamico per l’arte contemporanea ogni due anni. Attraverso mostre ospitate in templi, siti storici e luoghi urbani, la Biennale mette in dialogo il patrimonio culturale della città con il suo paesaggio metropolitano contemporaneo. Nel corso delle prime quattro edizioni, la Biennale ha accolto oltre cinque milioni di visitatori e presentato opere di più di 300 artisti provenienti da Asia, Europa, Americhe, Oceania e Africa. BABF promuove lo scambio interculturale e sostiene in particolare artisti del Sud globale nella produzione e presentazione di nuove opere su un palcoscenico internazionale. Oltre alle mostre, la Fondazione sviluppa programmi educativi e comunitari durante tutto l’anno, come Dek BAB e BAB Academy, e produce pubblicazioni e opere d’arte pubbliche.

La Bangkok Art Biennale Foundation (BABF) è stata fondata da Thai Beverage Public Company Limited (ThaiBev) con il supporto di partner pubblici e privati, sotto il patronato di Thapana Sirivadhanabhakdi, Direttore e Group CEO di Thai Beverage Public Company Limited. Il Consiglio di Amministrazione di BABF comprende Thapana Sirivadhanabhakdi, Nitikorn Kravixien, Prof. Dr. Apinan Poshyananda, Wiruch Maksumpun e Pattaya Changsriyawong.

Il progetto è sostenuto da partner pubblici chiave, tra cui la Bangkok Metropolitan Authority (BMA), e da importanti partner privati quali Bangkok Expressway and Metro Public Company Limited (BEM), CH. Karnchang Public Company Limited, Siam Piwat, Siam Paragon, Icon Siam e Amarin Group. La partecipazione degli artisti è inoltre resa possibile dal supporto di partner regionali: Ong Kian Peng (Singapore) è sostenuto da Fraser and Neave, Limited (F&NL); Nadiah Bamadhaj (Malesia) da Fraser & Neave Holdings Bhd (F&NHB); Le Hien Minh (Vietnam) da Saigon Beer-Alcohol-Beverage Corporation (SABECO). Ong Kian Peng e Wasinburee Supanichvoraparch hanno inoltre sviluppato le loro installazioni in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, nell’ambito di ricerche su arte e sostenibilità.