Vivian Maier

Informazioni Evento

Luogo
PACI CONTEMPORARY
Via Borgo Pietro Wuhrer 53 - 25123, Brescia, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

dal lunedi al venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19, sabato su prenotazione

Vernissage
11/04/2026

ore 18,30 su invito

Editori
DARIO CIMORELLI EDITORE
Artisti
Vivian Maier
Generi
fotografia, personale

La mostra rende omaggio a una delle figure più affascinanti e misteriose della street photography del Novecento.

Comunicato stampa

La mostra fotografica dedicata a Vivian Maier, che inaugura alla galleria Paci contemporary di Brescia sabato 11 Aprile, rende omaggio a una delle figure più affascinanti e misteriose della street photography del Novecento. Tata di professione, Maier ha trascorso gran parte della sua vita lavorando come bambinaia tra New York e Chicago, coltivando in parallelo – e in totale riservatezza – una produzione fotografica vastissima e di straordinaria qualità.

Attiva soprattutto tra gli anni ’50 e ’70, Vivian Maier ha documentato la vita urbana americana con uno sguardo silenzioso, attento e profondamente umano. Le sue immagini catturano scene di strada, volti anonimi, bambini, lavoratori, autoritratti riflessi e ombre, restituendo un ritratto autentico e complesso della società del suo tempo.
Il lavoro di Maier è rimasto sconosciuto per decenni ed è stato scoperto solo dopo la sua morte, quando il collezionista John Maloof comprò quasi per caso alcune scatole di suoi negativi in asta, rivelando un archivio impressionante composto da migliaia di negativi, rullini non sviluppati e filmati. Questa scoperta tardiva ha contribuito ad alimentare il fascino della sua figura, oggi riconosciuta a livello internazionale come una delle più importanti street photographer del XX secolo.

La mostra propone una selezione di oltre 50 fotografie che raccontano il suo universo visivo. Attraverso il suo obiettivo, la strada diventa teatro di storie minime ma universali, osservate con uno sguardo sobrio e contemplativo, capace di trasformare l’ordinario in qualcosa di profondamente evocativo.
La mostra, organizzata in collaborazione con l’Estate Vivian Maier, è accompagnata da un nuovo volume edito da Dario Cimorelli Editore, con testi di Mauro Zanchi.