Stella Maria Sablone – Lc 11,44
Le sue opere indagano il rapporto tra percezione sensibile e tensione spirituale, trasformando la pittura in uno spazio di esperienza interiore.
Comunicato stampa
La galleria YAG/garage presenta Lc 11,44, mostra personale di Stella Maria Sablone, a cura di Ivan D’Alberto. La ricerca pittorica dell’artista si sviluppa nell’ambito dell’astrazione, attraverso un uso del colore e della materia che tende verso una dimensione contemplativa. Le sue opere indagano il rapporto tra percezione sensibile e tensione spirituale, trasformando la pittura in uno spazio di esperienza interiore.
Il progetto espositivo prende avvio da un versetto del Vangelo di Luca: «Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo» (Lc 11,44).
Da questa immagine, densa di implicazioni simboliche, prende forma una riflessione sul rapporto tra visibile e invisibile, tra superficie e profondità dell’esperienza. Le opere di Stella Maria Sablone si sottraggono alla consueta collocazione verticale sulle pareti e si dispongono secondo una configurazione che invita lo sguardo ad abbassarsi, modificando il modo in cui il visitatore si relaziona all’immagine e allo spazio espositivo.
In questa prospettiva la pittura diventa presenza silenziosa e dispositivo di meditazione. Il percorso espositivo conduce il pubblico a un attraversamento lento, in cui il passo e il tempo della percezione diventano parte integrante dell’esperienza dell’opera. Il gesto pittorico si offre così come una tensione che nasce dalla terra e si orienta verso l’alto, suggerendo un movimento simbolico tra materia e trascendenza.
Il riferimento al passo evangelico non si traduce in una lettura confessionale, ma apre piuttosto a una riflessione più ampia sulla dimensione spirituale dell’esistenza. La ricerca di Stella Maria Sablone invita infatti a interrogare ciò che resta sotto la superficie delle cose, sollecitando una forma di attenzione che supera la sola percezione sensibile per aprirsi a una dimensione interiore e contemplativa.
Allestita negli spazi della Chiesa di Sant’Anna a Pescara, la mostra si configura come un luogo di attraversamento e ascolto, in cui pittura, corpo e architettura dialogano per generare un’esperienza che coinvolge lo spettatore non solo nello sguardo, ma anche nel movimento e nella presenza.
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La mostra è visitabile fino al 2 maggio 2026 presso la Chiesa Sant’Anna in Viale Bovio 265, 65125 Pescara, con apertura il mercoledì e il venerdì dalle 16.00 alle 19.00 o su appuntamento.
Per maggiori informazioni e prenotazioni: [email protected] / www.yag-garage.com oppure telefonicamente al 3473567678