I Ciclopi (Eye, Camera, Myth)
Mostra collettiva.
Comunicato stampa
I Ciclopi (Eye, Camera, Myth)
Dora Budor
Jana Euler
Jasper Marsalis
Simon Dybbroe Møller
Nina Porter
Margaret Raspé
Davide Stucchi
Curated by Saim Demircan
2 April - 28 June 2026
Opening: 2 April 2026, 18:00
INCURVA, Trapani, Italy
In a short text titled ‘Art Through the Camera’s Eye’ (c. 1971), Robert Smithson imagined the camera store as a setting for a horror film based on the Ancient Greek myth of the Cyclops, in which the “camera’s eye alludes to many abysses.” One of the first digital cameras, developed in California in 1975 by Cromemco, was named Cyclops, creating another connection between the singular eye and the camera’s lens. Taking up this analogy, I Ciclopi (Eye, Camera, Myth) brings together artworks that demonstrate forms of cyclopic vision by alluding to, repurposing, or modifying camera technologies, to consider how we see images through a one-eyed point of view.
***
In un breve testo intitolato ‘Art Through the Camera’s Eye’ (L’arte attraverso l’occhio della macchina fotografica, 1971 circa), Robert Smithson immaginava il negozio di macchine fotografiche come l’ambientazione di un film horror basato sul mito dell’antica Grecia dei Ciclopi, in cui “l’occhio della macchina fotografica allude a molti abissi”. Una delle prime fotocamere digitali, sviluppata in California nel 1975 da Cromemco, fu chiamata Cyclops, creando un altro collegamento tra l’occhio singolo e l’obiettivo della fotocamera. Riprendendo questa analogia, I Ciclopi (Eye, Camera, Myth) riunisce opere d’arte che dimostrano forme di visione ciclopica alludendo, riutilizzando o modificando le tecnologie fotografiche, per riflettere su come vediamo le immagini attraverso un punto di vista monoculare.