Aldo Salucci – Riflessi d’acqua: tra arte e natura
Per la prima volta all’Orto Botanico dell’Università di Torino una mostra che mette in dialogo la fotografia contemporanea e l’ambiente.
Comunicato stampa
Dal 17 aprile al 28 giugno 2026, l'Orto Botanico dell’Università di Torino accoglie la mostra monografica Aldo Salucci. Riflessi d’acqua: tra arte e natura, ideata e curata da Carla Testore. Una ventina di opere dell’artista romano Aldo Salucci saranno presentate lungo un percorso espositivo che accompagna il visitatore alla scoperta dell’Orto, in un dialogo continuo tra immagini e ambiente naturale, spazi esterni e interni.
La prima sezione della mostra è dedicata alla recente ricerca di Salucci sulla Nishikigoi, la carpa Koi, animale fortemente simbolico nella cultura dell’Asia orientale. Secondo la leggenda, la carpa che riesce a risalire la corrente si trasforma in drago diventando metafora di forza, resilienza e trasformazione. Le immagini dell’artista restituiscono un immaginario sospeso tra realtà e mito, caratterizzato da movimenti fluidi e colori vibranti, ulteriormente amplificato dalla presenza di esemplari viventi di carpe Koi nelle vasche dell’Orto Botanico.
Il percorso espositivo prosegue lungo i viali del giardino e nelle serre, dove sono presentate fotografie che raffigurano alcuni luoghi celebri del patrimonio culturale italiano – dal Duomo di Firenze alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, dal Campidoglio a Positano – reinterpretati dall’artista e immersi, attraverso la postproduzione, in una dimensione acquatica e straniante. Architetture familiari si trasformano così in visioni poetiche e in riflessioni sull’innalzamento delle acque e sul fragile equilibrio tra uomo e ambiente.
La mostra è anche l’occasione per rendere omaggio alla città di Torino con tre opere inedite di Aldo Salucci dedicate allo skyline cittadino, a Piazza San Carlo e allo stesso Orto Botanico.
All’interno della Biblioteca sarà inoltre esposto un kakemono giapponese – un dipinto a inchiostro su seta realizzato a Kyoto intorno alla metà dell’Ottocento da un artista della scuola Maruyama-Shijō – raffigurante una carpa che risale una cascata. L’opera, simbolo di crescita continua attraverso lo studio e la ricerca, sarà posta in dialogo con le fotografie di Salucci e potrà essere ammirata nel corso delle visite guidate.
L’intero percorso invita alla quiete e alla riflessione: rallentare lo sguardo, ascoltare il silenzio dell’acqua e percepire il mutare delle stagioni permette di riscoprire l’Orto Botanico come luogo di conoscenza, dialogo e consapevolezza ambientale, in cui fotografia, natura e ricerca scientifica si incontrano.
La mostra è realizzata da Università di Torino, Orto Botanico – Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e Associazione Amici dell’Orto Botanico
Con il Patrocinio Regione Piemonte, Comune di Torino e Consolato del Giappone. Main Sponsor Smat Società Metropolitana Acque Torino S.p.A. Sponsor Furbatto. Sponsor Tecnico CBB- Calandra- Bosco- Brokers, NEWLAB.
In collaborazione con ColtivAbile- Social Factory, A.More Art Gallery Milano.
La mostra fa parte del circuito Extra di Exposed Torino Photo Festival
Aldo Salucci (Roma, 1977) lavora attualmente a Milano. Fin dall’infanzia coltiva una forte passione per il disegno e per la sperimentazione cromatica. Rimane affascinato dalla potenza della fotografia e dal lavoro di post-produzione digitale, eseguito con meticolosa precisione, che gli consente di creare un nuovo e incisivo linguaggio espressivo, spontaneo e libero da regole. Realizza le proprie opere su supporto CromaLuxe e attraverso una tecnica mista che combina fotografia e colori acrilici.
Tra le sue mostre personali si ricordano: Carpe Diem, Galleria A.MORE, Milano (2025); Corpi in attesa, Galleria A.MORE, Milano (2024); On the Nature of Things, Galleria A.MORE, Milano (2021); Dystopia, Galleria Statuto 13, Milano (2018); Mud, Galleria Statuto 13, Milano (2017); Aquaticus, Galleria Statuto 13, Milano (2016).