Claudia Mangone – Culvert

  • RISS(E)

Informazioni Evento

Luogo
RISS(E)
Via San Pedrino 4, Varese, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
29/03/2026

ore 17

Artisti
Claudia Mangone
Curatori
Simone Salvatore Salis
Generi
personale, arte contemporanea

Nello spazio di riss(e) Mangone presenta un nucleo di opere appositamente concepite per la mostra — sculture ottenute da miscugli di polveri, liquidi e bollori, sostanze reattive in bilico tra uno stato e l’altro — immaginando un ambiente totale capace di restituire la temperatura e l’atmosfera di una dimensione sotterranea.

Comunicato stampa

Infrastrutture idriche, canali sotterranei e condotti artificiali attraversano il sottosuolo delle nostre città come un sistema di arterie invisibili. Sono spazi crepuscolari e quasi alchemici, luoghi in cui acqua e altri fluidi scorrono lontano dallo sguardo e dove la superficie urbana trova il proprio rovescio oscuro. Nello spazio di riss(e) Mangone presenta un nucleo di opere appositamente concepite per la mostra — sculture ottenute da miscugli di polveri, liquidi e bollori, sostanze reattive in bilico tra uno stato e l’altro — immaginando un ambiente totale capace di restituire la temperatura e l’atmosfera di una dimensione sotterranea. Il suo lavoro si concentra sulle strutture nascoste nella penombra ventrale del sottosuolo, evocando lo spazio di un ambiente fognario: filtri, passaggi e dispositivi che mediano continuamente tra invisibile e visibile. La ricerca dell’artista si muove intorno al linguaggio e ai processi di trasformazione e filtraggio, interrogando ciò che resta occulto ma che si manifesta attraverso piccole terminazioni superficiali — tombini, rubinetti domestici, aperture minime attraverso cui il sottosuolo si profila nella quotidianità. In queste soglie tra interno ed esterno, tra profondità e superficie, si manifesta un’energia carsica: una forza che scorre sotto traccia e che talvolta affiora. Se nei lavori precedenti Mangone aveva rivolto lo sguardo verso il cielo e le sue incombenze, interrogando l’idea di un oggetto precipitato, in questa mostra l’attenzione si sposta verticalmente nel sottosuolo e verso ciò che, al contrario, emerge.

Claudia Mangone (Bergamo, 1996) vive e lavora a Bergamo e Milano.
Ha conseguito il diploma in Arti Visive all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano nel 2021 e un master all’ECAL – École cantonale d’art di Losanna nel 2023. Nel 2020 co-fonda a Milano Spazio Marea, seguito nel 2022 da Studio Spine, due progetti indipendenti dedicati alla produzione e alla ricerca artistica. Nel 2023 ha realizzato l’installazione permanente Previste precipitazioni per il Parco d’Arte Ambientale di Torre Mammona (AS). Nel biennio 2024–2025 è tra gli artisti selezionati per i programmi di residenze Nuovo Grand Tour, promosso dal Ministero della Cultura, e Culture Moves Europe del Goethe-Institut. Ha tenuto mostre personali presso AnonimaKunsthalle, Varese (2023) e Bacheca, Firenze (2026). Tra le mostre collettive: “Talents! Open Studio”, Fondation Fiminco, Parigi (2025); “Mostrina”, Palazzo Bronzo, Genova (2025); “Ventaglio”, Clima Gallery, Milano (2025); “Incandescenze e maree”, YAG Garage, Pescara (2025); “I Re non toccano le porte”, Casa Scaglioni, Castelponzone (2024); “ECAL Talent Days”, ELAC Gallery, Losanna (2023); “Midsummer Night’s Dream”, Notgalerie Skulpturenallee Seestadt, Vienna (2022); “Pick Clique”, Como Contemporanea, Como (2021).