Matteo Mandelli – Consistency
Consistency, mostra personale di Matteo Mandelli a cura di Giacomo Nicolella Maschietti.
Comunicato stampa
Giovedì 26 marzo alle ore 18, Vetra Navigli ospita l’inaugurazione di Consistency, mostra personale
di Matteo Mandelli a cura di Giacomo Nicolella Maschietti.
Il titolo sintetizza il cuore della ricerca dell’artista: un approccio coerente, continuo, costruito nel
tempo attraverso una pratica quotidiana e una visione che non cede alle mode.
Mandelli, dopo un percorso di vita non lineare tra impresa e viaggi internazionali — dall’Italia
all’Indonesia — approda all’arte con una determinazione che diventa metodo. La sua è una ricerca
che unisce materiali e linguaggi diversi mantenendo una forte identità: dalla manipolazione degli
schermi digitali, che richiama in chiave contemporanea il gesto di Lucio Fontana, fino ai tappeti ibridi
in cui tradizione artigianale e componenti elettroniche convivono.
In mostra, alcune delle sue opere più significative: The Contact: schermi incisi e trasformati in superfici
aperte, tra distruzione e rivelazione Cybercarpets: tappeti persiani integrati con schede madri e circuiti
elettronici Il Confessionale (AI): un confessionale contemporaneo in cui il pubblico interagisce con
un’intelligenza artificiale
Fiori sintetici: installazioni in cui immagini generate digitalmente emergono da elementi naturali
Elemento centrale della ricerca di Mandelli è il rapporto con la tecnologia: non un rifiuto, né
un’adesione cieca, ma un dialogo critico, sospeso tra fascinazione e consapevolezza.
La mostra restituisce uno sguardo completo su questa tensione, evidenziando una pratica artistica
fondata sulla continuità, sull’approfondimento e su una rara capacità di tenere insieme opposti: antico
e contemporaneo, organico e artificiale, umano e digitale.
Biografia:
Matteo Mandelli è un artista multidisciplinare e concettuale il cui lavoro indaga la soglia tra fisico e
digitale, intimo e collettivo. La sua pratica si concentra su ciò che definisce “il momento esatto”, uno
spazio in cui percezione e realtà si destabilizzano, dando forma a una nuova idea di sublime
contemporaneo, dove tecnologia ed emozione coesistono. Attraverso installazioni immersive, interventi
digitali e opere interattive che integrano IA, schermi e ambienti codificati, Mandelli esplora temi di
percezione, fragilità e desiderio. Il suo lavoro è stato presentato in contesti internazionali come Art Dubai,
Frieze London e Art Basel Hong Kong, oltre che a Cosmoscow Art Fair, muovendosi tra spazi fisici e
digitali e contribuendo al dibattito sull’estetica post-digitale.