Mulas | Capellini | Mariani | Gregolin

Informazioni Evento

Le nuove mostre di Ugo Mulas, Lorenzo Capellini, Umberto Mariani e Emanuele Gregolin.

Comunicato stampa

Al Vittoriale degli Italiani si è svolto nel fine settimana un importante momento di celebrazione per la Fondazione, con una nuova tappa nel percorso di restituzione e rilancio del complesso monumentale: la riapertura del Mausoleo, restituito al pubblico dopo un intervento di restauro completo e valorizzato da una nuova illuminazione realizzata grazie alla collaborazione con A2A e l’inaugurazione dell’Auditorium interamente rinnovato. Due inaugurazioni che incarnano in modo esemplare l’impresa culturale immaginata e guidata dal presidente Giordano Bruno Guerri. Gli interventi si inseriscono infatti in una strategia più ampia di recupero e valorizzazione che guarda al futuro del Vittoriale come organismo vivo, aperto e accessibile, capace di coniugare tutela, innovazione e alta progettualità culturale, restituendo al pubblico una visione insieme antica e nuova dell’eredità dannunziana.

Inaugurate anche le mostre della stagione primaverile del Vittoriale: un’esposizione dedicata a Ugo Mulas, realizzata in collaborazione con la Fondazione Mulas, le personali di Umberto Mariani, Lorenzo Capellini, Emanuele Gregolin.

Ugo Mulas. Ossi di Seppia. Per Eugenio Montale

Dal 15 marzo a settembre 2026

Ospitata al Golfo Nascosto e realizzata in collaborazione con l’Archivio Ugo Mulas, Ugo Mulas. Ossi di Seppia. Per Eugenio Montale presenta 25 fotografie in bianco e nero dedicate a Ossi di seppia.

Un intenso e suggestivo dialogo tra due linguaggi artistici, la fotografia e la poesia, e tra due grandi maestri della cultura italiana, Ugo Mulas ed Eugenio Montale, che verte sulla stessa materia: l’impressione e il concetto del paesaggio ligure. Le immagini restituiscono, attraverso lo sguardo rigoroso e lirico del fotografo, l’essenzialità, la luce e il silenzio di un territorio che diventa spazio interiore e visione poetica.

In questo contesto, la mostra Ugo Mulas. Ossi di Seppia. Per Eugenio Montale, ospitata nella casa di Gabriele d’Annunzio, si apre a una ideale convergenza di tre grandi figure della cultura italiana, intrecciando fotografia, poesia e memoria del luogo in un unico orizzonte culturale.

Dentro lo sguardo di Lorenzo Capellini
Dal 15 marzo al 30 novembre 2026

Nella nuova area espositiva dell’Auditorium, è stata inaugurata Dentro lo sguardo di Lorenzo Capellini, una selezione di 99 fotografie in bianco e nero e a colori che ripercorrono anni di attività in mezzo mondo: immagini nate da uno sguardo capace di “vedere, non guardare”, di fermare l’attimo irripetibile attraverso una ricerca artigianale e poetica che mette al centro sensibilità ed emozione.

Così Lorenzo Capellini: «Ogni fotografo si costruisce la propria tecnica lavorando: e qui sta il superbo aspetto artigianale e poetico che determina la singolarità di ogni autore e del suo lavoro. Concentrarsi sulla tecnica significa ammettere di non avere molto da dire, spesso la fotografia bella tecnicamente non trasmette nessuna emozione. Emozione che dopo tanti anni conservo ancora.»

La mostra è realizzata in collaborazione con l'Archivio Storico della Biennale di Venezia – ASAC, presso il quale è depositato l'archivio di Lorenzo Capellini.

ASAC - Archivio Storico delle Arti Contemporanee La Biennale di Venezia

Responsabile Debora Rossi (Coordinamento scientifico Lia Durante, Progetto allestitivo Gerardo Cejas, Progetto grafico Riccardo Cavallaro).

Piegare il piombo, costruire la luce di Umberto Mariani

Dal 15 marzo a settembre 2026

Al MAS e a Villa Mirabella invece protagonista Umberto Mariani con la mostra Piegare il piombo, costruire la luce, organizzata da Lorenzo Zichichi del Cigno Arte e curata da Giordano Bruno Guerri.

Un percorso dedicato alle sue celebri superfici in lamina di piombo, piegate e modellate in rigorosi equilibri plastici, dove la materia diventa struttura, ritmo e luce, in dialogo silenzioso con l’architettura e la forza simbolica del Vittoriale. La mostra sarà inaugurata la mattina del 15 marzo.

Così Giordano Bruno Guerri: «Esporre queste opere al Vittoriale significa inserirle in un contesto in cui architettura, materia, segno, poesia e bellezza convivono in armonia. In un luogo di forte identità visiva e simbolica, i lavori di Mariani non cercano il confronto diretto o la competizione formale, instaurano un dialogo silenzioso fondato sulla densità materiale e sulla misura. Le lamine di piombo, con la loro compattezza, dialogano con gli spazi del Vittoriale attraverso un equilibrio calibrato, evitando tanto la mimetizzazione quanto l’enfasi.»

Dal 15 marzo a settembre 2026

A Casa Cama è invece allestita la mostra Pagine con opere di Emanuele Gregolin (2011–2026) a cura di Pengpeng Wang, con un testo critico sonoro di Michele Lasala ascoltabile con QR code: un ciclo di opere realizzate su pagine di giornale dipinte, in cui l'artista interviene sulla materia stampata trasformandola in superficie pittorica.

La parola e l'immagine editoriale diventano così supporto e pretesto visivo, stratificazione di segni e colore che restituisce nuova vita alla carta, sospesa tra memoria, cronaca e gesto artistico.