Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa del Veneto
Negli ultimi decenni i musei d’impresa si sono affermati come luoghi chiave per comprendere l’evoluzione non solo del tessuto economico, ma anche sociale e culturale del nostro Paese. Ecco quali visitare regione per regione
Raccontano la storia delle aziende italiane attraverso oggetti, documenti, prodotti e visioni che hanno segnato l’innovazione tecnologica, il cambiamento dei consumi e la trasformazione del costume. Ma non sono semplici archivi storici. I musei d’impresa, infatti, incontrano il mondo del lavoro, la creatività e la memoria collettiva insieme. Queste sono realtà dinamiche, in cui passato e futuro si intrecciano, dove il racconto di ciò che è stato si trasforma in una risorsa per immaginare ciò che sarà. Per questo è anche difficile definirli in modo univoco perché spesso ci troviamo di fronte a modelli ibridi: dall’archivio al museo esperienziale e dallo spazio espositivo al polo di produzione culturale e allo strumento di branding aziendale. In Italia, a rappresentare questo parterre è l’Associazione Museimpresa, nata a Milano nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria e oggi presieduta da Antonio Calabrò. Contando oltre 130 associati, la sua missione è promuovere e valorizzare i musei e gli archivi aziendali.
Ma dove trovare e come conoscere i musei d’impresa in Italia? Ecco la mappatura di Artribune, regione per regione: il Veneto.
Archivio Benetton – Villorba (Treviso)

Nato alla fine del 2009 e integrato nei Benetton Studios, l’Archivio Benetton si presenta come un luogo strategico in cui conservazione della memoria e progettazione del futuro convivono in modo dinamico. Sotto la responsabilità scientifica della Fondazione Benetton Studi Ricerche, l’Archivio ricostruisce le tappe della storia del Gruppo dagli Anni Sessanta a oggi, custodendo un patrimonio vastissimo che comprende documenti aziendali, materiali iconografici e multimediali, archivi di prodotto e comunicazione, oltre a collezioni legate alla maglieria e al design degli spazi. Esteso su oltre 1.200 metri quadri, con aree dedicate al deposito, alla ricerca e alla consultazione pubblica, l’Archivio è pensato come una vera officina di idee, capace di restituire ispirazioni, valori e innovazioni che hanno contraddistinto la filosofia Benetton, inserendosi pienamente nel più ampio panorama della valorizzazione culturale degli archivi d’impresa, anche grazie alla sua appartenenza a Museimpresa.
Scopri di più
Archivio Benetton
Via della Cartiera, 1,
31020 Villorba TV
Museo del Caffè Dersut – Conegliano (Treviso)

Inaugurato nell’ottobre 2010 da Dersut con il patrocinio del Comune di Conegliano, il Museo del Caffè Dersut è un percorso espositivo di 600 metri quadrati dedicato alla storia, alla cultura e alla tecnica dell’espresso italiano. Articolato su due piani e quattro sezioni, il Museo accompagna il visitatore lungo l’intera filiera del caffè, dalla pianta – con una serra climatizzata di Coffea Arabica – alla tostatura, dalla macinatura fino alla caffetteria e alle tecniche di estrazione, raccontate attraverso una ricca collezione di caffettiere, macchine storiche, macinini e tostatrici, tra cui la prima tostatrice aziendale degli Anni Cinquanta. Parte della Rete dei Musei Trevigiani dal 2013, il Museo integra l’esposizione con una sala degustazione e formazione che ospita l’ABCD Accademia Baristi Caffè Dersut, rafforzando il legame tra impresa, territorio e comunità attraverso visite guidate, degustazioni e attività didattiche rivolte a professionisti e appassionati.
Scopri di più
Museo del Caffè Dersut
Via T. Vecellio, 2,
31015 Conegliano TV
Archivio Storico Giorgio Zanotto – Verona

Inaugurate nel 2014 a Roma, negli spazi di Palazzo Cenci Bolognetti, la Biblioteca e l’Archivio storico dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari costituiscono un importante centro di documentazione sulla storia del Credito Popolare italiano. Il patrimonio conserva oltre 23.000 volumi e centinaia di fascicoli archivistici che ripercorrono l’attività dell’Associazione a partire dal secondo dopoguerra, dopo la rifondazione successiva alla soppressione in epoca fascista. Tra i nuclei più rilevanti spicca la collezione completa della storica rivista fondata nel 1889 da Luigi Luzzatti, affiancata da opere di studiosi di riferimento, documenti manoscritti e materiali autografi di particolare valore. La Biblioteca e l’Archivio sono intitolati a Giorgio Zanotto, figura emblematica per l’impegno civile e per i principi culturali e sociali condivisi con l’Associazione, a testimonianza del legame tra storia bancaria, pensiero economico e responsabilità pubblica.
Scopri di più
Archivio Storico Giorgio Zanotto
Piazzetta Scala, 1,
37121 Verona VR
Biblioteca del Colore, Fornace Orsoni – Venezia

A Venezia, nel sestiere di Cannaregio, a pochi passi dal Ghetto ebraico, esiste un luogo unico al mondo dove al posto dei libri si conservano colori: è la Biblioteca del Colore della Orsoni Venezia 1888, ospitata all’interno della storica fornace ancora oggi attiva a fuoco vivo. Qui sono catalogate circa 5.000 piastre di smalto veneziano, organizzate in oltre 3.500 tonalità, che restituiscono un patrimonio cromatico di straordinario valore artistico e artigianale. Fondata alla fine dell’Ottocento e segnata dalla visione pionieristica di Angelo Orsoni, la fornace ha accompagnato per oltre un secolo la storia del mosaico, dalle decorazioni liberty fino ai grandi progetti internazionali, mantenendo vive tecniche manuali come il taglio delle tessere, l’applicazione della foglia d’oro e la sperimentazione diretta del colore. Meta di artisti, designer e mosaicisti, questo luogo è diventato anche un crocevia tra arte, artigianato e moda come Bottega Veneta, dialogando con importanti maison e progetti contemporanei, e confermandosi come uno spazio in cui tradizione, ricerca e cultura del colore continuano a rinnovarsi.
Scopri di più
Biblioteca del Colore, Fornace Orsoni
Cannaregio 1045-1045 A,
30121, Venezia
Museo della Chiave Bianchi 1770 – Conegliano (Treviso)

Il Museo della Chiave Bianchi 1770 nasce come museo aziendale di Keyline S.p.A. e racconta una storia che intreccia innovazione tecnologica e tradizione artigianale lunga oltre due secoli. Attraverso una collezione considerata la più ampia e completa d’Europa, il Museo ripercorre il cammino della Famiglia Bianchi, iniziato nel 1770 con il mastro di chiavi Matteo Bianchi e proseguito senza interruzioni fino alle più avanzate tecnologie legate alle chiavi elettroniche e ai sistemi con transponder. Quasi duemila reperti – tra chiavi, lucchetti, serrature e macchine duplicatrici provenienti da tutto il mondo e databili dal I secolo d.C. a oggi – restituiscono l’evoluzione formale e funzionale di un oggetto tanto quotidiano quanto essenziale, testimoniando il continuo dialogo tra ingegno umano, sicurezza e progresso tecnico.
Scopri di più
Museo della Chiave Bianchi 1770
Via Camillo Bianchi, 2,
31015 Conegliano (TV)
Museo digitale delle imprese storiche venete – online

Nel panorama produttivo del Veneto prende forma dal 2024 il Museo Digitale delle Imprese Storiche Venete, un progetto pensato per raccogliere, custodire e rendere accessibili le storie di aziende che hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo economico e culturale della regione. Concepito come museo virtuale, lo spazio digitale nasce dall’ascolto diretto delle realtà imprenditoriali locali e dall’esperienza maturata nel tempo a fianco di imprese alle prese con crescita, trasformazioni e passaggi generazionali. Con il coinvolgimento della Regione del Veneto, il Museo si presenta come un luogo di memoria, capace non solo di preservare visioni, competenze e traiettorie imprenditoriali spesso poco conosciute, ma anche di offrirle come fonte di ispirazione per il futuro. Le “sale” digitali, in costante ampliamento, ospitano già le testimonianze di alcune importanti imprese storiche e sono pensate per accogliere nuove storie, rafforzando un racconto collettivo in cui il passato diventa strumento per leggere e affrontare le sfide di domani.
Scopri di più
Museo Nicolis dell’Auto, della Tecnica, della Meccanica – Villafranca di Verona

Tra le più rilevanti realtà museali private a livello internazionale, il Museo Nicolis racconta la storia della tecnologia, del design e dell’ingegno del Novecento. Nato dalla passione collezionistica di Luciano Nicolis e inaugurato nel 2000 a Villafranca di Verona, il Museo si estende su 6.000 metri quadrati e riunisce dieci collezioni tematiche che spaziano dalle automobili d’epoca alle motociclette, dalle biciclette agli strumenti musicali, fino alla fotografia, al volo e alla meccanica industriale. Oltre 200 vetture storiche e migliaia di oggetti raccontano l’evoluzione del progetto tecnico e dello stile, con capolavori firmati da marchi leggendari come Alfa Romeo, Ferrari, Bugatti, Lancia e Rolls-Royce. È stato anche riconosciuto a livello mondiale con il premio “Museum of the Year 2018” agli The Historic Motoring Awards.
Scopri di più
Museo Nicolis dell’Auto, della Tecnica, della Meccanica
V.le Postumia, 71,
37069 Villafranca di Verona VR
Palazzo Bottega Veneta – Venezia

Con l’apertura di un nuovo spazio a Venezia, Bottega Veneta rafforza il dialogo tra heritage, artigianato e contemporaneità, scegliendo come sede lo storico Palazzo van Axel nel sestiere di Cannaregio. Il progetto, voluto dal gruppo Kering, restituisce nuova vita a un edificio di origine tardogotica, oggetto di un lungo restauro. Pensato come luogo esclusivo, accessibile su invito, lo spazio è stato allestito dal direttore creativo Matthieu Blazy per celebrare le radici della maison fondata a Vicenza nel 1966 e offrire esperienze su misura ai clienti più affezionati, tra consulenze dedicate, materiali rari e anteprime di collezioni speciali, inclusa l’alta gioielleria. Tra opere d’arte, design e collaborazioni con laboratori artigiani, il palazzo si propone anche come sede di incontri culturali, riaffermando il legame di Bottega Veneta con Venezia e con una tradizione di eccellenza manifatturiera reinterpretata in chiave contemporanea.
Scopri di più
Palazzo Bottega Veneta
Fondamenta Van Axel o de le Erbe,
30121 Venezia VE
Poli Museo della Grappa – Bassano del Grappa/Schiavon

Con circa 150.000 visitatori all’anno, il Poli Museo della Grappa rappresenta una delle realtà più frequentate nel panorama dei musei d’impresa italiani, articolandosi in due sedi complementari nel territorio veneto. La prima, inaugurata nel 1993 a Bassano del Grappa da Jacopo e Cristina Poli, sorge di fronte allo storico Ponte Vecchio e accompagna il visitatore, attraverso cinque sale, in un percorso dedicato alla storia e alla cultura della distillazione, arricchito da antichi volumi della Biblioteca dello Spirito e da una preziosa collezione di grappe mignon. La seconda sede, aperta nel 2011 a Schiavon accanto alle Poli Distillerie, approfondisce gli aspetti tecnici e produttivi con l’esposizione di alambicchi storici e moderni, una vasta Grappateca, l’Archivio Storico di documenti commerciali e la possibilità di visitare i reparti produttivi. Scelto come Anchor Point italiano della European Route of Industrial Heritage, il Museo coniuga divulgazione, memoria industriale e accessibilità, offrendo in entrambe le sedi un’esperienza gratuita e autoguidata dedicata al sapere e al gusto della grappa.
Scopri di più
Poli Museo della Grappa
Sede di Bassano del Grappa Via Gamba, 6 (Ponte Vecchio)
Sede di Schiavon Via Marconi, 36 Schiavon (VI)
Fondazione Rubelli – Venezia

La Fondazione Rubelli, ospitata nel secolare Ca’ Pisani Rubelli, nasce nel 2018 con l’obiettivo di conservare e valorizzare il patrimonio culturale, storico e contemporaneo della Rubelli S.p.A.. Al suo interno trovano sede l’Archivio Storico Rubelli, che raccoglie oltre 50.000 manufatti tessili – tra campioni, teli, metri storici, passamanerie e disegni preparatori – e un vasto archivio documentale, e la Collezione Alessandro Favaretto Rubelli, composta da più di 3.000 tessuti e frammenti provenienti da epoche e territori diversi, dal XV al XX secolo, dall’Europa all’Oriente, dall’Africa alle culture precolombiane. Tra le raccolte più prestigiose spicca quella dei velluti “soprarizzi” veneziani, riprodotti negli Anni ’20 su motivi sasanidi, bizantini e rinascimentali, simbolo dell’eccellenza Rubelli nella tradizione della manifattura veneziana. Iconici anche tessuti come il Punteggiato, creato da Giò Ponti per la Biennale di Venezia del 1934, testimoniano la collaborazione storica con artisti e designer. Il patrimonio della Fondazione viene valorizzato attraverso il Museo Storico Rubelli, dove percorsi tematici a rotazione guidano i visitatori in un viaggio attraverso secoli di storia dell’arte tessile, dai tessuti rinascimentali e barocchi alle creazioni contemporanee, mostrando l’evoluzione della tecnica, dello stile e della cultura del tessuto.
Scopri di più
Fondazione Rubelli
Ca’ Pisani Rubelli, San Marco,
3395 30124 Venezia
Ca’ Select – Venezia

Ca’ Select è la casa di Select Aperitivo a Venezia, ricavata dal recupero di un ex laboratorio industriale a Cannaregio. Lo spazio mette al centro il legame tra il marchio e la città, offrendo un’esperienza aperta a tutti, tra produzione, cultura e convivialità. Si articola in quattro aree: il bar-mixology per degustare lo Spritz Veneziano, l’area eventi dedicata a incontri culturali, la zona produttiva con la macerazione di erbe e spezie e un percorso espositivo multimediale che racconta la storia di Select e della città. Curato da Studio Fludd, il percorso combina elementi interattivi e installazioni immersive, mostrando Venezia in chiave originale e contemporanea.
Scopri di più
Ca’ Select
Fondamenta Gasparo Contarini,
3527, 30121 Venezia VE
cArte – Museo Diffuso della Carta e della Stampa – Venezia

cArte, Museo Diffuso della Carta e della Stampa di Venezia, è un itinerario tematico che celebra la città come capitale storica della carta e della stampa. Già prima della fine del XV secolo, Venezia ospitava tra i 150 e i 200 torchi che producevano circa il 15% dei titoli stampati in Europa, una percentuale destinata a crescere fino a quasi metà della produzione continentale. Il percorso si sviluppa attraverso cinque laboratori di artigianato artistico, ciascuno dei quali costituisce un vero e proprio hub del museo. I visitatori possono esplorare così le botteghe di Ca’ Macana, Carterìa ai Frari, Fallani Venezia, Itaca Art Studio e Venezia Stampa, conoscerne le tecniche, i macchinari e i materiali impiegati, e acquistare opere e oggetti realizzati sul posto. Ogni laboratorio mantiene la propria identità e, insieme, crea un itinerario che svela angoli poco noti di Venezia e racconta una storia di tradizione, innovazione e artigianato locale.
Scopri di più
cArte
Calle Larga Prima,
30125 Venezia
The Archimede Seguso’s Museum Foundation – Venezia

La collezione dei vetri museali di Archimede Seguso (1909-1999), concessa dal Gr. Uff. Gino Seguso, è temporaneamente esposta nelle sale della vetreria omonima di Murano e offre una panoramica sul gusto e sulle innovazioni del XX Secolo, mostrando lo stile e la maestria di colui che fu definito “Il Maestro dei Maestri” e “l’Enciclopedia vivente del vetro veneziano”. Le opere sono organizzate secondo cronologia, esposizioni o tecniche, accompagnate da disegni e documenti che ne arricchiscono la comprensione. Seguso sviluppò nella sua fabbrica un approccio creativo autonomo, privilegiando il lavoro manuale e l’innovazione personale rispetto al contributo di designer esterni. La The Archimede Seguso’s Museum Foundation, nata nel 2006, ha l’obiettivo di valorizzare questo patrimonio, rendendo accessibili le opere a un pubblico ampio e promuovendo una scuola per tramandare le tecniche del maestro. Il progetto del futuro museo, firmato dall’architetto Beatrice Ciruzzi, trae ispirazione dalla forma del 1950 “Il Cartoccio” e raccoglie gran parte della produzione artistica vetraria del maestro, con un percorso che celebra la creatività, l’innovazione e la tradizione del vetro muranese del XX Secolo.
Scopri di più
The Archimede Seguso’s Museum Foundation
Fondamenta Serenella, 18 Murano
Venezia
Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi – Stra (Venezia)

Il Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi ripercorre la storia del calzaturificio Rossimoda, attivo dal 1947, attraverso una collezione di oltre 1.500 modelli di calzature femminili di lusso realizzate in collaborazione con alcune delle più importanti maison internazionali, tra cui Dior, Yves Saint Laurent, Givenchy, Fendi, Emilio Pucci e Calvin Klein. L’esposizione si sviluppa all’interno della villa seicentesca lungo il fiume Brenta, offrendo un percorso che unisce la storia del brand all’evoluzione della moda e del costume femminile del XX Secolo. Il museo include anche una selezione di calzature antiche ed etniche e consente di ammirare gli affreschi seicenteschi di Domenico de’Bruni e Pietro Liberi nella foresteria della villa. Dal 2003, la gestione è affidata al gruppo LVMH, che mantiene viva la produzione nel distretto della Riviera del Brenta e promuove le competenze artigianali locali.
Scopri di più
Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi
Via Doge Pisani, 1,
230039 Stra (VE)
Museo Zordan – Valdagno (Vicenza)

Il Museo Zordan rappresenta un nuovo modello di museo d’impresa in Europa, pensato per raccontare il modo “a prova di futuro” dell’azienda di fare impresa. L’approccio espositivo non si concentra sui prodotti iconici, ma sui processi, sulla funzione progettuale dell’azienda, sul suo legame con il territorio e sull’impegno per la sostenibilità, valore fondante del brand. Il percorso si articola in tre aree principali: Timeline, Wunderkammer e Art for Sustainability. La Timeline mostra lo sviluppo dell’azienda e delle sue strategie, evidenziando il continuo rapporto con il territorio di origine. La Wunderkammer, ispirata alla tradizionale “camera delle meraviglie”, propone un’esperienza immersiva che illustra come l’azienda traduca la propria filosofia e i propri valori nei processi operativi e decisionali. Infine, lo spazio Art for Sustainability è dedicato alla sostenibilità, trattata attraverso il linguaggio dell’arte; l’allestimento, rinnovato ogni due anni, approfondisce temi diversi, e in questa prima edizione propone un dialogo intergenerazionale sul cambiamento climatico.
Scopri di più
Museo Zordan
Via Attilio Zordan 1, Valdagno,
36078 VI
1921 Spazio Calegaro – Bresseo di Teolo (Padova)

Il Museo Calegaro, ospitato all’interno di Villa Calegaro a Bresseo di Teolo, offre un percorso immersivo nella storia dell’azienda e dell’arte argentiera. Il museo racconta oltre un secolo di tradizione di Calegaro 1921, mostrando tutte le fasi produttive e una ricca collezione di oggetti in argento, dalla posateria agli oggetti d’arredo fino ai gioielli, espressione della creatività e della maestria artigianale della famiglia. Lo spazio, accessibile su prenotazione, permette di vivere un’esperienza intima e approfondita, ideale per appassionati, studenti e curiosi interessati all’eccellenza dell’argenteria italiana.
Scopri di più
1921 Spazio Calegaro
Via Euganea, 2,
35037 Bresseo di Teolo
Padova (PD)
Museo Acqua Minerale San Benedetto – Scorzè (Venezia)

Il Museo di Acqua Minerale San Benedetto, situato a Scorzè, è uno spazio dedicato a raccontare la storia e la cultura aziendale dell’impresa, offrendo un luogo di incontro e confronto per visitatori e appassionati. L’esposizione si articola in aree tematiche che combinano documenti, immagini e contributi video, ripercorrendo le tappe fondamentali dell’azienda fin dalla sua nascita nel 1956. Il museo ospita anche la mostra “Un Futuro nato da una grande storia”, presentata in precedenza all’Università Ca’ Foscari di Venezia e al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, che celebra i 60 anni di San Benedetto. Il percorso evidenzia come l’azienda, pur evolvendosi e crescendo nel tempo, abbia mantenuto il legame con il territorio e i valori familiari che ne hanno caratterizzato l’identità fin dall’inizio.
Scopri di più
Museo Acqua Minerale San Benedetto
Viale Kennedy 65,
30037 Scorzè (VE)
Museo d’arte Vetraria Barovier&Toso – Venezia

A Murano, Palazzo Barovier&Toso celebra la luce nelle sue molteplici declinazioni, coniugando tradizione, innovazione, arte e design, grazie al progetto di interior dello studio Calvi Brambilla. Situato in Fondamenta Manin 1/D, a pochi passi dalla storica sede dell’azienda, il palazzo del 1920 è stato ristrutturato mantenendo la facciata originale e trasformato in un vero e proprio tempio del lusso, dedicato a esaltare oltre sette secoli di maestria e creatività dei maestri vetrai di Barovier&Toso. Con oltre 900 metri quadrati distribuiti su tre piani, l’allestimento non si limita a uno showroom, ma propone un percorso esperienziale che mette in risalto i lampadari più iconici del Made in Italy. Ogni ambiente, curato nei minimi dettagli, crea atmosfere suggestive ed emozionali, esaltando l’eleganza e l’esclusività delle creazioni e offrendo al visitatore un’immersione completa nell’heritage e nell’arte di Murano.
Scopri di più
Museo d’arte Vetraria Barovier&Toso
Fondamenta Manin 1/D,
30141, Venezia
Museo Premiata Latteria Perenzin – San Pietro di Feletto (Treviso)

Da cinque generazioni, Perenzin Latteria produce formaggi d’eccellenza tra le colline del Prosecco DOCG, lavorando latte caprino, vaccino e bufalino di altissima qualità, proveniente principalmente dal Veneto e dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Pionieri nella lavorazione del latte biologico, l’azienda è leader in Italia da oltre 20 anni nella produzione di formaggi di capra BIO. Dal 2012, il PER Bottega & Cheese Bar e il Museo Premiata Latteria Perenzin accolgono visitatori da tutto il mondo per scoprire la storia della famiglia e l’arte della produzione casearia. Nel marzo 2023, il museo è stato completamente rinnovato dallo Studio Andreani Spazi di Valore di Conegliano: nuovi materiali, luci, suoni e colori creano un’esperienza multisensoriale che racconta la storia aziendale e quella del territorio. Particolare attenzione è dedicata al Degustarium, uno spazio pensato per assaporare i formaggi in modo intimo, stimolando tutti i cinque sensi e completando il percorso tra tradizione e innovazione della Perenzin Latteria.
Scopri di più
Museo Premiata Latteria Perenzin
Via Cervano 77/D,
31020 San Pietro di Feletto (TV)
Diadora Museum – Caerano di San Marco (Treviso)

Il museo Diadora racconta la storia del brand attraverso il legame con generazioni di campioni dello sport, dai pionieri come Bjorn Borg con la B-Elite del 1981, fino a momenti iconici come il rigore di Francesco Totti contro l’Ucraina ai Mondiali del 2006. Il percorso celebra anche atleti come Marco Lucchinelli, Edwin Moses, Andrea Zorzi e il team di ciclismo Movistar guidato da Alejandro Valverde, mostrando come le scarpe Diadora abbiano accompagnato alcune delle imprese più memorabili dello sport.
Scopri di più
Diadora Museum
Via Montello, 80,
31031 Caerano di San Marco TV
Museo dell’occhiale Luxottica – Agordo (Belluno)

In occasione del trentennale del gruppo, nel 1991 Luxottica ha inaugurato il Museo “Ottiche e Occhiali”, una delle più complete collezioni di strumenti ottici e oggetti storici legati all’ottica. La raccolta comprende oltre 1.200 pezzi, tra occhiali, fassamani, cannocchiali, microscopi e altri strumenti, affiancati da materiale iconografico, stampe, arazzi, incisioni e dipinti. Tra i circa 700 occhiali esposti, i più preziosi risalgono al XVI secolo, provenienti da paesi come Cina e Persia. Tra i piccoli oggetti spiccano bastoni da passeggio, ventagli, tabacchiere e porta-profumi con lente incorporata. La sezione dedicata a cannocchiali e binocoli include pezzi di fabbricazione inglese, italiana, cinese e francese, tra cui uno appartenuto alla corte di Luigi XIV e il celebre cannocchiale di Giuseppe Componi del 1682, lungo 8 metri.
Scopri di più
Museo dell’occhiale Luxottica
Corso Patrioti 3,
32021, Agordo, Belluno
Safilo Private Collection – online

La Collezione Safilo si articola in diverse sezioni dedicate all’antico, al moderno, al militare, alla scienza e alle celebrità, includendo occhiali, astucci, strumenti, libri, stampe, foto e dipinti provenienti da Europa, Asia e America. Ogni oggetto riflette lo spirito creativo e innovativo dell’occhialeria, inserito in precisi contesti storico-sociali. Il percorso consente di ripercorrere la storia dell’occhiale, dai primi modelli ad arco alle lorgnette dell’Ottocento, passando per gli occhiali a “occhio di gatto” degli Anni ’50 e le geometrie dell’Optical Art degli Anni ’60, fino ai modelli iconici UFO ed Elasta. Sono esposte anche le montature di celebrità come Elton John, Madonna, Elvis Presley, i Duchi di Windsor e Peggy Guggenheim, con riferimenti artistici che vanno dalla Scuola Tizianesca a Henri Matisse e Andy Warhol. La collezione comprende inoltre occhiali sportivi e di alta moda di brand come Armani, Dior, Gucci, Valentino, Balenciaga, Jimmy Choo e molti altri. Dal 2017, con Galleria Safilo, la collezione privata è anche digitale: i visitatori possono esplorare circa 3.000 oggetti unici in cloud, creare gallerie personali, scaricare e condividere i pezzi preferiti, selezionati per genere, epoca o brand. La piattaforma offre un’esperienza interattiva, integrando mostre digitali, eventi tematici e aggiornamenti continui, permettendo a chiunque di vivere il patrimonio storico e creativo di Safilo direttamente dal proprio dispositivo.
Scopri di più
Museo del vino di Casa Vinicola Zonin – Gambellara (Vicenza)

Ospitato nella sede storica della casa vinicola Zonin, vignaioli da sette generazioni, il museo racconta la storia dell’enologia attraverso una ricca varietà di testimonianze. Tra le collezioni più interessanti figurano le attrezzature agricole, che vanno dalla metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri, e una raccolta di bicchieri di vetro di Murano e levatappi antichi. Il percorso espositivo comprende anche libri antichi, incisioni, proclami ed editti dei Secoli XVI-XIX, offrendo una panoramica completa sulla cultura del vino e sulla tradizione della famiglia Zonin. Dal 2005 è stato introdotto il nuovo itinerario “Una storia di vite. Uomini e terre della famiglia Zonin”, che integra le collezioni storiche con un racconto approfondito del legame tra uomini, terre e produzione vinicola.
Scopri di più
Museo del vino di Casa Vinicola Zonin
Via Borgolecco, 9,
36053 Gambellara (VI)
Museo del vino di Bardolino – Bardolino (Verona)

Allestito all’interno della Cantina F.lli Zeni a Costabella di Bardolino, il Museo del Vino offre un percorso immersivo nella storia e nella cultura vitivinicola della famiglia Zeni, attiva da generazioni sul Lago di Garda. Inaugurato nel 1991 da Gaetano Zeni, il museo raccoglie oggetti, strumenti e documenti che raccontano ogni fase della filiera vitivinicola, dalla coltivazione della vite alla trasformazione dell’uva e all’imbottigliamento. La visita comprende il museo, l’enoteca, il punto vendita, la galleria olfattiva e la bottaia, offrendo un’esperienza emozionale e multisensoriale pensata per scoprire e assaporare i vini Zeni in modo unico. Il museo rappresenta una testimonianza aperta e gratuita della tradizione vinicola veronese e della cultura del vino italiano, unendo la storia locale alla dimensione internazionale che oggi contraddistingue ZENI1870, con il vino come protagonista e simbolo di ingegno, territorio e convivialità.
Scopri di più
Museo del vino di Bardolino
Cantina F.lli Zeni Srl via Costabella, 9,
37011 Bardolino (VE)
Museo delle Distillerie Mantovani – Pincara Rovigo (Rovigo)

Il Museo d’Impresa “Il futuro nella memoria” delle Antiche Distillerie Mantovani, inaugurato nel novembre 2004, racconta la storia imprenditoriale e lavorativa di sei generazioni della famiglia Mantovani. Il percorso, allestito all’interno dell’azienda, unisce tradizione, ricerca e innovazione, mostrando strumenti, oggetti storici e reperti raccolti nel corso di una approfondita indagine sulle leggende, le tecniche e le tradizioni dei liquori e dei distillati. La visita propone tre percorsi intrecciati – storico, tecnico e didattico – che permettono un’esperienza multisensoriale: dal riconoscimento dei profumi delle erbe aromatiche alla scoperta delle materie prime e dei processi artigianali, fino alla degustazione dei liquori e delle grappe prodotte. Il museo celebra la passione della famiglia Mantovani, nata nel primo Ottocento con Cesare Mantovani, e il legame con il Polesine, offrendo uno spazio di incontro e di dialogo con la comunità e valorizzando il patrimonio culturale del territorio. Per il suo contributo culturale, il progetto è stato riconosciuto dall’Amministrazione provinciale di Rovigo come iniziativa di particolare utilità per la promozione locale.
Scopri di più
Museo delle Distillerie Mantovani
Via G. Matteotti, 1001/1,
45020, Pincara Rovigo (RO)
Museo del Trattore “O. Carraro” – Rovigo

Il museo Carraro, situato all’interno dello stabilimento di Rovigo, racconta la storia evolutiva dell’azienda dalla sua nascita all’inizio del XX secolo fino a diventare un punto di riferimento mondiale nella meccanizzazione agricola. Il percorso espositivo, basato su modelli storici, include cinque trattori emblematici che hanno segnato il successo dell’azienda negli Anni ’60 e ’70, offrendo ai visitatori una testimonianza concreta delle tappe principali della sua innovazione tecnologica.
Scopri di più
Museo del Trattore “O. Carraro”
Carraro S.p.A. – Divisione Agritalia
Viale del Lavoro, 1,
45100 Rovigo (RO)
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati