Petra Weiss – La bellezza esiste
La mostra a lei dedicata ne ripercorre l’iter creativo, illustrando come l’artista abbia realizzato la sua personale visione di bellezza, quale immagine armoniosa e suggestiva.
Comunicato stampa
L’esposizione dedicata a Petra Weiss (Cassina d’Agno, 1947) si inserisce nel tema guida del Centro Culturale Chiasso per il periodo 2025-2026, ossia pulchritudo. La scultrice parte dall’asserzione “la bellezza esiste”, per raggiungere – attraverso la ricerca di forma e scrittura – un’immagine iconica, armoniosa e suggestiva. L’artista, nella sua produzione iniziale, esordisce attraverso la lavorazione della ceramica per poi confrontarsi con gli elementi primordiali legati alla natura: terra, acqua, aria e fuoco, giungendo infine, nel corso della sua ricerca artistica, a una fase minimalista, essenziale e geometrica. La mostra a lei dedicata ne ripercorre l’iter creativo, illustrando come l’artista abbia realizzato la sua personale visione di bellezza, quale immagine armoniosa e suggestiva. Dalla prima produzione dei “cubi” e delle “pile”, ieratiche sculture che evocano primordiali memorie, si passa alle “piramidi” e alle “stele frastagliate”, zolle porose in verticale e alle “stele”, lastre verticali di metallo dipinto. La fase successiva è caratterizzata da sfere spaccate denominate “meteore” che riportano alla mente mondi sconosciuti e universi di costellazioni infinite. Dalla terracotta, Petra Weiss passa alla realizzazione di sofisticati grès invetriati e ceramiche policrome, quindi alla lavorazione del marno e del bronzo. In ceramica invetriata l’artista realizza numerose opere inserite in edifici pubblici e privati, tra le quali il grande rilievo murale (11 x 28 m.), compiuto tra il 1990 e il 1992 per l’Ospedale Universitario di Zurigo. Nel 2002 l’artista ticinese si apre anche al tema della scrittura e propone eventi di scultura, danza e musica in spazi urbani o naturali (D’improvviso a Milano nel 2003 e il ciclo intitolato L’alfabeto della terra, 2003-2004). Nel 2008-2009 esegue lavori con il marmo di Arzo e con l’argilla di Riva San Vitale. La raccolta di poesie Poche parole per dire viene pubblicata nel 2003 dalle Edizioni Ulivo; nel 2007 presso Pagine d’Arte esce Il viaggio dell’alfabeto, diario delle esperienze vissute dal 2000 al 2007 nell’avventuroso itinerario intrapreso con la scultura L’alfabeto. Seguono molteplici esposizioni personali e collettive. Le sue opere si trovano in musei e in collezioni pubbliche e private, in Svizzera e all’estero. In mostra sono esposte oltre centocinquanta opere in ceramica, grès, marmo, bronzo e vetro che documentano l’importante ricerca di Petra Weiss sulla materia, in sessant’anni di intensa attività. Il suo linguaggio plastico, nel contempo raffinato e poetico, esprime tutte le tensioni della materia lavorata e si svela ai nostri occhi grazie a due elementi cardine della scultura: il peso e la luce.
Mostra a cura di Dalmazio Ambrosioni e Nicoletta Ossanna Cavadini.