Maurizio Pierfranceschi – Secondo stato

Informazioni Evento

Luogo
BLOCCO 13
via Benzoni 13, 00154, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

da sabato 21 febbraio (ore 17-21) a lunedì 30 marzo 2026
La mostra rimane aperta fino al 30 marzo, tutti i giorni, anche la sera, ma su appuntamento

Vernissage
21/02/2026

ore 17

Artisti
Maurizio Pierfranceschi
Generi
arte contemporanea, personale

Il Secondo stato che dà il titolo alla mostra di Maurizio Pierfranceschi a Blocco 13 allude innanzitutto alla trasformazione di un’opera di molti anni fa.

Comunicato stampa

Il Secondo stato che dà il titolo alla mostra di Maurizio Pierfranceschi a Blocco 13 allude innanzitutto alla trasformazione di un’opera di molti anni fa. Il pittore romano ha cambiato formato e contenuto a un suo quadro (Il risveglio) del secolo scorso, lasciando peraltro aperta la porta a nuove, continue trasformazioni dei lavori usciti dal suo studio, come in un continuo working in progress che riporta al presente il passato e dà nuovi ruoli ad attori usciti di scena. La figura che dorme, nel dittico collocato sulla parete sinistra dello spazio di via Benzoni 13, diventa così idealmente generatrice di immagini oniriche che compaiono in altri dipinti/disegni esposti dal 21 febbraio all’interno galleria, ma anche nelle sculture collocate nel cortile che dà su via Pigafetta. Qui, tra i grandi tronchi dei ligustri, Pierfranceschi ha realizzato appositamente per l’occasione e per il luogo un’opera ad hoc, rivisitando il tema, a lui caro, dell’albero. L’installazione, realizzata con opere in ferro e gesso, dialoga con i dipinti esposti all’interno e ribadisce l’interesse dell’artista, uno dei tredici fondatori di Blocco, per il dialogo tra pittura e scultura: una sorta di contaminazione continua tra forma plastica e immagine dipinta, testimoniata ad abundantiam dalla personale Opere su carta del 2023 allo Hyunnart Studio e dall’antologica Muta e mutevole che si è chiusa l’anno scorso al Mattatoio di Roma. La dimensione privata del dormiente e degli interni domestici presenti nelle opere a parete, si rispecchia nelle protagoniste dell’installazione esterna che coinvolge lo spazio affacciato sul contesto urbano di Garbatella: ai passanti appariranno, come spuntate dalla terra, piccole, intime, fragili divinità domestiche, figlie dell’inconscio e del caso. Il Secondo stato del titolo della mostra allude, quindi, anche alla dimensione del sogno che coesiste a quello della veglia.
La mostra a Blocco 13 verrà accompagnata da un testo di Luca Pietro Nicoletti e da una breve introduzione di Carlo Alberto Bucci: i due testi si potranno leggere nella pubblicazione che sarà presentata successivamente all’inaugurazione e che documenterà l’installazione delle opere esposte e realizzate per lo spazio di via Benzoni.
Cenni biografici – Maurizio Pierfranceschi nasce nel 1957 a Roma, dove vive e lavora. Si diploma nel 1985 in scultura all’Accademia di belle arti di via Ripetta e lo stesso anno tiene la prima personale alla galleria Il ferro di cavallo di Roma presentato da L. Trucchi, cui seguiranno, negli anni Ottanta e Novanta, numerose partecipazioni a collettive a Roma, Mosca, Leningrado, Milano. Nel 1992 è uno dei dieci italiani selezionati per “Giappone-Italia, giovani generazioni”, alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, e l’anno dopo è presente all’esposizione “The Return of the Cadavre Exquis” al Drawing Center di New York. Nel 1996 partecipa alla XII Quadriennale d’Arte di Roma e a “Pitture”, a cura di M. Goldin (Galleria delle Arti di Bologna e Casa dei Carraresi di Treviso). Nel 1998 espone in “Paesaggi italiani”, a cura di C.A. Bucci, al Museo Virgiliano, Virgilio (Mantova) e l’anno seguente allestisce una personale alla Galleria comunale d’arte contemporanea di Ciampino, presentato da M. Calvesi. Nel 2000 a Roma tiene la sua seconda personale al Segno di A. Savinio; è uno degli artisti della mostra Bnl, Una banca oltre il mecenatismo … al Chiostro del Bramante a Roma. E’ del 2005, presentata da E. Bilardello, la personale al Segno di Roma. Nel 2008 insieme a L. Barbarini, O. Casalini, C. Givani, V. Scolamiero e ad A. Zelli organizza le mostre Sotto e sopra alla Rampa Prenestina a Roma e la collettiva al Palazzo Mochi Zamperoli di Cagli (Antico e Novissimo, con testi in catalogo di V. Emiliani, M. Scolaro e F. Bottari); partecipa inoltre ad Amici pittori (Galleria Ceribelli di Bergamo con la cura di R. Savinio) e Pittura d’Italia (curata da M. Goldin al Castel Sismondo di Rimini). Nel 2010 organizza, con C. Givani, V. Scolamiero e A. Zelli, la mostra Quattro passi curata da S. Wasserman alla Temple Gallery di Roma e, tra gli eventi collaterali della Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, partecipa al progetto E-picentro. Nel 2012 inaugura insieme a V. Scolamiero la Galleria Porta Latina di Roma con la mostra Senza specie (testi in catalogo di T. D’Acchille e S. Catucci). Nel 2014 espone con K. Corak nella mostra Umbratilis (Temple Gallery di Roma) e a Palazzo Fava di Bologna partecipa ad Attorno a Vermeer invitato da M. Goldin. Nel 2015 tiene la personale In terre limose alla Galleria Porta Latina (testi di T. Macrì e R. Savinio). Del 2017 è L’uomo e l’albero, una personale con oltre 50 opere di pittura e scultura al Museo Bilotti, di Roma, a cura di F. Cafagna (testi in catalogo di A. Campitelli, C. A. Bucci, E. Castelli Gattinara e R. Savinio). Nel 2018 è uno degli invitati a Italian contemporary art of cross-cultural vision, mostra allestita in Cina nelle città di Fenghuang, Pechino e Shangai. Nel 2019 partecipa a Macro Asilo al Macro di Roma e, in Cina, alla mostra Inspired by the silkroad al Kulangsu Organ Arts Center, a Kulangsu. E’ del 2022 Per l’orto, personale all’Orto botanico di Roma (testi di G. Caneva e C.A. Bucci); nello stesso anno partecipa a Fabula Animale (Biblioteca Vallicelliana di Roma) a cura della Società Lunare che lo invita nel 2023 alla collettiva Terra Umbrae #2 (Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte, Marsciano). Il 2023 si conclude con Opere su carta, mostra personale di sculture allo Studio Hyunnart di Roma (testo in catalogo di F. Bottari). Alla fine del 2024 l’artista inaugura Muta e mutevole, esposizione di oltre sessanta opere tra quadri e sculture al Mattatoio a Roma; curata da L. Canova, la mostra nel 2025 approda, con 21 opere esposte al Mattatoio, all’ARATRO, Museo laboratorio di arte contemporanea del Molise, università di Campobasso.