Il centro d’arte che a Milano organizza laboratori per gli abitanti della periferia. Succede al Corvetto

Il progetto prende forma negli spazi di Viafarini.work, in Via Marco d’Agrate 33, ma si estende a una rete più ampia di organizzazioni socio-culturali attive sul territorio

Arte come pratica condivisa, strumento di incontro e occasione di formazione. Viafarini, storica realtà milanese dedicata alla ricerca artistica contemporanea, sta costruendo un programma di laboratori pensato per le comunità che abitano e vivono la zona tra il quartiere del Corvetto e Scalo Romana. 

I laboratori artistici per la comunità del Corvetto a Milano di Viafarini

Il progetto prende forma negli spazi di Viafarini.work, in Via Marco d’Agrate 33, ma si estende a una rete più ampia di organizzazioni socio-culturali attive sul territorio: dai doposcuola come il Polo Ferrara di Via Mincio all’oratorio di Via dei Cinquecento con la Cooperativa La Strada, fino al polo “Living Together”, frequentato da “vecchi e nuovi abitanti”, giovani, anziani e nuovi milanesi. Il fine? Essere i promotori di pratiche artistiche relazionali e partecipative per un pubblico non solo specialista.

L’arte come pratica condivisa nei laboratori di Viafarini al Corvetto

Viafarini ha aperto così una call rivolta ad artisti interessati a sperimentare progetti relazionali: si tratta di workshop che diventano come dispositivi capaci di mettere in dialogo linguaggi contemporanei e vissuti quotidiani, competenze artistiche e bisogni formativi, creatività e orientamento alle professioni culturali. Accanto ai laboratori pratici, infatti, sono previsti anche percorsi interdisciplinari dedicati all’industria culturale e creativa: momenti di formazione che guardano al futuro professionale dei più giovani e intercettano il desiderio di orientamento di chi abita il quartiere.

La pratica di Sardomuto e la memoria che diventa immagine al Corvetto

Tra i primi progetti in corso, c’è quello di Sardomuto con Verbos, un lavoro che parte dalla tradizione orale della Sardegna. L’artista ha raccolto proverbi, detti e filastrocche attraversando paesi e comunità dell’isola, trasformando poi queste narrazioni in immagini in bianco e nero, realizzate con penne pigmentate e inchiostro di china. Protagonisti sono gli animali, che incarnano vizi, virtù e posture umane, ma restano ancorati a una dimensione primordiale. In questo passaggio dalla parola all’immagine risiede il valore del progetto, che mira a conservare e allo stesso tempo riattivare il patrimonio orale, collocandolo in un orizzonte contemporaneo. Durante la sua residenza milanese, Sardomuto ha ampliato il lavoro con nuove opere realizzate in loco, sperimentando tecniche che vanno dalla pittura al linocut fino alla serigrafia. Ed è proprio la pratica dell’incisione a coinvolgere la comunità. Il laboratorio dedicato alle tecniche di stampa con torchio è pensato tanto per chi possiede già familiarità con la grafica d’arte quanto per chi vi si avvicina per la prima volta. L’obiettivo non è soltanto trasmettere un sapere tecnico, ma creare uno spazio di scambio, in cui la manualità diventa occasione di dialogo intergenerazionale e interculturale. Dopo il primo appuntamento di gennaio, il prossimo incontro è fissato per il 4 marzo 2026.

Il programma dei laboratori di Viafarini al Corvetto 

Il calendario include anche momenti di approfondimento teorico. Il 26 febbraio 2026 l’artista Laura Rota guiderà un incontro dedicato al rapporto tra colore, emozione e percezione nella vita quotidiana. Un’indagine sul modo in cui le tonalità influenzano stati d’animo e comportamenti, tra arte e psicologia. In un’area urbana attraversata da profonde trasformazioni, Viafarini continua a insistere sulla continuità del lavoro culturale di prossimità. L’arte, infatti, non è soltanto un evento episodico, ma pratica capace di radicarsi nel territorio. Un processo che coinvolge adolescenti dei doposcuola, famiglie, anziani, nuovi cittadini, mettendo in comune strumenti e immaginari.

Caterina Angelucci 

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Caterina Angelucci

Caterina Angelucci

Caterina Angelucci (Urbino, 1995) vive e lavora a Milano. È laureata in Lettere Moderne con specializzazione magistrale in Archeologia e Storia dell’arte. Oltre a svolgere attività di curatela indipendente in Italia e all'estero, dal 2018 lavora come giornalista per testate…

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