Cronotopie – Morgana Cavicchioli / Elia Nardin
L’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, per volere del Direttore Salvo Bitonti, e il Pastis, su iniziativa di Antonino Minniti e Andrea Tortorella, presentano, all’interno di Casa Accademia, la prima edizione della mostra dedicata ad Edoardo Di Mauro, in memoria del noto curatore e critico d’arte militante e già Direttore e Vice Direttore dell’Accademia torinese prematuramente scomparso nel 2024.
Comunicato stampa
L’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, per volere del Direttore Salvo Bitonti, e il Pastis, su iniziativa di Antonino Minniti e Andrea Tortorella, presentano, all’interno di Casa Accademia, la prima edizione della mostra dedicata ad Edoardo Di Mauro, in memoria del noto curatore e critico d’arte militante e già Direttore e Vice Direttore dell’Accademia torinese prematuramente scomparso nel 2024.
La mostra prevede la produzione di un corpo lavori inedito di due giovani artisti selezionati tra coloro che hanno esposto nell’edizione 2025 di Casa Accademia. I selezionati, Morgana Cavicchioli ed Elia Nardin, hanno avuto la possibilità di realizzare opere inedite, grazie a un contributo di produzione stanziato dal Pastis. I lavori realizzati verranno presentati nella mostra “Cronotopie” il 19 febbraio 2026 negli spazi della Conserveria del Pastis (Piazza Emanuele Filiberto, 11).
“Cronotopie” è una mostra bi-personale, a cura di Roberto Mastroianni e con la co-curatela di Ylenia Regia Corte, inserita nella rassegna “Casa Accademia 2025”, prodotta dal Pastis e dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
“Cronotopie” è un racconto a due voci sulla percezione del tempo, immanente, in eterno ritorno.
La selezione di opere dei due artisti in mostra, Morgana Cavicchioli ed Elia Nardin, prendono forma a partire da operazioni di assemblaggio che non cercano sintesi. In entrambi i casi viene messa in gioco una compresenza di tempi e materiali. È un accumulo metodologico in cui il frammento non è residuale, è protagonista e medium.
In entrambe le pratiche, il lavoro non consiste nel rappresentare il tempo, ma nel mettere in forma le condizioni attraverso cui lo percepiamo e possono essere lette in relazione a quelle riflessioni teoriche che hanno indagato i media non solo come strumenti o messaggeri, ma come ambienti, dispositivi che organizzano l’esperienza prima ancora di produrre immagini o significati.
In questo senso, le opere non si limitano a occupare uno spazio espositivo, ma ne ridefiniscono le condizioni percettive, chiedendo allo spettatore di confrontarsi con ciò che resta quando il senso, il contesto o la funzione vengono sospesi.
La mostra si configura così come uno spazio di compresenza, un luogo in cui immagini e architetture insistono sulla tensione tra ciò che è stato, ciò che è, e ciò che continua ad agire nel presente.
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Roberto Mastroianni è un filosofo, antropologo, curatore e critico d’arte. Membro del Comitato di Direzione della Unesco Chair in Sustainable Development e Territory Management dell’Università degli Studi di Torino e Ricercatore Indipendente presso il C.I.R.Ce - Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Comunicazione e professore di Antropologia culturale e Antropologia dell’arte all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Dopo essersi laureato in Filosofia Teoretica, sotto la supervisione di Gianni Vattimo e Roberto Salizzoni, e aver conseguito un Ph. D. in Filosofia della Comunicazione, sotto la supervisione di Ugo Volli, ha concentrato le sue ricerche principalmente sull’Estetica filosofica, la Teoria generale della Politica, l’Antropologia, la Semiotica, Urban Studies, Communication and Cultural Studies, l’Urban Innovation e il Cultural Heritage, lo sviluppo sostenibile e l’ecologia politica, l’arte contemporanea e irregolare e la critica filosofica. È stato Presidente, con funzioni di Direttore, del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino (2019-24) è stato consulente scientifico e artistico sul Graffiti-Writing, la Street Art, l’Urban Art, l’Urban Design and Youth Creativity per il Dipartimento “Torino Creativa” della Città di Torino (2020-23 e curatore per l’arte pubblica, la creatività urbana e l’Urban Art per la Fondazione Contrada Torino Onlus. È stato, inoltre, consulente per organizzazioni nazionali e internazionali, e ha tenuto lezioni, conferenze e talk in Università italiane e straniere. È autore, co-autore e curatore di diversi libri, articoli e saggi di antropologia, semiotica, estetica filosofica, teoria della politica, filosofia e critica d’arte. Ha, inoltre, curato più di 70 mostre ed esposizioni in spazi pubblici e privati e musei nazionali e stranieri e diversi progetti di arte pubblica e Street Art. Attualmente insegna Antropologia Culturale e Antropologia dell’Arte all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove è Coordinatore della Scuola in Nuove Tecnologie per l’arte e Membro del Collegio Docenti del Dottorato in New Media Art e pratiche curatoriali. www.roberto.mastroianni.com.
Ylenia Regia Corte (1998, Termoli) si laurea in Cinema e Nuovi Media al DAMS di Roma. Nel 2022 collabora con il Museo MACTE di Arte Contemporanea di Termoli. Laureanda magistrale dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Nel 2024 lavora come assistente di una galleria torinese. Per l'edizione 2025 di Paratissima, condivide la curatela di uno special project della fiera dedicato all'esposizione di artisti dell'Accademia Albertina. Nell’ambito della rassegna Casa Accademia 2025 collabora come co-curatrice.
Elia Nardin nasce a Conegliano (TV) nel 2001, e da subito si appassiona al mondo delle arti visive e della street art. Laureatosi in Grafica d'Arte all'Accademia di belle arti di Venezia nel 2024, si trasferisce poi a Torino, città nella quale vive e dove frequenta il corso magistrale di Decorazione all'Accademia Albertina di Belle Arti. La pratica artistica di Elia Nardin varia e spazia in più dimensioni, partendo dalla poetica dell’incisione ad acquatinta, passando successivamente nel colore della pittura e approdando infine nella scultura e nell’installazione, dove ritrova una sintesi formale e materiale. Le nuove tecnologie lo incuriosiscono da sempre e in esse non può che ritrovarsi coinvolto ed affascinato, se pur al tempo stesso non basa la sua vita su una finzione digitale. Agisce per esprimere un sentimento e dei punti interrogativi che da sempre lo colpiscono, riguardanti l’attualità digitale e il percorso umano che stiamo vivendo e affrontando in relazione alla tecnologia.
Morgana Cavicchioli (1996, Portoferraio) Artista multidisciplinare, studia e lavora fra Torino e gli USA (Vermont - New York). La sua ricerca artistica prende forma attraverso uno studio di tipo scientifico e antropologico specializzandosi nella pittura, nell’ installazione e nella performance arrivando a creare opere dal carattere antico, meditativo e relazionale, legate alla condizione dell’ individuo contemporaneo e allo studio dell’alimentazione. Ha lavorato presso teatri, gallerie, musei e istituzioni artistiche, sia in Italia, che all’estero, acquisendo una solida esperienza professionale nel campo degli allestimenti e delle produzioni per artisti, arrivando a contribuire attivamente alla creazione di mostre in prestigiosi musei e istituzioni come il Whitney Museum of American Art e il Moma di New York.
Il Pastis: Un Luogo di Incontro tra Arte e Cultura
Situato nel cuore del Quadrilatero Romano, il Pastis è da anni un punto di riferimento per l’incontro tra diverse generazioni e culture. Gestito da Antonino Minniti e Andrea Tortorella, il locale combina l’atmosfera di un bistrot con una programmazione artistica e culturale, offrendo anche una ristorazione curata a prezzi accessibili. Nel corso degli anni, il Pastis ha collaborato con importanti artisti della scena torinese, tra cui Sergio Cascavilla, Alessandro Sciaraffa, Daniele Galliano, consolidando il suo ruolo di promotore dell’arte contemporanea in città.
Mostra a cura di: Roberto Mastroianni
Co-curatrice: Ylenia Regia Corte
Testi in mostra e in catalogo di: Roberto Mastroianni e Ylenia Regia Corte
Artista in mostra: Morgana Cavicchioli ed Elia Nardin