In autunno in Qatar aprirà una nuova mostra quadriennale d’arte contemporanea
Pensata per poter rafforzare la presenza internazionale del Paese e promuovere le nuove generazioni di artisti e pensatori, la rassegna Rubaiya Qatar interroga l'acqua come elemento per scoprire il ruolo dell'emiro nelle reti globali che attraversano l'Asia
Una nuova quadriennale multidisciplinare di arte contemporanea sta per animare la città di Doha, in Qatar, sotto l’egida di ALRIWAQ Art + Architecture, l’istituzione di arte contemporanea e architettura di Qatar Museum dedicata alla ricerca e all’arte pubblica. L’edizione inaugurale di Rubaiya Qatar si svolgerà da novembre 2026 a primavera 2027, ruotando attorno al tema dell’acqua che sarà indagato da oltre 50 artisti (con oltre 20 commissioni) nella mostra Unruly Waters, a cura di Tom Eccles, Ruba Katrib, Mark Rappolt e Shabbir Hussain Mustafa. Ecco tutte le novità della nuova rassegna d’arte del Medio Oriente.
La prima edizione della quadriennale d’arte “Rubaiya Qatar” a Doha
Sebbene comprenda diverse mostre, opere di arte pubblica e attivazioni in tutto il Qatar, la mostra su cui ruota l’intera manifestazione è Unruly Waters, in cui gli artisti invitati si faranno portavoce delle urgenze della trasformazione ecologica e della realtà geopolitica, riflettendo i modelli migratori che hanno plasmato il Golfo per oltre mille anni (e che continuano ancora oggi).
Tra gli artisti partecipanti figurano Lawrence Abu Hamdan, Sophia Al Maria, Mohamed Bourouissa, Ade Darmawan, Alia Farid, Naiza Khan, Dala Nasser, Lydia Ourahmane, Marina Tabassum e Rirkrit Tiravanija. Le opere spazieranno tra diversi media, dalla pittura e scultura alle immagini in movimento, alla narrazione, al suono e alla performance.

Alla quadriennale d’arte di Doha in mostra i reperti del Qatar Museum
Nell’ambito della mostra Unruly Waters saranno presentati anche reperti provenienti dalle collezioni di Qatar Museums, tra cui oggetti recuperati dal relitto della nave di Cirebon (un’imbarcazione mercantile risalente alla fine del IX–X Secolo, rinvenuta nel 2003 nel Mare di Giava, in Indonesia). Il carico della nave costituisce una testimonianza significativa dell’esistenza di una Via della Seta marittima e delle prime forme di globalizzazione, rivelando la fitta rete di scambi che attraversava l’Oceano Indiano.Questi reperti suggeriscono l’esistenza di una storia culturale condivisa, antecedente al colonialismo europeo, regolata non da confini nazionali ma da elementi naturali come venti, maree e piogge. Affiancando questi reperti a opere d’arte contemporanea, Unruly Waters intende restituire l’immagine di un’Asia profondamente interconnessa, eliminando ogni confine geografico.
Parola a Sheikha Alanood Al Thani, direttrice di Rubaiya Qatar
“ ‘Unruly Waters’ colloca il Qatar come punto d’incontro tra culture e tradizioni diverse, sottolineando il ruolo passato e presente della nazione come hub geopolitico”, spiega Sheikha Alanood Al Thani, direttrice di Rubaiya Qatar. “Accanto alle opere dei principali artisti contemporanei, la mostra presenterà reperti provenienti dalle ampie collezioni di Qatar Museums per proporre nuove connessioni artistiche e storiche, mettendo in luce come la regione del Golfo sia stata plasmata tanto dalla natura e dai sistemi meteorologici globali quanto dal commercio, dagli scambi e dalla cultura”.
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