Gesine Arps – Pareidolia

Informazioni Evento

Luogo
FALEGNAMERIA DI PALAZZO MOSCA
Viale Mosca, 29, Pesaro, PU, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Da martedì a domenica 10–13 / 15–18

Vernissage
14/02/2026

ore 18

Artisti
Gesine Arps
Generi
arte contemporanea, personale

La Falegnameria di Palazzo Mosca a Pesaro, spazio dedicato alle arti visive contemporanee della Fondazione Pescheria, ospita la mostra “Pareidolia”, personale di Gesine Arps, artista di origini tedesche, ma da decenni residente a Fano.

Comunicato stampa

La Falegnameria di Palazzo Mosca a Pesaro, spazio dedicato alle arti visive contemporanee della Fondazione Pescheria, ospita la mostra “Pareidolia”, personale di Gesine Arps, artista di origini tedesche, ma da decenni residente a Fano. L’esposizione, che inaugura sabato 14 febbraio alle ore 18.00, presenta una serie di pitture tra l’astratto e il figurativo che indagano il misterioso, quanto affascinante, mondo della pareidolia, facendo dunque riferimento a quella propensione psicologica di riconoscere nella composizione delle nuvole, delle montagne o di un paesaggio una forma famigliare, proiettando cioè nel paesaggio reale tratti del mondo umano, animale o fantastico. Questa propensione psicologica si innesta alla perfezione nella poetica che caratterizza il lavoro di questa artista che da sempre attinge per la propria creazione al mondo onirico. Le opere esposte rappresentano un mondo denso di pulsioni, sentimenti e temi che confluiscono in una visione favolistica, non statica, ma ricca di energia vitale. I colori sono metafore dell’intimo sentire, le forme catturate idealmente in un mondo conflittuale e caotico, l’armonia delle composizioni è allegorica epifania verso un’altra dimensione. Del percorso espositivo fanno parte anche alcune sculture, realizzate con oggetti di recupero, restituiti per lo più dal mare. Le sculture, oltre a riflettere la poetica delle pitture, affrontano la tematica della difesa della natura, proponendo piccole e grandi forme zoomorfe ma anche strutture più astratte, realizzate con oggetti abbandonati in spiaggia o nella natura in genere. Come spiega la curatrice della mostra, Roberta Ridolfi - “Le immagini prodotte dall’artista possono essere lette su diversi livelli, tutti accomunati di certo da una matrice surreale che cerca un equilibrio precario con il reale. Protagoniste di queste opere sono figure primitive, essenziali, scarne di particolari, ma anche oniriche, ricche d’incanto, lievi come poesia. Arps, nell’ultimo periodo, ha affinato la sua ricerca, lo si evince dalla vitalità delle pennellate, nella verve dell’estetica della forme, nello spazio immaginifico che si origina nell’opera.”-